{"id":6049,"date":"2012-10-18T13:23:15","date_gmt":"2012-10-18T11:23:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=6049"},"modified":"2023-01-17T13:39:19","modified_gmt":"2023-01-17T12:39:19","slug":"2343-cattedrale-piena-per-lultimo-saluto-a-vincenzina-scorzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2343-cattedrale-piena-per-lultimo-saluto-a-vincenzina-scorzo\/","title":{"rendered":"Cattedrale piena per l&#8217;ultimo saluto a Vincenzina Scorzo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SAN MARCO ARGENTANO <\/strong>&#8211; Un paese in lutto. La comunit\u00e0 normanna oggi pomeriggio s&#8217;\u00e8 fermata per rendere l&#8217;ultimo saluto a Vincenzina Fernanda<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scorzo, l&#8217;insegnante 56enne, nativa di San Marco, ma residente da anni a Collegno, barbaramente assassinata dal marito, Francesco Baracco,&nbsp;con undici fendenti, al termine di un violento litigio. L&#8217;uxoricidio \u00e8 avvenuto all&#8217;interno dell&#8217;abitazione della coppia, come detto a Collegno, dove la famiglia Baracco s&#8217;era trasferita per motivi di lavoro. La donna, infatti, lavorava come insegnante in una scuola; lui, invece, assistente in un istituto scolatico. La coppia, con due figli, (il minore di 16 anni, presente al momento della tragedia, nel tentativo di difendere la madre, ha rimediato ferite alla mano, ndr) non aveva problemi particolari. Sembrava il classico ritratto della famiglia normale, ma dietro quell&#8217;apparente normalit\u00e0 si nascondevano i disagi di Francesco Baracco, affetto pare da una forma di depressione. Ieri nella Cattedrale si sono, come detto, celebrati i funerali. Il dolore della comunit\u00e0 per questa tragedia era scritto sugli occhi di chi conosceva bene la vittima. In tanti hanno versato lacrime di dolore, cos\u00ec come sono stati tanti gli interrogativi posti sulla domanda &#8220;se quella tragedia si poteva evitare&#8221;. I suoi alunni non sono voluti mancare. Una delegazione, infatti, era presente oggi al funerale con un lenzuolo recante la scritta &#8220;Ciao prof. rimarrai sempre nei nostri cuori&#8221;. Quello stesso lenzuolo che il giorno dopo la tragedia \u00e8 stato esposto fuori il cancello della scuola media Tallone. Insieme ai suoi ragazzi, c&#8217;erano anche tanti colleghi, nascosti tra la folla. Gi\u00e0 la tragedia. Un banale litigio, sfociato nel sangue, lo scorso 13 ottobre, per una lista della spesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La furia omicida di Francesco Barraco, 54 anni, si \u00e8 scatenata contro la moglie Vincenzina Fernanda Scorzo, di 56, per un niente. Barraco lo ha raccontato al pm Enrico Arnaldi di Balme con voce monocorde. Alcune ore prima della tragedia, l&#8217;uxoricida vede quella lista sul tavolo della cucina, chiede alla moglie perch\u00e9 deve fare acquisti quando non manca nulla. Lei risponde distratta che in realt\u00e0 non sa se e cosa deve comprare. Barraco che ha la lista sotto gli occhi si sente preso in giro. E nella sua mente, satura di pensieri neri, come una camera a gas, basta quella scintilla per farlo esplodere. Undici coltellate, date senza soluzione di continuit\u00e0. Colpendo con rabbia. Fino a quando la moglie non \u00e8 a terra agonizzante. Neanche le grida del figlio di 16 anni lo fanno tornare in s\u00e9. Anzi, colpisce anche lui, di striscio, a una mano. Una violenza che nessuno pensava possibile in un uomo mite e riservato. Ma Barraco custodiva un segreto. Da tempo era seguito da un centro di salute mentale. \u00abHa gravi problemi\u00bb ammette il legale Tiziana Squizzato. Schizofrenia paranoide questa sembra la diagnosi. E spesso abbandonava le cure o diminuiva i dosaggi delle medicine. Come pare in questo periodo. Un male oscuro che lo portava a vedere nemici anche in casa. Soprattutto in casa. \u00abNon si sentiva considerato e rispettato\u00bb dichiara il legale. Poi aveva le sue fisime. Come quella dei rumori. Piccolezze, che per lui erano cos\u00ec insopportabili da chiedere, per ben due volte, l\u2019intervento dei carabinieri nel 2006 e del dicembre 2011. L\u2019ultima volta la lite era esplosa perch\u00e9 non riusciva a leggere: a distrarlo c\u2019erano sua moglie al telefono, il figlio minore alla playstation e il maggiore che apriva e chiudeva la porta della camera. Pensare che Barraco, fuori casa, era stimato e rispettato. \u00abEra una persona meticolosa e affidabilissima &#8211; dice Marisa Corbanese, preside dell\u2019istituto comprensivo di Caselette -. Lavorava al personale da un anno, prima era alla Turoldo a Torino. Certo, una persona silenziosa e riservata, ma sempre gentile ed educata\u00bb. E lui l\u00ec si sentiva a casa. \u00abLo ripeteva sempre &#8211; ammette la preside -, \u201cqui mi sento bene, sono compreso\u201d ci diceva\u00bb. A casa no. A casa gli sembrava che fossero tutti coalizzati contro di lui. Ma oggi si rende conto del dramma. \u00abHa esordito il suo racconto &#8211; ammette l\u2019avvocato &#8211; chiedendo scusa a tutti, ai figli, ai parenti, ai suoceri\u00bb. Poco per chi, come il figlio minore, che ha assistito alla mattanza ed \u00e8 ancora ricoverato in ospedale al Regina Margherita, deve tentare di ricostruire l\u2019immagine di s\u00e9 e della sua famiglia distrutta. Anche nella scuola media Tallone, dove insegnava italiano Fernanda Scorzo, alunni e colleghe cercano spiegazioni. \u00abCi siamo ritrovati tutti nel refettorio &#8211; racconta una insegnante &#8211; e abbiamo spiegato ai ragazzi che la loro professoressa non c\u2019era pi\u00f9. Un momento duro, difficile, perch\u00e9 era una persona speciale, unica, che ha saputo superare un tumore al seno e la recidiva con grande coraggio, soffrendo, ma sempre lottando e dando tanto ai suoi ragazzi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SAN MARCO ARGENTANO &#8211; Un paese in lutto. 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