{"id":61295,"date":"2016-09-12T12:11:13","date_gmt":"2016-09-12T10:11:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/melito-porto-salvo-libera-prende-le-distanze-dalla-stampa-la-rete-dei-centri-antiviolenz\/"},"modified":"2023-01-17T12:13:14","modified_gmt":"2023-01-17T11:13:14","slug":"108592-melito-porto-salvo-libera-prende-le-distanze-dalla-stampa-la-rete-dei-centri-antiviolenz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/108592-melito-porto-salvo-libera-prende-le-distanze-dalla-stampa-la-rete-dei-centri-antiviolenz\/","title":{"rendered":"Minore violentata dal branco, Rete Centri Antiviolenza: &#8220;ministro Boschi vada a Melito Porto Salvo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>&#8220;Ministra Boschi, vada a Melito Porto Salvo pi\u00f9 presto che pu\u00f2, nel paese italiano dove una ragazza di 16 anni di un metro e 55 per 40 chili \u00e8 stata violentata da un branco di nove giovani maschi fin da quando era una bambina di 13&#8221;.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>MELITO PORTO SALVO (RC) &#8211; L&#8217;invito \u00e8 stato rivolto al ministro Maria Elena Boschi da<strong> Titti Carrano<\/strong>, presidente di <strong>D.i.Re<\/strong>, Rete nazionale dei Centri Antiviolenza, dopo la vicenda portata alla luce dai carabinieri che hanno arrestato <strong>otto giovani.<\/strong> &#8220;Lei &#8211; prosegue in una nota Titti Carrano &#8211; \u00e8 appena andata a Milano al Tempo delle Donne a dire che le importa delle donne, che far\u00e0 fruttare a vantaggio di tutte la delega al Ministero delle pari Opportunit\u00e0. Allora adesso vada a Melito Porto Salvo, dove<strong> fra gli stupratori c&#8217;erano il figlio di un maresciallo dell&#8217;Esercito e il fratello di un poliziotto<\/strong>, oltre al figlio di un uomo di cui tutti in paese hanno molta paura&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Le <strong>donne della Fidapa di Melito<\/strong>, artiste, professioniste, imprenditrici, preoccupate per il clima di violenza e intimidazione, pochi mesi fa hanno convocato le operatrici del<strong> Centro antiviolenza Roberta Lanzino di Cosenza<\/strong> per un corso di formazione, volendo aprire al pi\u00f9 presto uno sportello di ascolto e sostegno alle donne. Anche la scuola &#8211; riporta la nota di D.i.Re. &#8211; ha fatto il suo dovere, accorgendosi della tragedia che accadeva alla ragazzina violentata dal branco, a ascoltarla, a crederle, a denunciare. Eppure queste cittadine e questi cittadini ora rischiano l&#8217;isolamento. Il sindaco insulta i giornalisti, il parroco consiglia di tacere e viene biasimata da molti una fiaccolata di solidariet\u00e0 con la bambina stuprata cui hanno partecipato mille persone, molte venute dal resto della Calabria&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Questi orrori<\/strong> &#8211; conclude Titti Carrano &#8211;<strong> succedono dappertutto, non solo a Melito<\/strong>. Qualche anno fa, nel 2007, a Montalto di Castro, c&#8217;\u00e8 stata una vicenda simile e il paese ha difeso gli stupratori invece della ragazza stuprata. <strong>A Melito la delegittimazione della denuncia non \u00e8 solo sessuale<\/strong>: c&#8217;\u00e8 chi ha interesse a mettere i cittadini di questo territorio sotto il tallone della criminalit\u00e0. Ma se lei, ministro Boschi, va a Melito Porto Salvo, le cittadine e i cittadini che hanno a cuore la legalit\u00e0, quelli che sono inorriditi dell&#8217;accaduto, che sospettano non si tratti di un caso isolato, avranno il coraggio di uscire di casa per venire ad ascoltarla. Le attiviste, le associazioni, le femministe, le donne dei Centri Antiviolenza come noi saranno tutte con lei&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Ministra Boschi, vada a Melito Porto Salvo pi\u00f9 presto che pu\u00f2, nel paese italiano dove una ragazza di 16 anni di un metro e 55 per 40 chili \u00e8 stata violentata da un branco di nove giovani maschi fin da quando era una bambina di 13&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":61296,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-61295","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61295"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61295\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61296"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}