{"id":60985,"date":"2016-09-03T10:29:44","date_gmt":"2016-09-03T08:29:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/e-se-il-terremoto-arrivasse-a-rende\/"},"modified":"2023-01-17T12:12:31","modified_gmt":"2023-01-17T11:12:31","slug":"107202-e-se-il-terremoto-arrivasse-a-rende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/107202-e-se-il-terremoto-arrivasse-a-rende\/","title":{"rendered":"E se il terremoto arrivasse a Rende?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sono 120 le case nel centro storico disabitate da anni e non ristrutturate. Forse \u00e8 presto per lanciare allarmi, ma il pericolo c\u2019\u00e8. Che si aspetta a intervenire?<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>RENDE \u2013<\/strong> A Cosenza non \u00e8 servito il terremoto per far capire quale sia la reale situazione di buona parte del centro storico. Le case crollate da sole, circa un anno fa, alle porte di Corso Telesio (per capirci, la stessa zona che, da Mancini in avanti, in molti hanno tentato di resuscitare) hanno offerto uno spettacolo sin troppo eloquente.<\/p>\n<p>Ma il borgo antico di Rende com\u2019\u00e8 messo? \u00c8 il caso di dire, a proposito di un eventuale (e, non troppo improbabile, stando agli esperti) terremoto, che se Atene piange Sparta non pu\u00f2 ridere?<\/p>\n<div id=\"attachment_107210\" style=\"width: 440px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107210\" class=\"wp-image-107210 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Castello_Normanno_Rende_1911-430x280.jpg\" alt=\"Castello_Normanno_Rende_1911\" width=\"430\" height=\"280\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107210\" class=\"wp-caption-text\">Castello Normanno di Rende<\/p><\/div>\n<p>La situazione, forse non \u00e8 cos\u00ec tragica. Forse. Ma c\u2019\u00e8 poco da scialare. Sui circa seicento immobili censiti dall\u2019associazione Area Nuova, circa 120 sono a rischio. Sono tutte case disabitate da anni e, a quanto risulta, mai ristrutturate o adeguate al rischio sismico.<\/p>\n<p>Altre abitazioni, invece, sono in regola. Merito anche del terremoto d\u2019inizio \u2019900, che obblig\u00f2 parecchi proprietari a usare il vecchio sistema delle catene per imbrigliare pareti e travi. Nulla di paragonabile, ci mancherebbe, alle tecnologie messe a punto negli ultimi cinquant\u2019anni dai giapponesi, che di questi problemi se ne intendono, ma pur sempre un sistema efficace, sebbene rudimentale. Magari \u00e8 proprio grazie a questa \u201cimbracatura\u201d che parecchi centri storici si sono salvati.<\/p>\n<div id=\"attachment_107211\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107211\" class=\"wp-image-107211 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Rende-centro-ctorico-panorama-1-440x275.jpg\" alt=\"Rende-centro ctorico-panorama 1\" width=\"440\" height=\"275\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107211\" class=\"wp-caption-text\">Una veduta del centro storico di Rende<\/p><\/div>\n<p>Tuttavia, quello costruttivo non \u00e8 l\u2019unico problema. Il caos giuridico fa la sua buona parte. La stragrande maggioranza di questi immobili non ha una situazione ben definita: in molti casi si tratta di beni ereditari indivisi, di cui \u00e8 difficile rintracciare un proprietario responsabile da obbligare con le buone, facendolo accedere ai fondi pubblici previsti per la ristrutturazione, o con le \u201ccattive\u201d.<\/p>\n<p>Si badi bene: quella del centro storico di Rende non \u00e8 una situazione \u201cspeciale\u201d o particolarmente diversa rispetto ad altri borghi. Tutt\u2019altro. Tutti questi antichi centri seguono una traiettoria non bella: prima lo spopolamento, poi, purtroppo, la fatiscenza. Per\u00f2 spopolato, oltre il Campagnano, non vuol dire deserto. Infatti, nella antica Arintha vive ancora un migliaio di persone. Che, nel malaugurato caso di una catastrofe, sarebbe messo a rischio dalla mancata cura altrui.<\/p>\n<div id=\"attachment_107212\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107212\" class=\"wp-image-107212 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Rende-centro-storico-panorama-440x169.jpg\" alt=\"Rende centro storico-panorama\" width=\"440\" height=\"169\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107212\" class=\"wp-caption-text\">Un panorama del centro storico di Rende<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\">Per capire meglio: le case non ristrutturare sono disseminate qui \u00e8 l\u00ec nell\u2019abitato ed eventuali crolli potrebbero avere esiti imprevedibili. Si aggiunga a queste considerazioni pure il fatto che molti beni storici, soprattutto le chiese (alcune delle quali risalgono all\u2019inizio del millennio scorso) hanno strutture particolari, ad esempio, campate larghissime, che non sono proprio l\u2019ideale per resistere alle scosse.<br \/>\nPrevenire \u00e8 meglio che curare. Perch\u00e9, a differenza dei quelli normali, i fantasmi dei vecchi borghi possono morire. E uccidere.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>m. m.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 120 le case nel centro storico disabitate da anni e non ristrutturate. Forse \u00e8 presto per lanciare allarmi, ma il pericolo c\u2019\u00e8. Che si aspetta a intervenire?<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":60986,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,571,44],"tags":[],"class_list":["post-60985","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-in-evidenza","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60985"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60985\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}