{"id":60979,"date":"2016-09-03T08:45:12","date_gmt":"2016-09-03T06:45:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/costretta-a-subire-violenze-per-due-anni-nellomerta-generale-volevo-solo-che-andassero-via\/"},"modified":"2023-01-17T12:12:31","modified_gmt":"2023-01-17T11:12:31","slug":"107176-costretta-a-subire-violenze-per-due-anni-nellomerta-generale-volevo-solo-che-andassero-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/107176-costretta-a-subire-violenze-per-due-anni-nellomerta-generale-volevo-solo-che-andassero-via\/","title":{"rendered":"Omert\u00e0 e paura, costretta a subire violenze per due anni: &#8220;volevo solo che andassero via&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quelle facce, quei ragazzi capaci di una cieca e schifosa violenza. Uomini che non meritano neanche di essere definiti tali, e una ragazzina vittima di un branco di bestie.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>MELITO PORTO SALVO (CS) &#8211; Il fidanzato che la costringeva ad avere rapporti sessuali con i suoi amici, e quei ragazzi che ne hanno abusato per due anni; una storia riprovevole che nasconde una sacca di delinquenza e di omert\u00e0 generale sulla pelle di un&#8217;adolescente che potrebbe essere figlia, nipote, amica di chiunque. Tutto perch\u00e8 quei delinquenti si facevano forza del &#8216;nome&#8217; di uno di loro, Giovanni Iamonte. Tutto inizia quando la ragazzina si innamora di un giovane\u00a0che gravita negli ambienti legati al clan Iamonte. \u00a0Da quel momento inizia per la giovane un vero e proprio inferno. Otto persone, anche un minore, sono finiti in manette, mentre una nona persona \u00e8 stata sottoposta all&#8217;obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.<\/p>\n<p>Quell&#8217;inferno invece per la ragazzina, iniziato nell&#8217;estate del 2013 e durato ben due anni, non sar\u00e0 facile da dimenticare. Si era innamorata di quel ragazzo pi\u00f9 grande, ma lui, approfittando della sua fragilit\u00e0 l&#8217;ha costretta ad avere rapporti sessuali anche con i suoi amici ed anche in gruppo. E lei non riusciva ad uscire da quella orribile situazione perch\u00e9 minacciata: quelle foto che i suoi aguzzini le avevano scattato potevano arrivare ai suoi genitori e soprattutto avrebbe potuto vederle un paese intero. Eppure qualcuno doveva aver sospettato di quanto stava accadendo alla giovane, che addirittura veniva &#8216;sequestrata&#8217; all&#8217;uscita di scuola dal branco e portata nei luoghi pi\u00f9 disparati per &#8216;soddisfare&#8217; quegli animali.<\/p>\n<p>E anche quando la ragazzina aveva tentato di allacciare una relazione &#8216;normale&#8217; il gruppo aveva pensato ad una spedizione punitiva nei confronti del ragazzo. Cos\u00ec lo hanno sequestrato, condotto in un luogo isolato e lo hanno massacrato di botte. Un pestaggio che per\u00f2 \u00e8 servito a far scattare le indagini e a scoprire lo squallore che si stava compiendo nei confronti della ragazzina.<\/p>\n<p>Secondo le indagini il fidanzato, in pi\u00f9 occasioni le aveva chiesto di avere rapporti con lui insieme ai suoi amici, tra cui Giovanni Iamonte, perch\u00e8 &#8216;doveva farsi perdonare&#8217; di messaggini che la giovane si scambiava con un amico. Una fragilit\u00e0 che veniva annientata dalla pressione psicologica del fidanzato che le aveva anche fatto credere di volerle bene. Un bene che lei doveva dimostrare cos\u00ec: &#8220;mi sentivo usata, rimanevo muta, e pensavo solo che se andassero e che fosse l&#8217;ultima volta&#8221;. Ma invece non era mai abbastanza.<\/p>\n<p>In un&#8217;occasione, Giovanni Iamonte, insieme ad uno degli arrestati Davide, l&#8217;ha condotta in una pineta con l&#8217;auto. Il fidanzato dopo aver avuto un rapporto con lei davanti ai due, la costringe a stare ferme e ad avere un rapporto anche con il suo amico. Numerosi episodi sempre pi\u00f9 squallidi che la vedono subire atti sessuali prima dal fidanzato, poi dall&#8217;amico, poi da un altro: &#8220;tu non vuoi che tuo padre venga a sapere quello che hai fatto vero?&#8221;.\u00a0Un fidanzato che di certo non provava alcuna forma d&#8217;amore nei suoi confronti: &#8220;all&#8217;inizio \u00e8 un p\u00f2 timida, ma poi ci sta&#8230;&#8221;.