{"id":6021,"date":"2012-10-18T10:56:39","date_gmt":"2012-10-18T08:56:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=6021"},"modified":"2023-01-17T13:39:17","modified_gmt":"2023-01-17T12:39:17","slug":"2329-cosenza-marano-fuori-rosa-gagliardi-sinventa-la-formazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2329-cosenza-marano-fuori-rosa-gagliardi-sinventa-la-formazione\/","title":{"rendered":"Cosenza, Marano fuori rosa: Gagliardi &#8220;s&#8217;inventa&#8221; la formazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Patto di ferro. Il Cosenza visto nelle ultime due partite non \u00e8 proprio piaciuto. Le due sconfitte hanno lasciato il segno, non solo sotto l&#8217;aspetto del risultato, ma, soprattutto, sotto quello del gioco. La metamorfosi kafkiana che ha caratterizzato la squadra rossobl\u00f9 in appena quindici giorni<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">, \u00e8 ancora difficile da analizzare. Troppo brutto il Cosenza visto contro il Montalto, troppo brutto per essere vero. L&#8217;undici sceso in campo domenica al San Vito \u00e8 stata una squadramolle, senza idee, senza attributi, senza spina dorsale, senza anima. E tutto questo ha permesso, senza voler negare i meriti al Montalto, agli avversari di fare un &#8220;figurone&#8221;. Nessuno degli atleti rossobl\u00f9 s&#8217;\u00e8 avvicinato alla sufficienza. Voti bassi e giudizi negativi per tutti in pagella. Le bordate di fischi che hanno accompagnato i Lupi a fine gara, fin dentro gli spogliatoi, ne sono state una conferma, cos\u00ec come il bis s&#8217;\u00e8 ripetuto marted\u00ec alla ripresa della preparazione. Non \u00e8 servito a nulla, il volto corrucciato di Parisi e soci, per giustificare ai tifosi quella sconfitta. E non una sconfitta qualunque, ma una scivolata contro il Montalto, fra l&#8217;altro dell'&#8221;odiato&#8221; Franco de Caro, ex patron rossobl\u00f9. A rendere ancora pi\u00f9 ingarbugliata e calda la situazione, c&#8217;ha pensato anche Andrea Marano che, forse mosso da una scatto di delusione, per quell&#8217;esclusione dall&#8217;undici titolare, ha ben pensato di manifestare il suo disappunto su Fb. Quella piccata e velenosa reazione, postata sul social network \u00e8 stata una delle pi\u00f9 lette e commentate dalla tifoseria che, non ha perso tempo, nel manifestare la sua totale vicinanza al forte centrocampista silano. Ma questta stessa protesta non \u00e8 passata inosservata alla societ\u00e0 che ha sospeso, temporaneamente, Marano, mettendolo fuori rosa dalla prima sqaudra e relegandolo a &#8220;punta di diamante&#8221; della Juniore di Brunello Trocini. Le scuse di Marano e il chiarimento con l&#8217;allenatore, avvenuto durante un sereno faccia a faccia negli spogliatoi, non \u00e8 servito a far rientrare il caso. L&#8217;assenza di Marano, si accumula ad altri stop forzati, come Bruno e Parenti, fermati per un turno dal giudice sportivo, &#8220;Biccio&#8221; Arcidiacono, ancora ai box per un infortunio, il colored Gassama, anche lui alle prese con noie muscolati, il difensore Scigliano, costretto a fermarsi a lungo, e il pipelet sloveno Flrez che, dopo le amnesie di Messina e gli errori nella stracittadina, domenica si accomoder\u00e0 in panca, per ricaricare le batterie e &#8220;resettare&#8221; mentalmente le critiche piovutegli addosso come macigni. Senza dimenticare che domenica si viaggia alla volta di Patern\u00f2. I siciliani, distanti un solo punto in classifica dai Lupi, cercheranno di fare bottino pieno, sfruttando il fattore campo. Gagliardi, seppur con problemi di formazione, non \u00e8 tipo da abbattersi. L&#8217;allenatore, dopo aver ottenuto il rinnovo della stima e della fiducia da parte della societ\u00e0 e dell&#8217;area tecnica e aver affrontato i tifosi per un chiarimento sulle scelte tecniche effettuate e sui perch\u00e8 di quella squadra &#8220;sgonfia&#8221;, sta chiedendo ai suoi massima applicazione e altrettanta dose di concentrazione. Si aspetta una reazione d&#8217;orgoglio e di cuore dai suoi giocatori, non solo per ricucire lo strappo con la piazza ma anche per non perdere contatto con la vetta. Il distacco dal primato in classifica non \u00e8 cos\u00ec incolmabile. Basta solo non sbagliare pi\u00f9, se l&#8217;obiettivo dei Lupi \u00e8 la promozione diretta. Certo, per vincere un campionato, serve la squadra. E, essendo sinceri, il Cosenza non ha uno squadrone, in grado di &#8220;ammazzare&#8221; il campionato. Lo stesso Gianluca Gagliardi, sia domenica sera, sia in altre occasioni, non ha fatto mistero che se la sua squadra gioca con la mentalit\u00e0 del collettivo nasconde i limiti tecnici e caratteriali di alcuni elementi, soprattutto tra gli under, ma se la regola dell&#8217;indiviadualismo sovrasta l&#8217;idea di squadra, il giocattolo si sfalda e la conseguenza \u00e8 sotto gli occhi di tutti. La squadra intanto merita di essere puntellata. Di buobne occasioni in giro, giurano gli addetti ai lavori, non ce ne sono. Gli &#8220;scarti&#8221; delle altre squadre non servono. I ben informati dicono che sulla lista di Stefano Fiore e Aristide Leonetti, responsabili dell&#8217;area tecnica, qualche nome evidenziato c&#8217;\u00e8. Per il momento l&#8217;unica anticipazione riguarda un pour parler con l&#8217;ex Longobardi, e un abboccamento con Michele Di Piedi, attualmente al Milazzo ma con poche apparizioni in campo dal primo minuto. Il centravanti sarebbe felice di arrivare a Cosenza. Per il momento ci sono dei contatti, a breve se ne potrebbe sapere di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Patto di ferro. Il Cosenza visto nelle ultime due partite non \u00e8 proprio piaciuto. Le due sconfitte hanno lasciato il segno, non solo sotto l&#8217;aspetto del risultato, ma, soprattutto, sotto quello del gioco. 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