{"id":60901,"date":"2016-09-01T08:40:30","date_gmt":"2016-09-01T06:40:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/strage-negli-sport-estremi-emergenza-sicurezza\/"},"modified":"2023-01-17T12:12:20","modified_gmt":"2023-01-17T11:12:20","slug":"106786-strage-negli-sport-estremi-emergenza-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/106786-strage-negli-sport-estremi-emergenza-sicurezza\/","title":{"rendered":"Strage negli sport estremi, emergenza sicurezza?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mare o montagna fa lo stesso: se non si sta attenti si muore.\u00a0L&#8217;opinione dei big dello sport calabrese: &#8220;le regole ci sono ma non bastano, il legislatore intervenga&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; La strage di questa estate, tra le vette delle <strong>Alpi<\/strong> e i fondali di <strong>Palinuro<\/strong>, ribadisce una fondamentale esigenza di sicurezza. E ispira una riflessione, polemica ma non troppo: quando capita l\u2019incidente, ad alta quota o in profondit\u00e0, i soccorsi (o, alla peggio, le operazioni di recupero) hanno un costo che ricade inevitabilmente sulla collettivit\u00e0 per ragioni che \u00e8 persino inutile spiegare. Se la \u201cstrage\u201d di atleti &#8211; del mare, delle rocce e degli abissi marini &#8211; dovesse continuare, qualcuno potrebbe porsi pi\u00f9 di un dubbio, non illegittimo: \u00e8 giusto, specie in un momento di crisi, spendere risorse pubbliche per soccorrere degli atleti? Passi per gli incidenti d\u2019auto o aerei, perch\u00e9 tutti dobbiamo spostarci in un modo o nell\u2019altro. Passi per le tragedie casuali. Ma <strong>per incidenti che possono essere evitati<\/strong>, <strong>perch\u00e9 causati da attivit\u00e0 non necessarie che si fa?<\/strong> E poi: fino a che punto la prevenzione \u00e8 possibile in attivit\u00e0 in cui il rischio ha un ruolo importante?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-106795 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Deltaplano-1.jpg\" alt=\"Deltaplano 1\" width=\"514\" height=\"394\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abOccorre distinguere tra sport in cui il rischio c\u2019\u00e8 ma non \u00e8 tutto, e sport in cui proprio il rischio \u00e8 il fattore fondamentale\u00bb, cio\u00e8 <strong>tra<\/strong> gli <strong>sport<\/strong> \u201c<strong>pericolosi<\/strong>\u201d e quelli \u201c<strong>estremi<\/strong>\u201d, spiega<strong> Mimmo Pratic\u00f2, ex presidente regionale del Coni e attuale presidente della Reggina<\/strong>. Il concetto \u00e8 piuttosto chiaro: chi scala una montagna o si immerge lo fa perch\u00e9 ama il mare o le rocce, chi pratica il bungee jumping, il rafting o il parapendio lo fa perch\u00e9 ama il rischio o cerca un brivido. \u00abSarebbe auspicabile\u00bb, prosegue Pratic\u00f2, \u00abche anche le discipline pi\u00f9 estreme siano praticate da esperti dotati degli stessi requisiti che il Coni richiede ai suoi associati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il Coni comprende 46 associazioni sportive<\/strong> \u00abdotate di <strong>regolamenti<\/strong> ferrei e precisi\u00bb, insiste l\u2019ex patron degli atleti calabresi. Quindi \u00abchi vuole praticare un\u2019attivit\u00e0 rischiosa pu\u00f2 farlo solo se si attiene ai nostri standard\u00bb. Che tuttavia non sono obbligatori per legge. <strong>E il legislatore?