{"id":60676,"date":"2016-08-25T11:16:08","date_gmt":"2016-08-25T09:16:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/terremoti-la-calabria-non-immune-calabresi-cuore-la-mano-tesa-al-territorio-rietino\/"},"modified":"2023-01-17T12:11:52","modified_gmt":"2023-01-17T11:11:52","slug":"105686-terremoti-la-calabria-non-immune-calabresi-cuore-la-mano-tesa-al-territorio-rietino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/105686-terremoti-la-calabria-non-immune-calabresi-cuore-la-mano-tesa-al-territorio-rietino\/","title":{"rendered":"Terremoto, con il cuore e la mano tesa al Reatino. Ma la Calabria non \u00e8 immune"},"content":{"rendered":"<p><strong>Prima del terremoto di Messina e Reggio del 1908, una sequenza sismica uccise 35mila persone nel 1763. Oggi ricordiamo anche il terremoto dell\u2019Emilia del 2012, passando per il sisma che ha distrutto l\u2019Aquila nel 2009.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era il<strong> 28 dicembre del 1908<\/strong>: un terremoto di magnitudo 7,2 rade completamente al suolo Reggio Calabria e Messina e tutti i villaggi nell&#8217;area, causando quasi ben 100.000 morti. Si tratta della pi\u00f9 grave sciagura naturale in Europa per numero di vittime e intensit\u00e0 sismica. Un terremoto cos\u00ec violento da provocare\u00a0anche un maremoto, da qualche tempo meglio conosciuto come <strong>tsunami<\/strong> che aggrav\u00f2 ulteriormente la gi\u00e0 tragica situazione. Molti per\u00f2 non sanno che tra i pi\u00f9 devastanti terremoti c&#8217;\u00e8 quello del <strong>1763<\/strong>, in Calabria; una sequenza sismica che ha provocato<strong> 35 mila morti<\/strong> su<strong> 200 mila abitanti.<\/strong><\/p>\n<p>Molti calabresi ricordano anche il terribile sisma del 23 novembre 1980 che alle 19,38 colp\u00ec l\u2019Irpinia e che venne avvertito anche nella nostra regione. Un minuto e mezzo di movimento sismico di magnitudo 6,5.<\/p>\n<div id=\"attachment_105688\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-105688\" class=\"wp-image-105688\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/i-piu-gravi-terremoti-in-italia-videonel-1908-anche-tsunami-100-mila-vit_0025425c-6a17-11e6-8f48-bee1faf78f60_700_455_big_story_linked_ima.jpg\" alt=\"terremoto reggio \" width=\"580\" height=\"378\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-105688\" class=\"wp-caption-text\"><em>Un&#8217;immagine del terremoto di Reggio del 1908<\/em><\/p><\/div>\n<p>I pi\u00f9 recenti sono quelli del 2002 di magnitudo 5,4 in Molise e Puglia. A<strong> San Giuliano di Puglia<\/strong> croll\u00f2 una scuola e morirono 27 bambini. E poi le immagini sconvolgenti de <strong>L&#8217;Aquila il 6 aprile del 2009<\/strong>. Una scossa, quella principale, di magnitudo 6.3 arriv\u00f2 nel cuore della notte, alle 3,32; in pratica quattro minuti prima dell&#8217;orario in cui ieri notte, si \u00e8 verificato il terremoto nel centro Italia di magnitudo 6, alle 3,36. L&#8217;Aquila cont\u00f2 309 morti e 23 mila edifici distrutti. Stavolta i morti, nel <strong>Rietino<\/strong>, <strong>sono <\/strong>(almeno per ora)<strong> 247 e tra questi ci sono\u00a0molti bambini.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Calabria non \u00e8 immune da disastri<\/strong> di questo genere e il rischio che un giorno possa capitare a questa regione \u00e8 reale. Ci\u00f2 \u00a0nonostante i calabresi hanno\u00a0voluto esserci, tendere una mano spendendosi con offerte, donazioni, uomini e mezzi per aiutare le popolazione del Reitano. Addirittura i migranti ospiti del centro Sprar di Gioiosa Ionica hanno deciso di devolvere il loro pocket money ai terremotati. Per aiutare le popolazioni che hanno visto sgretolare le loro vite, sono tantissimi i gesti di solidariet\u00e0. Da Cosenza \u00e8 partito <strong>Padre Fedele Bisceglia<\/strong>, assessore al contrasto alla povert\u00e0 con 10mila euro da donare al sindaco di Amatrice, paese letteralmente &#8216;cancellato&#8217; dal sisma. L&#8217;associazione &#8216;La Terra di Piero&#8217; ha promosso una raccolta di beni da portare nelle aree terremotate cos\u00ec come la Croce Rossa di Cosenza.