{"id":60131,"date":"2016-08-03T16:39:44","date_gmt":"2016-08-03T14:39:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosche-di-cosenza-e-provincia-allavanzata-degli-zingari-resistono-lanzino-e-muto\/"},"modified":"2023-01-17T12:10:45","modified_gmt":"2023-01-17T11:10:45","slug":"103334-cosche-di-cosenza-e-provincia-allavanzata-degli-zingari-resistono-lanzino-e-muto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/103334-cosche-di-cosenza-e-provincia-allavanzata-degli-zingari-resistono-lanzino-e-muto\/","title":{"rendered":"Cosche di Cosenza e provincia: \u201cAll&#8217;avanzata degli Zingari &#8216;resistono&#8217; Lanzino e Muto\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pubblicato il report dell&#8217;Antimafia sulla criminalit\u00e0 organizzata, focus sulla &#8216;ndrangheta cosentina.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA \u2013 Criminalit\u00e0 organizzata a Cosenza e nella provincia. E\u2019 stata resa nota ieri la relazione sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia nel secondo semestre del 2015. Un report dettagliato presentato al Parlamento dal Ministro dell\u2019Interno Angelino Alfano in cui viene analizzato l\u2019organigramma delle cosche attive nel panorama criminale italiano. Nella provincia di Cosenza il documento evidenzia l\u2019operativit\u00e0 del clan Rango \u2013 Zingari sorto di recente con la fusione tra i superstiti della cosca Bella \u2013 Bella e il gruppo degli Zingari. <strong>Un sodalizio che oltre a far sentire il proprio peso in citt\u00e0 ha gi\u00e0 esteso il suo potere sulla costa soprattutto a Paola,<\/strong> dove convive con le cosche Martello \u2013 Scofano \u2013 Ditto e Serpa da sempre contrapposte. A Scalea invece si registra la presenza dei Valente e degli Stummo in contrasto con il gruppo della famiglia Muto. Ad Amantea, al confine con la provincia di Catanzaro, ad agire sarebbero i Besaldo, i Gentile e gli Africano. Mentre sul versante ionico sono attivi gli Abbruzzese (intranei al gruppo Rango \u2013 Zingari) che influenzano le attivit\u00e0 criminali soprattutto nei territorio di Cassano allo Jonio, Rossano. Corigliano Calabro, Cosenza e Scanzano Jonio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>IL GRUPPO RANGO &#8211; ZINGARI<\/h2>\n<p>Il clan Rango \u2013 Zingari, come si legge nella relazione dell\u2019Antimafia, \u00e8 stato al centro dell\u2019operazione Job Center che nel mese di settembre ha portato all\u2019esecuzione di misure cautelari nei confronti di 14 soggetti (Abbruzzese Celestino \u2013 39 anni, Palmieri Anna \u2013 35 anni, Paura Marco \u2013 27 anni, Mollo Ester \u2013 29 annim Esposito Fortunato Gianluca \u2013 31 anni, Aloise Giovanni \u2013 28 anni, Perri Giuseppina \u2013 44 anni, Noblea Francesco \u2013 22 anni, De Rose Vincenzo \u2013 31 anni, Gamba Francesco \u2013 47 anni, Mazzei Francesco \u2013 21 anni, Branca Michele Francesco \u2013 25 anni, Perri Candido \u2013 49 anni e Zicaro Amos \u2013 26 anni). Gli arrestati tutti presunti affiliati alla cosca sono stati accusati di aver creato <strong>un\u2019associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti (eroina in particolare) ed armi nel centro storico di Cosenza.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I GRUPPI LANZINO E MUTO<\/h2>\n<p>E sempre su Cosenza e i Comuni limitrofi, nonostante \u2018l\u2019avanzata degli Zingari\u2018, <strong>per la DIA sembrerebbe persistere il \u2018patto federativo\u2019 tra i gruppi Perna \u2013 Cicero e Lanzino \u2013 Ru\u00e0.