{"id":61447,"date":"2016-09-18T06:35:33","date_gmt":"2016-09-18T04:35:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nutri-menti-funghi-quali-raccogliere-caratteristiche-e-proprieta-nutrizionali\/"},"modified":"2023-01-17T12:13:30","modified_gmt":"2023-01-17T11:13:30","slug":"109284-nutri-menti-funghi-quali-raccogliere-caratteristiche-e-proprieta-nutrizionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/109284-nutri-menti-funghi-quali-raccogliere-caratteristiche-e-proprieta-nutrizionali\/","title":{"rendered":"Nutri Menti &#8211; Funghi s\u00ec, ma quali raccogliere? caratteristiche e propriet\u00e0 nutrizionali"},"content":{"rendered":"<p><strong>La fine dell&#8217;estate e l&#8217;inizio dell&#8217;autunno segnano certamente il periodo ideale per consumare i funghi freschi che con le loro innumerevoli propriet\u00e0 nutrizionali rappresentano non solo un cibo tipico delle nostre zone ma anche un alimento ricco di nutrienti.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>Nel consumo e, soprattutto, nell\u2019acquisto dei funghi \u00e8 opportuno seguire piccole regole che possano favorire un consumo soddisfacente.\u00a0Se si acquistano funghi freschi, bisogner\u00e0 verificare che non presentino muffe, che siano puliti il pi\u00f9 possibile e che testa e gambo siano sodi e non molli.\u00a0Prima di passare alla descrizione delle variet\u00e0 commestibili pi\u00f9 diffuse sulle nostre montagne, ricordiamo le innumerevoli propriet\u00e0 nutrizionali dei funghi.<\/p>\n<p>Essi sono certamente un alimento poco calorico, possono contenere acqua fino al 90% del proprio peso e in 100 gr di funghi freschi sono presenti <strong>4,5 gr di carboidrati, 0,3 gr di grassi e 3,5 gr di proteine<\/strong>, che hanno un valore biologico alto, pari all\u201980,4%, nel senso che l\u2019azoto che li costituisce in questa percentuale \u00e8 trattenuto e utilizzato dall\u2019organismo umano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-109486 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/foto-funghi-2.jpg\" alt=\"foto-funghi-2\" width=\"500\" height=\"272\" title=\"\"><\/p>\n<p>Sono inoltri presenti molti <strong>sali minerali<\/strong> (selenio, calcio, fosforo, magnesio, silicio, potassio, ferro, manganese), vitamine <strong>(A, Gruppo B, C, D, K e PP<\/strong>) e proteine (lisina e triptofano), tutte sostanze indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo.<\/p>\n<p>Infine, i funghi sono indicati da secoli come un vero e proprio protettore naturale dell\u2019organismo, possedendo propriet\u00e0 antivirali, antibatteriche e immunostimolanti, anche<strong> se<\/strong>, a causa della presenza di una particolare sostanza (micosina) <strong>consumati in grandi quantit\u00e0<\/strong>, sono<strong> difficili da digerire.<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Le variet\u00e0 pi\u00f9 diffuse nel nostro territorio<\/h2>\n<h3>Chiodini<\/h3>\n<p>Si tratta di una variet\u00e0 molto conosciuta che cresce di solito alla base di alberi morenti come abeti, gelsi, querce e salici. Il loro colore varia dal giallo miele (sui gelsi) al giallo scuro (sulle querce) e anche rossastro (sulle conifere), mentre il loro cappello pu\u00f2 arrivare a un diametro di 10 centimetri, pu\u00f2 e il loro gambo mostra un anello biancastro nella parte superiore, che li distingue da altre specie non commestibili. La loro carne \u00e8 bianca, leggermente fibrosa e di sapore lievemente acido.<br \/>\n\u00c8 un tipo di fungo da consumare preferibilmente in umido, sottoponendolo per\u00f2 a una lunga cottura prolungata, al fine di renderlo pi\u00f9 digeribile. I funghi chiodini non andrebbero colti dopo eventuali gelate notturne o congelati immediatamente dopo la raccolta perch\u00e9, a pareri degli esperti, alcune sostanze nocive presenti nel fungo possano essere conservate in modo permanente con il congelamento.