<\/p>\n<h2>Anni vissuti nel terrore<\/h2>\n<p>Giovanni Iamonte almeno due volte alla settimana si recava all&#8217;uscita di scuola \u201ca prelevare\u201d, la ragazza oggetto dei suoi perversi giochi sessuali, spesso anche violenti. La vittima ha parlato di jeans strappati e del terrore che quella bestia le incuteva. In un&#8217;occasione a scuola la ragazzina avrebbe affidato ad un tema parte del suo disagio dovendo parlare della sua famiglia, e dal quale traspare la vicenda degli abusi sessuali.<\/p>\n<p>La madre \u00e8 dipendente di una ditta che fa capo a Giovanni Iamonte, mentre il padre ne sarebbe un lontano parente. Quando ha conosciuto quel suo nuovo amico, \u00e8 riuscita a raccontargli tutto: &#8220;ho subito abusi&#8221;. Ma quello che fa rabbrividire \u00e8 che addirittura ai genitori, erano arrivate voci di quello che la figlia stava subendo, ma la madre avrebbe &#8216;esitato&#8217; \u00a0e non avrebbe \u00a0pensato di sporgere subito denuncia. Il procuratore De Raho ha raccontato in conferenza stampa di una certa &#8216;reticenza e di omert\u00e0&#8217;. Sarebbe stato il padre ad insistere affinch\u00e8 la figlia trovasse il coraggio di denunciare.<\/p>\n<div id=\"attachment_107184\" style=\"width: 252px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107184\" class=\"wp-image-107184 size-full\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IAMONTE-Giovanni-cl.-86.jpg\" alt=\"IAMONTE-Giovanni-cl.-86\" width=\"242\" height=\"324\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107184\" class=\"wp-caption-text\">Giovanni Iamonte<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_107189\" style=\"width: 244px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107189\" class=\"wp-image-107189 size-full\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/VERDUCI-Antonio-cl.-94.jpg\" alt=\"VERDUCI-Antonio-cl.-94\" width=\"234\" height=\"324\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107189\" class=\"wp-caption-text\">Antonio Verduci<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_107188\" style=\"width: 242px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107188\" class=\"wp-image-107188 size-full\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/TRIPODI-Lorenzo-cl.-95.jpg\" alt=\"TRIPODI-Lorenzo-cl.-95\" width=\"232\" height=\"324\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107188\" class=\"wp-caption-text\">Lorenzo Tripodi<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_107187\" style=\"width: 246px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107187\" class=\"wp-image-107187 size-full\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/SCHIMIZZI-Davide-cl.-94.jpg\" alt=\"SCHIMIZZI-Davide-cl.-94\" width=\"236\" height=\"324\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107187\" class=\"wp-caption-text\">Davide Schimizzi<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_107186\" style=\"width: 249px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107186\" class=\"wp-image-107186 size-full\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/PRINCIPATO-Pasquale-cl.-94.jpg\" alt=\"PRINCIPATO-Pasquale-cl.-94\" width=\"239\" height=\"324\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107186\" class=\"wp-caption-text\">Pasquale Principato<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_107185\" style=\"width: 238px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107185\" class=\"wp-image-107185 size-full\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/NUCERA-Michele-cl.-94.jpg\" alt=\"NUCERA-Michele-cl.-94\" width=\"228\" height=\"324\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107185\" class=\"wp-caption-text\">Michele Nucera<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_107183\" style=\"width: 261px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107183\" class=\"wp-image-107183 size-full\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/BENEDETTO-DAaniele-cl.-95.jpg\" alt=\"BENEDETTO-DAaniele-cl.-95\" width=\"251\" height=\"324\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107183\" class=\"wp-caption-text\">Daniele Benedetto<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quelle facce, quei ragazzi capaci di una cieca e schifosa violenza. 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