{"id":60765,"date":"2016-08-28T06:25:06","date_gmt":"2016-08-28T04:25:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/aggredito-dalla-famiglia-dellex-moglie\/"},"modified":"2023-01-17T12:12:02","modified_gmt":"2023-01-17T11:12:02","slug":"106059-aggredito-dalla-famiglia-dellex-moglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/106059-aggredito-dalla-famiglia-dellex-moglie\/","title":{"rendered":"Rossano: uomo aggredito dall&#8217;ex moglie, la versione dei familiari: &#8220;era sparito da giorni con la bimba&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ecco come sono andati i fatti: &#8220;Era sparito da giorni con la figlia e al suo ritorno aveva minacciato anche la donna&#8221;<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>ROSSANO (CS) &#8211; La notizia risale al <strong>25 agosto scorso<\/strong> e a renderla nota, \u00e8 stata la Polizia di Stato. Ma i fatti, sarebbero andati diversamente, almeno secondo quanto raccontano i familiari della madre della bimba.<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019accaduto raccontato &#8211; scrivono\u00a0\u00a0&#8211; ha avuto in realt\u00e0 una dinamica diversa.<strong> C.M., mamma e genitore<\/strong> affidatario di una bambina, aveva <strong>accordato al suo ex marito il permesso di poter vedere la loro figlia<\/strong> in anticipo rispetto a quello che era stabilito come orario di visita. Lo scopo era di consentire ai due di trascorrere pi\u00f9 tempo insieme, dal momento che l\u2019uomo aveva improvvisamente manifestato la volont\u00e0 di avvicinarsi a sua figlia, alla quale fino a quel momento non aveva dimostrato particolare attaccamento. Questo si evince dal fatto che, ad esempio, le omissioni di pagamento della contribuzione al mantenimento sono state spesso reiterate e le richieste di visita venivano fatte frequentemente in giorni e in orari non previsti, in modo del tutto confusionario&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Nonostante questo, la madre, per<strong> facilitare il rapporto tra padre e figlia<\/strong>, aveva acconsentito ad anticipare l\u2019orario di visita. Trascorso il tempo stabilito, per\u00f2, i due non rientravano e non erano rintracciabili: il cellulare della bambina risultava spento, quello dell\u2019ex marito suonava invano. <strong>Preoccupatissima<\/strong>, C.M. ha allarmato suo padre, C.G., e il suo compagno, C.M.. Insieme hanno deciso quindi di avvertire le autorit\u00e0. <strong>Sono trascorsi diversi giorni prima che l\u2019uomo comparisse di nuovo&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>Di fronte alla propria abitazione, gioved\u00ec 24 agosto C.M. ha iniziato a sentire alcune urla.<\/strong> Ha riconosciuto la voce: era di sua figlia, la chiamava. Si \u00e8 cos\u00ec precipitata in direzione di quelle grida. Ha trovato la piccola che <strong>piangeva seduta al lato del passeggero nell\u2019auto del padre<\/strong> e quest\u2019ultimo che non le consentiva di uscire. Non solo: la minacciava. Per impedirle di aprire lo sportello e scendere, ha iniziato a colpirla alla fronte, al polso e al dito destro della mano, provocando alla piccola serie lesioni. <strong>Le ha intimato che se avesse ancora provato a scendere, avrebbe preso le sue forbici da lavoro,<\/strong> che di fatto C.M. riusciva a notare ai piedi della bambina. C.G. e il compagno della donna, C.M., attirati anche loro dalle urla e dalle minacce, si sono a un certo punto precipitati verso l\u2019auto. Il compagno della donna ha cercato di salvare l\u2019incolumit\u00e0 della minore, mentre C.G. ha provato a difendere sua figlia dall\u2019aggressione dell\u2019uomo, che intanto aveva tentato di colpirla&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ed proprio in questo tentativo che l\u2019uomo \u00e8 rimasto ferito &#8211; conclude la nota &#8211; come si legge sul referto del pronto soccorso di Rossano. Cos\u00ec sono andati i fatti per come verranno dimostrati in giudizio. Intanto, al fine di fronteggiare la circolazione di notizie non esatte, si crede che sia opportuno dare una corretta descrizione degli eventi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco come sono andati i fatti: &#8220;Era sparito da giorni con la figlia e al suo ritorno aveva minacciato anche la donna&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":60766,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,28],"tags":[],"class_list":["post-60765","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60765"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60765\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60766"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}