{"id":6083,"date":"2012-10-19T07:06:41","date_gmt":"2012-10-19T05:06:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=6083"},"modified":"2023-01-17T13:39:21","modified_gmt":"2023-01-17T12:39:21","slug":"2364-in-italia-e-senza-lavoro-una-donna-su-due","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2364-in-italia-e-senza-lavoro-una-donna-su-due\/","title":{"rendered":"In Italia \u00e8 senza lavoro una donna su due"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: black; background-color: white;\"><strong>ROMA<\/strong> &#8211; &nbsp;(TMNews) &#8211; In Italia la partecipazione femminile al mercato del lavoro rimane tra le pi\u00f9 basse d&#8217;Europa: quasi una donna su due \u00e8 inattiva.<\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: black; background-color: white;\"> Il tasso di inattivit\u00e0 delle donne nel nostro Paese \u00e8, infatti, del 48,5%, a fronte della media Ue del 35,1%. Peggio di noi fa soltanto Malta con un tasso del 55,9%. Il dato emerge dall&#8217;Osservatorio sull&#8217;imprenditoria femminile curato dall&#8217;Ufficio studi di Confartigianato e presentato alla 14\u00b0 Convention di Donne Impresa Confartigianato organizzata oggi a Roma.&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif; color: black;\"><span style=\"background-color: white;\">Per l&#8217;occupazione femminile le cose peggiorano, e di molto, nelle regioni del Mezzogiorno dove, in media, lavora una donna su quattro: la Campania fa registrare il record per il pi\u00f9 basso tasso di occupazione femminile, 20,4%, uguale a quello del Pakistan e di poco superiore a quello del Libano, dello Yemen e della Mauritania. Seguono la Sicilia, con un tasso di occupazione femminile del 22,1%, la Puglia (22,7%), la Calabria con il 23,3%.&nbsp;<\/span><span style=\"background-color: white;\">Sul versante opposto della classifica \u00e8 la Provincia Autonoma di Bolzano, il territorio italiano con il tasso di occupazione femminile pi\u00f9 alto, pari al 63%, al secondo posto l&#8217;Emilia-Romagna con il 60,9% e terza nella classifica delle regioni pi\u00f9 virtuose la Valle d&#8217;Aosta con il 60,8%. A livello provinciale la maglia nera va a Napoli, dove il tasso di inattivit\u00e0 delle donne \u00e8 del 72%. Seguono Caserta con il 70,7% e Foggia (70,4%). Ravenna, invece, conquista il primato positivo della provincia con la pi\u00f9 bassa percentuale di donne inattive: 30,8%. Seguono Bologna con il 32,1% e Ferrara con il 33,1%.&nbsp;<\/span><span style=\"background-color: white;\">A tenere distanti le donne dal mondo del lavoro vi \u00e8 soprattutto il basso investimento in quei servizi di welfare che dovrebbero favorire la conciliazione tra attivit\u00e0 professionali e cura della famiglia. Anche in questo caso il nostro Paese \u00e8 nelle posizioni peggiori della classifica europea. Secondo l&#8217;Ufficio studi di Confartigianato, la spesa pubblica per la famiglia \u00e8 stata nel 2011 pari a 20,7 miliardi, pari al 4,6% dei 449,9 miliardi di spesa totale per la protezione sociale. Nel periodo 2007-2011 la spesa per la famiglia \u00e8 la componente delle prestazioni di welfare che \u00e8 cresciuta meno: l&#8217;incremento \u00e8 stato di 1,3 miliardi, pari al + 6,9%, vale a dire la met\u00e0 rispetto all&#8217;aumento della spesa complessiva per il welfare in Italia.&nbsp;<\/span><span style=\"background-color: white;\">Pur in un contesto cos\u00ec problematico per il lavoro femminile, l&#8217;Italia mantiene per\u00f2 la leadership in Europa per il maggior numero di imprenditrici e lavoratrici autonome: 1.565.400, pari al 16,4 delle donne occupate nel nostro Paese, rispetto alla media europea del 10,3%. In particolare le imprenditrici artigiane sono 367.895.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; &nbsp;(TMNews) &#8211; In Italia la partecipazione femminile al mercato del lavoro rimane tra le pi\u00f9 basse d&#8217;Europa: quasi una donna su due \u00e8 inattiva.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":6084,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16,5],"tags":[],"class_list":["post-6083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia","category-old"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6083"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6083\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}