<\/strong> Quest\u2019ultimi esattamente un anno fa colpiti dall\u2019indagine Acheruntia che ha fornito uno spaccato importante dei rapporti tra la politica locale e parte della criminalit\u00e0 organizzata cosentina. Nel corso dell\u2019operazione che si concentr\u00f2 soprattutto nel territorio di Acri vennero tratti in arresto sette presunti esponenti della cosca Lanzino (Giuseppe Perri &#8211; 59 anni, Angelo Gencarelli \u2013 59 anni, Gianpaolo Ferraro \u2013 35 anni, Rinaldo Gentile \u2013 65 anni, Salvatore Gencarelli \u2013 51 anni, Massimo Greco \u2013 33 anni ed Adolfo D\u2019Ambrosio \u2013 58 anni) con l\u2019accusa di associazione di tipo mafioso, concussione, corruzione elettorale, estorsione, frode informatica, usura e detenzione illegale di armi da fuoco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel dicembre scorso con l\u2019operazione Difesa la Procura della Repubblica di Catanzaro, ha colpito la <strong>cosca Muto di Cetraro cui influenza, come noto, si estende su tutto il versante tirrenico cosentino<\/strong>, da Guardia Piemontese fino al confine con la Basilicata. Le quattro persone arrestate a seguito delle indagini \u00a0(Michele Iannelli identificato come leader della consorteria, Fabrizio Iannelli, Christian Onorato e Pierangelo Iacovo) sono accusate di aver dato vita grazie al potere sul territorio detenuto dal clan Muto, ad un imponente traffico di stupefacenti i cui proventi venivano poi reimpiegati per l\u2019acquisto di armi o ripuliti attraverso aziende ortofrutticole intestate a prestanome.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>IL GRUPPO PERNA<\/h2>\n<p>Tra le operazioni pi\u00f9 significative portate a termine a Cosenza nell\u2019ultimo semestre del 2015 nella relazione della Direzione Investigativa Antimafia \u00e8 riportata <strong>Apocalisse l\u2019indagine a carico del gruppo Perna.<\/strong> Diciannove (Marco Perna \u2013 41 anni ritenuto il coordinatore del sodalizio; Pasquale Francavilla 40 anni; Giovanni Giannone 46 anni; Andrea Minieri 34 anni; Giacinto Bruno 43 anni; Alessandro Marco Ragusa 28 anni; Giuseppe Chiappetta 32 anni; Alessandro Andrea Cairo 23 anni; Andrea D&#8217;Elia 23 anni; Ippolito Tripodi 22 anni; Bruno Francesco Calvelli 25 anni; Denis Pati 23 anni; Danilo Giannone 26 anni; Paolo Scarcello 24 anni; Francesco Scigliano 23 anni; Domenico Caputo 38 anni; Pasquale Bruni 36 anni; Francesco Porco 37 anni; Giuseppe Muto, 31 anni.) i soggetti indagati accusati a vario titolo di traffico di armi e sostanze stupefacenti nella citt\u00e0 di Cosenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Un\u2019\u2019autonomia\u2019 riservata dal \u2018sistema\u2019 al piccolo gruppetto criminale in virt\u00f9 del potere criminale di Franco Perna, padre di Marco alias &#8216;Capone&#8217;<\/strong>\u00a0storico padrino della criminalit\u00e0 bruzia da anni detenuto in regime di 41 bis. Una nicchia di mercato &#8216;regalata&#8217; ai Perna, secondo gli inquirenti per evitare che il quarantunenne potesse interferire nelle altre attivit\u00e0 quali la gestione di estorsione e appalti. In cambio per\u00f2 avrebbe dovuto versare circa centomila euro l\u2019anno nella bacinella, la \u2018cassa comune\u2019 delle cosche bruzie, ma pare che il &#8216;patto&#8217; non sia stato\u00a0rispettato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato il report dell&#8217;Antimafia sulla criminalit\u00e0 organizzata, focus sulla &#8216;ndrangheta cosentina.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":60132,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-60131","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60131","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60131"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60131\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60132"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60131"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60131"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60131"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}