{"id":61433,"date":"2016-09-15T16:56:33","date_gmt":"2016-09-15T14:56:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sentenza-choc-presunto-pestaggio-dei-carabinieri-rogliano\/"},"modified":"2023-01-17T12:13:29","modified_gmt":"2023-01-17T11:13:29","slug":"109219-sentenza-choc-presunto-pestaggio-dei-carabinieri-rogliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/109219-sentenza-choc-presunto-pestaggio-dei-carabinieri-rogliano\/","title":{"rendered":"Sentenza choc per il presunto pestaggio dei carabinieri a Rogliano"},"content":{"rendered":"<h4>Il ragazzino, nonostante fosse ammanettato e piantonato, sarebbe riuscito a ferire tre militari.<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Una notte bianca turbolenta. Dal festeggiare con gli amici un ventitreenne si ritrova in caserma senza saperne il motivo. La ragione del fermo, ufficialmente, viene ricondotta ad una regolare identificazione del soggetto. Un controllo di routine che si trasforma in una colluttazione nel quale ad avere la peggio, secondo il giudice Marletta, furono tre militari feriti\u00a0dal ragazzino appena ammanettato. E&#8217; il 18 agosto del 2013 quando su segnalazione di una persona, di cui non \u00e8 mai stata trovata traccia, i carabinieri della stazione di Rogliano sarebbero intervenuti <strong>nel bar &#8216;di Carletto&#8217; nel centro del paese per una rissa. In realt\u00e0 al loro arrivo nessuno pare stesse litigando.<\/strong> Pochi istanti ed\u00a0i carabinieri iniziano a puntare il dito contro Marco Arcamone. Non \u00e8 loro piaciuta una frase che il ragazzo avrebbe pronunciato mentre passavano in auto. Gli chiedono di fornire i documenti, ma il ventitreenne non li ha.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La patente gliel&#8217;hanno sequestrata quegli stessi carabinieri ed ha smarrito la carta d&#8217;identit\u00e0. Con l&#8217;uso della forza i militari riescono a far entrare il giovane in macchina e portarlo in caserma.\u00a0Arrivati presso la stazione dei carabinieri per\u00f2 Arcamone si rifiuta di abbandonare la vettura.\u00a0Ha paura perch\u00e9 gi\u00e0 in macchina uno di loro, come racconter\u00e0 successivamente in aula, aveva iniziato a picchiarlo con dei pugni in testa. Viene quindi trascinato di peso negli uffici con una folla di persone fuori dai cancelli della caserma che chiede il suo rilascio urlando. Nessuno per\u00f2 puo&#8217; avvicinarsi neanche lo zio, di professione carabiniere, il quale chiede di sapere cosa stia succedendo. Dopo qualche ora arriva la guardia medica, poi l&#8217;ambulanza. <strong>I sanitari refertano le lesioni dei tre militari feriti e successivamente il medico del 118, da lontano, guarda il ragazzo senza provvedere ad alcun tipo di medicazione.<\/strong> Si procede quindi al suo arresto. L&#8217;accusa \u00e8 di aggressione e resistenza a pubblico ufficiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-109228\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_20160915_153103-374x280.jpg\" alt=\"arcamone\" width=\"374\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>Torner\u00e0 a casa, ristretto ai domiciliari, con una maglietta a brandelli su cui sono ancora impresse &#8216;strane&#8217; impronte di scarpe.\u00a0La prognosi dei militari fu pari a cinque giorni, quella del ragazzo dieci.<strong> Il giorno dopo in Pronto Soccorso infatti il medico di turno aveva riscontrato sul corpo del ragazzo (VEDI FOTO IN BASSO):\u00a0escoriazioni del dorso sinistro, ecchimosi subascellare<\/strong> destra e sinistra, iperemia di polso destro e sinistro, trauma cranico minore con distorsione rachide cervicale.\u00a0A distanza di tre anni dall&#8217;episodio il giovane, dopo aver ricorso a diverse terapie fisiatriche,\u00a0\u00e8 ancora in cura presso il CIM di San Giovanni in Fiore per i traumi conseguenti al caos di quella famigerata notte.\u00a0Oggi, dopo le arringhe dell&#8217;avvocato difensore dei tre militari feriti che si sono costituiti parte civile nel processo (Giovanni Raimondo, Massimiliano De Seta e Antonio Barberi) il giudice Lucia Marletta ha condannato Marco Arcamone a cinque mesi di reclusione, pena sospesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una sentenza che ha scioccato anche la stessa pm Perrone che aveva chiesto l&#8217;assoluzione del ventiseienne perch\u00e8 il &#8216;fatto non costituisce reato&#8217; in quanto l&#8217;atteggiamento assunto sarebbe stato quello di un uomo in gabbia che teme per la propria incolumit\u00e0. Non \u00e8 da escludere che, una volta acquisite le motivazioni della sentenza, la difesa dell&#8217;imputato possa ricorrere in appello. Il legale difensore di Arcamone, Marcello Manna, nel corso della sua arringa conclusiva in fatto ha fatto notare alcune anomalie nelle deposizioni in aula dei militari.<strong>\u00a0I carabinieri secondo l&#8217;avvocato Manna &#8220;hanno raccontato tre versioni diverse dei fatti. Se la legge \u00e8 uguale per tutti deve esserlo anche per le forze dell&#8217;ordine&#8221;<\/strong>. In pi\u00f9 la difesa si chiede come possa aver fatto ammanettato e piantonato ad\u00a0aggredire\u00a0con pugni e calci i tre carabinieri e perch\u00e9 la folla dalla piazza \u00e8 migrata in caserma a difesa del giovane. Dal suo canto il legale dei militari ha sottolineato &#8220;la buona fede dei carabinieri che hanno anche chiamato il 118 per farlo curare&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1473\">Prelevato dal bar e trasportato in caserma: <\/a><\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1473\">\u201cNon capivo perch\u00e9 mi picchiassero\u201d<\/a><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-109229\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_20160915_153120-374x280.jpg\" alt=\"img_20160915_153120\" width=\"374\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-109230\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_20160915_153137-210x280.jpg\" alt=\"img_20160915_153137\" width=\"358\" height=\"477\" title=\"\"><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-109231\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_20160915_153150-210x280.jpg\" alt=\"img_20160915_153150\" width=\"359\" height=\"479\" title=\"\"><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-109232\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/IMG_20160915_153201-210x280.jpg\" alt=\"img_20160915_153201\" width=\"370\" height=\"493\" title=\"\"><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">In foto le ferite riportate da Marco Arcamone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ragazzino, nonostante fosse ammanettato e piantonato, sarebbe riuscito a ferire tre militari.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":61434,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-61433","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61433","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61433"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61433\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61433"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61433"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61433"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}