<\/p>\n<div id=\"attachment_109483\" style=\"width: 567px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-109483\" class=\" wp-image-109483\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/foto-chiodini.jpg\" alt=\"foto-chiodini\" width=\"557\" height=\"417\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-109483\" class=\"wp-caption-text\"><em>Chiodini<\/em><\/p><\/div>\n<h3>Funghi Gallinacci o Finferli<\/h3>\n<p>Questo tipo di fungo presenta un colore giallo acceso distribuito in modo uniforme e presenta, sotto il cappello, non le solite lamelle ma delle pieghe molto marcate.\u00a0La loro carne ha un gusto dolciastro, quasi fruttato, e possono essere consumati anche crudi in insalata oltre alla possibilit\u00e0 di essiccarli o conservarli sott\u2019olio.\u00a0Il loro habitat \u00e8 costituito dai boschi di conifere, castagni e querce e per la loro raccolta vanno preferiti quelli ancora giovani, di solito pi\u00f9 compatti e gustosi.<\/p>\n<div id=\"attachment_109485\" style=\"width: 509px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-109485\" class=\" wp-image-109485\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/foto-finferli.jpg\" alt=\"foto-finferli\" width=\"499\" height=\"374\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-109485\" class=\"wp-caption-text\">Finferli o Gallinacci<\/p><\/div>\n<h3>Mazza di tamburo<\/h3>\n<p>Si tratta di un tipo di fungo con dimensioni notevoli che pu\u00f2 raggiungere i 30 cm, sia in altezza sia in larghezza. \u00c8 ricercato per il suo sapore prelibato e presenta un cappello, nella fase iniziale chiuso come una mazza di tamburo e in seguito aperto come un ombrello, e un gambo molto lungo e slanciato.\u00a0\u00c8 un fungo di cui normalmente si utilizza solo il cappello, da cucinare impanato, e i gambi negli esemplari giovani per la preparazione di sughi. Non pu\u00f2 essere consumato crudo perch\u00e9 sarebbe intossicante, mentre \u00e8 opportuno sottoporlo a una lunga cottura prima del suo consumo.\u00a0\u00c8 un fungo facilmente deperibile da consumare subito dopo la raccolta e da raccogliere quando gli esemplari mostrano il cappello completamente aperto, per evitare di confonderlo con altre specie non commestibili e velenose.<\/p>\n<div id=\"attachment_109489\" style=\"width: 511px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-109489\" class=\" wp-image-109489\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/foto-mazza-di-tamburo.jpg\" alt=\"foto-mazza-di-tamburo\" width=\"501\" height=\"324\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-109489\" class=\"wp-caption-text\"><em>Mazza di tamburo<\/em><\/p><\/div>\n<h3>Ovulo Buono (Amanita caesarea)<\/h3>\n<p>\u00c8 un fungo particolarmente prelibato, dalla carne bianca con un sapore e odore assai gradevoli.\u00a0Alla nascita si presenta avvolto completamente da una membrana bianca che lo fa assomigliare a un uovo, mentre, uscito dalla membrana iniziale, presenta lamelle di colore giallo tenue, cos\u00ec come il gambo e l\u2019anello presente sotto il cappello che appare di colore arancione acceso omogeneo, privo di macchie (verruche). Quest\u2019ultima caratteristica lo differenzia sostanzialmente dal suo parente stretto, l\u2019ovulo malefico o \u201cAmanita muscaria\u201c, molto velenoso e il cui cappello \u00e8 rosso con verruche bianche. Anche le lamelle, il gambo e l\u2019anello dell\u2019ovulo velenoso si differenziano da quelle dell\u2019ovulo buono poich\u00e9 sono bianche e non gialle come nell\u2019Amanita caesarea. L\u2019Ovulo buono cresce in estate e in autunno in zone assolate e con una preferenza per i boschi di castagno, querce e nocciolo. Per quanto riguarda l\u2019ovulo buono esiste una normativa che ne vieta la raccolta nella fase iniziale chiusa in quanto, da una parte potrebbe essere confuso con altre specie velenose e dall\u2019altra in questo modo non \u00e8 permesso loro di produrre le spore per la nascita di altri esemplari.