{"id":60729,"date":"2016-08-26T17:29:53","date_gmt":"2016-08-26T15:29:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/terremoti-e-crolli-il-sindaco-di-cosenza-chiede-interventi-per-il-centro-storico\/"},"modified":"2023-01-17T12:11:58","modified_gmt":"2023-01-17T11:11:58","slug":"105914-terremoti-e-crolli-il-sindaco-di-cosenza-chiede-interventi-per-il-centro-storico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/105914-terremoti-e-crolli-il-sindaco-di-cosenza-chiede-interventi-per-il-centro-storico\/","title":{"rendered":"Terremoti e crolli, il sindaco di Cosenza chiede interventi per il centro storico"},"content":{"rendered":"<h4>Criticit\u00e0 denunciate dall&#8217;assessore Vittorio Sgarbi in tv. E&#8217; la seconda volta che Mario Occhiuto scrive al Governo illustrando la situazione degli edifici a rischio crollo di Cosenza Vecchia.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u201cLe parole pronunciate ieri sera da Vittorio Sgarbi, assessore al Centro storico e alla Coscienza di Cosenza, durante uno speciale televisivo su rete nazionale, fanno tornare attuale la lettera che scrissi nel maggio del 2012 all\u2019allora premier Monti e al ministro Barca chiedendo interventi urgenti per la nostra citt\u00e0 vecchia, gioiello dell\u2019Italia meridionale e di certo tra le pi\u00f9 belle d\u2019Europa\u201d. Il sindaco Mario Occhiuto prende spunto dalle dichiarazioni del neoassessore Sgarbi per<strong> ricordare come gi\u00e0 quattro anni fa invest\u00ec personalmente le istituzioni del Governo centrale della questione rischi nella zona antica del capoluogo bruzio.<\/strong> \u201cLa lettera che trasmisi era la collazione di tutte le peculiarit\u00e0 artistico-culturali presenti nel centro storico e la necessit\u00e0 di metterlo in sicurezza \u2013 precisa Occhiuto &#8211; proprio in virt\u00f9 della sua collocazione in un\u2019area fortemente sismica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Citai la relazione del geologo Carlo Tansi, attualmente dirigente regionale della protezione civile, il quale scriveva: \u2018Il territorio comunale di Cosenza ricade in una regione geologica in cui risultano evidenti gli effetti della tettonica recente e attiva, la sismicit\u00e0 della regione \u00e8 infatti definita con <strong>ipocentri localizzati nei primi 15 chilometri con i maggiori terremoti caratterizzati da magnitudo comprese tra i 6,1 e i 7,1<\/strong> corrispondenti ad intensit\u00e0 microsismiche pari a IX-XI gradi della scala mcs. Tra questi eventi si caratterizzarono le sequenze del 1783, nel cosentino, che devastarono l\u2019intera Calabria meridionale\u2019. Nella missiva trasmessa al Governo sottolineai come le tre caratteristiche della vulnerabilit\u00e0 dell\u2019edificato, della pericolosit\u00e0 del luogo e del valore in gioco fossero altamente presenti nel nostro centro storico.\u00a0Il risultato fu che non ricevetti alcuna risposta e oggi, a distanza di oltre quattro anni, ritengo doveroso chiedere un incontro a breve con il presidente Renzi per esporre nel dettaglio le ragioni sapientemente sintetizzate da Sgarbi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41380\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/crollo-cosenza-vecchia-19-374x280.jpg\" alt=\"crollo-cosenza-vecchia (19)\" width=\"461\" height=\"345\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il centro storico di Cosenza \u2013 prosegue Occhiuto &#8211; <strong>contiene tracce del lungo palinsesto storico che parte dalla presenza romana, attraversa l\u2019arrivo di re Alarico e la caduta dell\u2019Impero, conosce l\u2019acme catartico nel Medioevo grazie a Federico II<\/strong> e si nutre di ulteriore ricchezza nei periodi del Rinascimento e del Barocco. C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di una protezione degli abitanti e delle cose che parta da una serie di interventi cosi riassumibili nei seguenti punti: 1) Interventi localizzati immediati eseguiti a tappeto con procedure standardizzate, con azioni semplici ma efficaci come la messa in opera di catene in aderenza ai maschi murari e di ritegni antisfilamento per le travi di legno e le putrelle dei solai; 2) Demolizioni controllate delle strutture pericolanti meno significative dal punto di vista architettonico-storico e messa in sicurezza delle vie di esodo; 3) Un avanzamento generale omogeneizzato che tenga conto dell\u2019unicit\u00e0 del centro storico\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mario Occhiuto dunque chiosa: \u201cIl Comune di Cosenza non pu\u00f2 far fronte da solo ad un\u2019azione cos\u00ec radicale e incisiva, pertanto <strong>credo che lo Stato italiano possa intervenire sulla nostra citt\u00e0 attraverso un atto preventivo<\/strong>, a testimonianza di un\u2019inversione di tendenza che miri a salvaguardare le persone e quelle cose che, delle medesime persone, sono patrimonio di tradizione che ne fanno una comunit\u00e0. Mi auguro che su questo argomento tutte le forze politiche, i rappresentanti istituzionali, il mondo accademico, remino nella stessa direzione eliminando qualsiasi divisione precostituita, nell\u2019esclusivo interesse della citt\u00e0 e della salvaguardia della sua bellezza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Criticit\u00e0 denunciate dall&#8217;assessore Vittorio Sgarbi in tv. 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