{"id":61128,"date":"2016-09-07T18:03:53","date_gmt":"2016-09-07T16:03:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/mobilita-ammortizzatori-sociali-torna-lallarme-gli-ex-lavoratori\/"},"modified":"2023-01-17T12:12:50","modified_gmt":"2023-01-17T11:12:50","slug":"107880-mobilita-ammortizzatori-sociali-torna-lallarme-gli-ex-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/107880-mobilita-ammortizzatori-sociali-torna-lallarme-gli-ex-lavoratori\/","title":{"rendered":"Mobilit\u00e0 e ammortizzatori sociali, torna l\u2019allarme tra gli ex lavoratori"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Circa 25mila ex lavoratori non percepiscono la mobilit\u00e0 in deroga da maggio 2014. E tra loro c&#8217;\u00e8 chi rischia di non andare in pensione. In dodici lanciano un appello a Oliverio: la regione intervenga. E accusano: Guccione aveva provato a fare qualcosa, ma poi tutto si \u00e8 fermato.<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA \u2013 Le peggiori cose capitano in agosto, quando nessuno ci fa caso: se si \u00e8 sotto l\u2019ombrellone, ci si lagna (e a ragione) del mare sporco e dei servizi spesso non ottimali e il resto passa in secondo piano. Drammi umani compresi. Ad esempio, la situazione di circa 25mila ex lavoratori calabresi, che non beccano un centesimo da maggio 2014.<\/p>\n<div id=\"attachment_107883\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107883\" class=\"wp-image-107883 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Inps-Cosenza-1-440x247.jpg\" alt=\"inps-cosenza-1\" width=\"440\" height=\"247\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107883\" class=\"wp-caption-text\">La protesta di un anno fa sul tetto dell&#8217;Inps<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molti di questi, di cui una met\u00e0 buona proviene dalla provincia di Cosenza, sono disoccupati \u201cstorici\u201d, naufraghi di fallimenti o \u201cfughe\u201d di grandi aziende dal territorio (si possono fare i nomi della Marlane o della ex Legnochimica, ma la lista, purtroppo, \u00e8 lunga) e alcuni sono arrivati alle soglie della pensione a botte di ammortizzatori sociali in deroga. Altri hanno seguito i corsi di riqualificazione previsti dalla normativa, ma lavoro, per tanti, neppure l\u2019ombra.<\/p>\n<div id=\"attachment_107884\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107884\" class=\"wp-image-107884 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Inps-Cosenza-440x220.jpg\" alt=\"inps-cosenza\" width=\"440\" height=\"220\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107884\" class=\"wp-caption-text\">La sede dell&#8217;Inps<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma il dato peggiore \u00e8 che la mobilit\u00e0 in deroga \u00e8 ferma a due anni e tre mesi fa. \u00c8 chiaro che, in queste circostanze, a qualcuno scappi la pazienza e venga voglia di scrivere alle autorit\u00e0 competenti per tirarle in ballo in questa brutta vicenda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dodici di questi lavoratori hanno inviato, alcuni giorni fa, una pec al governatore Mario Oliverio e all\u2019assessora regionale al Lavoro Federica Roccisano. I dodici, che lamentano come tutti gli altri di non percepire il becco di un quattrino, forniscono una ricostruzione storica del loro problema non proprio bellissima per l\u2019attuale amministrazione regionale.<\/p>\n<div id=\"attachment_107885\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107885\" class=\"wp-image-107885 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/oliverio-1-440x275.jpg\" alt=\"oliverio-1\" width=\"440\" height=\"275\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107885\" class=\"wp-caption-text\">Mario Oliverio<\/p><\/div>\n<p>Scrivono infatti questi (comprensibilmente arrabbiati) ex lavoratori: \u201cDopo il decreto del ministro Poletti numero 8473 del primo agosto 2014 a cui \u00e8 seguito l\u2019accordo con l\u2019ex assessore al Lavoro Carlo Guccione (7 maggio 2015), veniva riconfermata che la mobilit\u00e0 in deroga delle Regioni svantaggiate fosse prorogata di 5 mesi +3 e 7mesi +3, ma il Governo centrale come anche la Regione Calabria hanno concretizzato un ennesimo nulla di fatto e i lavoratori, ormai fermi con i pagamenti a maggio 2014, non vedono ancora nessun tipo di sostegno al reddito, malgrado le numerose promesse fatte\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I sottintesi della missiva potrebbero essere pesantissimi. Al riguardo, potrebbe essere lecito farsi una domanda: non \u00e8 che dopo il rimpasto di un anno fa sulle iniziative dell\u2019ex assessore \u00e8 sceso il classico sipario? Ma il problema non \u00e8 (solo) politico. Gli ex lavoratori temono altri danni. Uno sarebbe, addirittura, fatale: l\u2019esclusione della proroga impedirebbe a vari di loro di andare in pensione. Infatti: \u201cAddirittura dal decreto ministeriale si evince una contraddizione palese con il decreto alla terza salvaguardia numero 123 del 28 maggio 2013, in quando il voler accorciare il periodo di mobilit\u00e0 in deroga dal 31\/12\/2014 a maggio 2014, vuole chiaramente escludere tutti quei lavoratori che potrebbero maturare e raggiungere i requisiti ai fini pensionistici\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_107886\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107886\" class=\"wp-image-107886 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Roccisano-Federica-3-440x233.jpg\" alt=\"roccisano-federica-3\" width=\"440\" height=\"233\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107886\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;attuale assessora al Lavoro Federica Roccisano<\/p><\/div>\n<p>Di pi\u00f9: \u201cDopo tutto questo ambaradan, il Ministero del Lavoro emana la settima salvaguardia escludendo ancora una volta la Calabria, negando a tutti i mobilitati in deroga di accedevi e quindi solo chi trovandosi in mobilit\u00e0 ordinaria poteva presentare domanda, ma la vera realt\u00e0 e che in Calabria la maggior parte del lavoratori si trova in deroga quindi, tutti esclusi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scontato l\u2019appello degli ex lavoratori a Oliverio e alla Roccisano: \u201cNei prossimi giorni di settembre l&#8217;ottava salvaguardia che \u00e8 allo studio del Ministero del Lavoro sia estesa anche a tutti i lavoratori in mobilit\u00e0 in deroga; pertanto come lavoratori vorremmo essere rappresentati e tutelati\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_107887\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-107887\" class=\"wp-image-107887 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/carlo_guccione_800x450-440x247.jpg\" alt=\"carlo_guccione_800x450\" width=\"440\" height=\"247\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-107887\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ex assessore al Lavoro Carlo Guccione<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E quelli, non tantissimi, che hanno seguito i corsi e sono stati utilizzati da enti locali? Nemmeno loro scialano: \u201cVorremmo che fossero messi in pagamento i compensi maturati gi\u00e0 a Settembre 2015 perch\u00e9 oltre i primi tre mesi percepiti \u00e8 trascorso un anno dalla conclusione dei corsi ma ancora fatichiamo a ricevere i compensi delle tre mensilit\u00e0 restanti. Lottiamo per la sopravvivenza\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si parla di somme risalenti a un anno fa. E la situazione deve essere pi\u00f9 diffusa di quanto non sembri, visto che i dodici firmatari della pec non parlano solo a titolo personale: i loro guai devono essere moltiplicati per venticinquemila.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Circa 25mila ex lavoratori non percepiscono la mobilit\u00e0 in deroga da maggio 2014. E tra loro c&#8217;\u00e8 chi rischia di non andare in pensione. In dodici lanciano un appello a Oliverio: la regione intervenga. 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