<\/p>\n<div id=\"attachment_109490\" style=\"width: 514px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-109490\" class=\" wp-image-109490\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/foto-ovulo-buono-2.jpg\" alt=\"foto-ovulo-buono-2\" width=\"504\" height=\"378\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-109490\" class=\"wp-caption-text\"><em>Ovulo buono<\/em><\/p><\/div>\n<h3>Porcino<\/h3>\n<p>Fungo tra i pi\u00f9 conosciuti e apprezzati, caratterizzato da un cappello carnoso a forma circolare, che pu\u00f2 raggiungere un diametro di 30 cm dal colore castano\/bruno con numerose sfumature.\u00a0La parte sotto il cappello di solito \u00e8 bianca giallognola nel fungo giovane, mentre diviene verdognola nell\u2019esemplare adulto. Presenta un gambo robusto di colore biancastro con sfumature brune, una carne soda e bianca e non cambia colore dopo essere stata tagliata e un odore e un sapore assai piacevoli.<\/p>\n<div id=\"attachment_109494\" style=\"width: 508px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-109494\" class=\" wp-image-109494\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/porcini.jpg\" alt=\"porcini\" width=\"498\" height=\"329\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-109494\" class=\"wp-caption-text\"><em>Porcini<\/em><\/p><\/div>\n<h3>Prataiolo<\/h3>\n<p>\u00c8 un ottimo fungo dalle dimensioni e dai colori assai variabili.\u00a0Le caratteristiche comuni a tutte le specie si riferiscono a un cappello carnoso di colore vario (dal bianco al rosso-bruno), a lamelle prima di colore bianco e, in seguito dal rosa la viola fino a divenire nere al completamento dello sviluppo. La carne \u00e8 bianca, di odore e sapore gradevoli, tende a cambiare colorazione non appena viene tagliata. Come dice il suo nome cresce nei prati, in grandi colonie che spesso formano un caratteristico circolo (detto \u201cdelle streghe\u201d).<\/p>\n<div id=\"attachment_109493\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-109493\" class=\" wp-image-109493\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/foto-prataiolo.jpg\" alt=\"foto-prataiolo\" width=\"500\" height=\"332\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-109493\" class=\"wp-caption-text\"><em>Prataiolo<\/em><\/p><\/div>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">Attenti al&#8230; fungo!<\/span><\/h3>\n<p>In conclusione su quest\u2019argomento dobbiamo costatare che<strong> non sono rari i casi di avvelenamento e di morte<\/strong> a causa di funghi velenosi, dovuti soprattutto al fatto che molte persone non esperte ritengono di poter riconoscere e distinguere i funghi commestibili da quelli velenosi. Bisogna, invece, ribadire che il <strong>riconoscimento e la commestibilit\u00e0<\/strong> dei funghi andrebbero sempre affidati a<strong> esperti micologi o a personale specializzato delle ASL competenti,<\/strong> scegliendo di non consumare funghi se non si ha l\u2019assoluta certezza della loro commestibilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fine dell&#8217;estate e l&#8217;inizio dell&#8217;autunno segnano certamente il periodo ideale per consumare i funghi freschi che con le loro innumerevoli propriet\u00e0 nutrizionali rappresentano non solo un cibo tipico delle nostre zone ma anche un alimento ricco di nutrienti.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":61448,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,34,45],"tags":[],"class_list":["post-61447","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-magazine","category-nutrimenti"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61447"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61447\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}