<\/strong> \u00abSarebbe opportuno un intervento pi\u00f9 preciso dello Stato\u00bb, spiega <strong>Antonio Debilio, il presidente calabrese della Fipsas<\/strong> (Federazione italiana pesca sportiva, attivit\u00e0 subacquee e nuoto pinnato). Ma, prosegue, \u00abi nostri regolamenti sono inequivocabili: chi fa il sub per noi deve avere requisiti fisici ben precisi e deve attenersi a regole di prudenza inderogabili\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_106794\" style=\"width: 567px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-106794\" class=\" wp-image-106794\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Debilio-e-Pratico.jpg\" alt=\"Antonio Debilio, presidente Fipsas Calabria e Mimmo Pratic\u00f2, ex presidente  Coni Calabria\" width=\"557\" height=\"371\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-106794\" class=\"wp-caption-text\"><em>Antonio Debilio, presidente Fipsas Calabria e Mimmo Pratic\u00f2, ex presidente Coni Calabria<\/em><\/p><\/div>\n<p>Gi\u00e0.<strong> E la tragedia di Palinuro?<\/strong> \u00abGli esperti sapranno dire di pi\u00f9, ma \u00e8 chiaro che \u00e8 stato un incidente tragico, perch\u00e9 i tre sub erano istruttori con tanto di brevetto\u00bb. Secondo <strong>Debilio<\/strong> occorre <strong>distinguere<\/strong> tra il <strong>rischio reale e quello percepito<\/strong>: \u00abSi pu\u00f2 avere un infarto o ci si pu\u00f2 spezzare un femore anche durante una partita di calcetto, ma gli incidenti ad alta quota o in profondit\u00e0 fanno sempre pi\u00f9 impressione\u00bb. Certo: l\u2019uomo non scende, normalmente, sotto i cinquanta metri e non sale sopra i mille. Ma due calci a un pallone riesce a darli. Per\u00f2 la possibilit\u00e0 di morire c\u2019\u00e8 in tutti i casi e resta comunque pi\u00f9 alta nelle attivit\u00e0 \u201cinnaturali\u201d.<\/p>\n<p>\u00abNoi regolamentiamo tutto\u00bb, prosegue Pratic\u00f2, \u00abper\u00f2 anche il singolo atleta deve darsi dei limiti\u00bb. Cio\u00e8, approfondisce Debilio, \u00ab<strong>se uno ha un brevetto per scendere fino a 20 metri, non deve andare oltre<\/strong>\u00bb. Se lo fa, \u00e8 a suo rischio e pericolo e, peggio, \u00abgetta ombre sinistre su sport puliti che non meritano questo\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-106790 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Bungee-Jumping.jpg\" alt=\"Bungee Jumping\" width=\"520\" height=\"349\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Le garanzie di sicurezza<\/strong>, fanno capire i due esperti, per il Coni sono tutto. \u00abMa nessuno vieta agli atleti di iscriversi altrove o, peggio, di non iscriversi affatto: chiunque pu\u00f2 comprarsi una muta o un deltaplano\u00bb, per\u00f2 una cosa \u00e8 volare e inabissarsi secondo le regole, un\u2019altra \u00e8 farlo violandole. E neppure nelle associazioni pi\u00f9 importanti \u00e8 tutto rose e fiori: \u00abDue anni fa la Fipsas ha dovuto cambiare assicurazione perch\u00e9 il nostro vecchio assicuratore aveva alzato un po\u2019 troppo i premi\u00bb, chiosa Debilio.<\/p>\n<p><strong>Per gli sport estremi la situazione \u00e8 pi\u00f9 complessa<\/strong>. Le associazioni sono poche e nessuna o quasi aderisce al Coni o ad altre federazioni ufficiali. In questi casi, il legislatore potrebbe fare molto. Non \u00e8 detto che quando si muore per volare il cielo sia sempre pi\u00f9 blu.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n<strong>Mario Margheriti<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mare o montagna fa lo stesso: se non si sta attenti si muore.\u00a0L&#8217;opinione dei big dello sport calabrese: &#8220;le regole ci sono ma non bastano, il legislatore intervenga&#8221;.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":60902,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-60901","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60901\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}