\u00a0Protezione civile regionale, Vigili del fuoco dei vari comandi provinciali e mezzi della Colonna Mobile Regionale sono partiti per dare il loro contributo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>VIDEO &#8211;\u00a0Vigili del Fuoco in partenza<\/strong><\/span><\/p>\n<p>[youtube url=&#8221;https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-95oTixHLVA&#8221; width=&#8221;500&#8243; height=&#8221;300&#8243;]<\/p>\n<h2>Soccorritori: i veri eroi della tragedia<\/h2>\n<p>Guardando le immagini in televisione, di quella terra che non \u00e8 poi cos\u00ec lontana da qui, non si pu\u00f2 non esprimere un pensiero di gratitudine e di plauso alle centinaia di operatori che, anche a mani nude, hanno scavato e stanno ancora scavando per salvare vite;<strong> volontari e personale che non hanno esitato di rischiare la loro vita tra i calcinacci<\/strong> per tentare di recuperare ogni soffio di vita\u00a0rimasto intrappolato tra le macerie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-105534 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/foto-new-terremoto9.jpg\" alt=\"foto new terremoto9\" width=\"566\" height=\"367\" title=\"\"><\/p>\n<p>E poi ci sono le<strong> unit\u00e0 cinofile<\/strong>, un prezioso e importante\u00a0aiuto in questa tragedia che rappresentano l&#8217;esempio di come i cani riescano ad essere fondamentali in casi come questi.<strong> E&#8217; un&#8217;Italia che si ritrova unita<\/strong> in queste circostanze, nonostante le beghe politiche o sociali, e che porta avanti il suo cuore davanti ad un disastro che poteva riguardare chiunque, soprattutto i calabresi. <strong>In Calabria infatti, sono oltre 140.000 le case abusive censite dall\u2019Agenzia delle Entrate,<\/strong> costruite senza alcun progetto. Con un terremoto simile a quello di Amatrice non avrebbero scampo e anche queste si sgretolerebbero.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-105689 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/0c3fd4cdc35e2a7c14f047117cf47031.jpg\" alt=\"soccorsi\" width=\"603\" height=\"265\" title=\"\"><\/p>\n<h2>\u201cNon \u00e8 il terremoto che uccide ma sono le case costruite male che crollano\u201d<\/h2>\n<p>La Protezione civile regionale della Calabria ricorda le responsabilit\u00e0 umane nelle tragedie naturali come i terremoti e spiega: \u201cLa tecnologia consente di costruire case in grado di resistere a forti terremoti. In Giappone, dove i grattacieli sono progettati per resistere a terremoti di magnitudo 8, un terremoto di magnitudo 6 come quello di Amatrice non farebbe neanche notizia. <strong>In Calabria le oltre 140.000 case abusive<\/strong> censite dall\u2019Agenzia delle Entrate, costruite senza alcun progetto, non avrebbero scampo. In queste case vive quasi un quarto della popolazione calabrese\u201d.<\/p>\n<p>Altro dato preoccupante \u00e8 quello delle \u201cmigliaia di edifici, tra cui ospedali e le scuole dove vanno i nostri figli, definite ad alta vulnerabilit\u00e0 dal<strong> \u201cRapporto Barberi\u201d<\/strong>, un report nazionale sulle condizioni strutturali dell\u2019edilizia pubblica. E poi ancora le decine di migliaia di case costruite con tanto di progetti ma su cui sono stati realizzati vari abusi edilizi. E perci\u00f2 \u2013 conclude la Protezione civile regionale \u2013 <strong>facciamo gli scongiuri e non prendiamocela con il fato\u201d.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima del terremoto di Messina e Reggio del 1908, una sequenza sismica uccise 35mila persone nel 1763. 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