{"id":60203,"date":"2016-08-14T04:33:47","date_gmt":"2016-08-14T02:33:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pubblicato-il-nuovo-libro-di-isabella-freccia-quellamore-che-profumava-di-giuggiole\/"},"modified":"2023-01-17T12:10:54","modified_gmt":"2023-01-17T11:10:54","slug":"103593-pubblicato-il-nuovo-libro-di-isabella-freccia-quellamore-che-profumava-di-giuggiole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/103593-pubblicato-il-nuovo-libro-di-isabella-freccia-quellamore-che-profumava-di-giuggiole\/","title":{"rendered":"Ricordi e sensazioni di \u201cQuell\u2019amore che profumava di giuggiole\u201d di Isabella Freccia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ricordi che si perdono negli evi lontani fanno da cornice ad un\u2019avvincente storia d\u2019amore tra due giovinetti, sbocciata sotto la coltre protettiva di una rigogliosa pianta.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CORIGLIANO CALABRO (CS) &#8211; Non \u00e8 un libro autobiografico, ma un\u2019opera omnicomprensiva, nella quale trovano ampio spazio e la sconfinata fantasia dell\u2019Autrice, Isabella Freccia, capace di dare voce e volti ai due protagonisti, e i reali riferimenti, gi\u00e0 presenti nelle sue precedenti pubblicazioni, alle innumerevoli bellezze che Madre Natura offre a chi \u00e8 capace di accostarsi ad essa con umilt\u00e0, rispetto e attenzione.<\/p>\n<p>\u201cQuell\u2019amore che profumava di giuggiole\u201d \u00e8 l\u2019ennesima fatica letteraria (la quinta, per l\u2019esattezza) che l\u2019insegnante coriglianese Isabella Freccia ha dato alle stampe in questi giorni. Nei primi tre libri si privilegiavano i racconti in vernacolo locale, nel penultimo testo si dava vita ad un\u2019accorata, e a tratti dolorosa, lettera aperta alla sorella defunta. Adesso l\u2019Autrice, pur mantenendo fede al suo inconfondibile stile, consegna al lettore un qualcosa di totalmente nuovo. Un romanzo. Ma non un romanzo nel senso classico del termine. \u00c8, piuttosto, un addensato di frammenti narrativi che si coagulano, spesso per suggestioni ritmiche, e attraversano la vita immaginaria di una borgata.<\/p>\n<p>Il testo \u2013 impreziosito dalla Prefazione del prof. Giuseppe De Rosis che, con efficacia, ne traccia le peculiarit\u00e0 e il profondo messaggio educativo \u2013 \u00e8 un viaggio del cuore, un viaggio nel tempo che accarezza la memoria, dall\u2019Autrice effettuato senza porre limiti alla creativit\u00e0 e al sogno. Alla stregua del volo di un gabbiano nell\u2019azzurro del cielo, di un tuffo nell\u2019acqua di un delfino, o pi\u00f9 semplicemente di un sussulto di emozioni, Isabella Freccia regala al lettore un percorso, irto di difficolt\u00e0 e dal finale tutt\u2019altro che idilliaco, che i due protagonisti di questa sua opera compiono. Dapprima, da bambini, una sincera e pura amicizia; poi, il mutamento in sentimento d\u2019altro genere, nell\u2019et\u00e0 dell\u2019adolescenza; quindi, nell\u2019ormai consapevolezza del reciproco amore, la sublimazione del rapporto da meramente affettivo a sessuale, regalando scorci di unica delicatezza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-103629 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Copertina-Libro-Isabella-Freccia.jpg\" alt=\"Copertina Libro Isabella Freccia\" width=\"459\" height=\"717\" title=\"\"><\/p>\n<p>Chi si aspetta una storia da rotocalco, dal sapore post-prandiale, rimarr\u00e0 deluso. Isabella Freccia traccia, pagina per pagina, aspetti mai remoti della vita, dalle inconcepibili differenze di ceto sociale all\u2019inarrestabile piaga degli abusi sulle donne. Evidenziando, cos\u00ec, l\u2019antica radice, purtroppo difficile da estirpare definitivamente, di mali che solo a primo acchito sembrerebbero tipici della cosiddetta societ\u00e0 moderna.<\/p>\n<p>Quella di Isabella Freccia, donna impegnata nel sociale e nella scuola, \u00e8 una produzione fertile, tanto fertile ma mai effimera, che si snoda nel tempo sempre percorrendo una propria individuale visione della realt\u00e0 che sprona a capire meglio il valore del rapporto con la tradizione, non disgiungibile dalla geografia esistenziale della scrittrice dalla sua terra vissuta. Quest\u2019ultimo libro \u00e8 una storia di vita che l\u2019Autrice ha voluto testimoniare alle giovani generazioni perch\u00e9 sappiano e non dimentichino. Un racconto esemplare, ricco di buoni sentimenti e spiritualit\u00e0, dove il tempo e il passato non assumono un aspetto evanescente, ma risonanza di umanit\u00e0 ed esperienza. Una sorta di diario ricco di sensazioni.<\/p>\n<p>Solo a leggere il titolo, \u00e8 utile ribadirlo, \u201cQuell\u2019amore che profumava di giuggiole\u201d, potrebbe sembrare un libro anacronistico e comunque lontano dagli interessi culturali e dalle problematiche sociali della quotidianit\u00e0. E invece non \u00e8 cos\u00ec. \u00c8, piuttosto, un richiamo costante ai valori, all\u2019amore che non conosce barriere e pur s\u2019imbatte in insormontabili ostacoli e avversit\u00e0, ambientato in scorci di mirabile visione, dalle stradine agli antichi ruderi, sui quali privilegia sempre e comunque la silenziosa presenza di un albero di giuggiole che vede consumare, sotto la sua frescura, gioie e dolori. Un romanzo scaturito dalla volont\u00e0 di apportare, pur senza pretese salvifiche, un contributo alla riscossa dell\u2019odierna anchilosata societ\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricordi che si perdono negli evi lontani fanno da cornice ad un\u2019avvincente storia d\u2019amore tra due giovinetti, sbocciata sotto la coltre protettiva di una rigogliosa pianta.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":60204,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-60203","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60203"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60203\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60204"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}