{"id":61501,"date":"2016-09-17T10:44:59","date_gmt":"2016-09-17T08:44:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-segnalazione-ragazzine-rom-fingono-incidenti-accaduto-quattromiglia\/"},"modified":"2023-01-17T12:13:36","modified_gmt":"2023-01-17T11:13:36","slug":"109521-la-segnalazione-ragazzine-rom-fingono-incidenti-accaduto-quattromiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/109521-la-segnalazione-ragazzine-rom-fingono-incidenti-accaduto-quattromiglia\/","title":{"rendered":"LA SEGNALAZIONE &#8211; Finti incidenti per truffare gli automobilisti, \u00e8 accaduto a Quattromiglia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fingono di essere state investite buttandosi sotto la macchina e poi tentano di estorcere denaro ai malcapitati\u00a0automobilisti o rubano nelle loro auto<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; La segnalazione, una delle tante, arriva da <strong>Quattromiglia di Rende<\/strong>, e pi\u00f9 precisamente dalla zona che ospita la piscina e gli uffici della sede di Rende dell&#8217;Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, dove sono state viste alcune ragazzine che camminano in gruppo\u00a0di 3-4, pare di origini\u00a0rom, tentare la truffa. Il <strong>modus operandi<\/strong> \u00e8 il seguente: attraversano la strada e ad un tratto colpiscono l&#8217;auto dalla parte anteriore,\u00a0fingendo il &#8216;colpo&#8217; dell&#8217;investimento. Poi si gettano a terra, e iniziano a chiedere denaro al conducente dell&#8217;auto sotto la &#8216;minaccia&#8217; di evitargli guai peggiori. I malcapitati ovviamente presi dalla preoccupazione di aver investito un pedone, tanto pi\u00f9 una ragazzina, spesso ci cascano!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In altri casi, una di loro dopo aver costretto il conducente a scendere dall&#8217;auto per rendersi conto del danno arrecatole, l&#8217;altra entra in macchina e porta via quello che trova in auto, come borse o cellulari. Una truffa gi\u00e0 molto diffusa in altre citt\u00e0 italiane e che pare abbia preso piede anche sul nostro territorio. <strong>I casi segnalati su Rende infatti, sarebbero diversi. \u00a0<\/strong>Pare inoltre che un altro\u00a0&#8216;trucco\u00a0truffaldino&#8217; molto di moda sia quello di lanciare contro i parabrezza\u00a0delle auto,\u00a0farina e uova. L&#8217;automobilista pertanto, \u00e8 portato ad azionare i tergicristalli, ma il risultato \u00e8 che non vede\u00a0pi\u00f9 nulla; ed \u00e8 l\u00ec che spuntano loro e fingono un incidente. In casi come questo, si consiglia di arrestare la marcia, chiudere le portiere dell&#8217;auto e contattare i carabinieri o le forze dell&#8217;ordine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche a Cosenza, come segnala una nostra lettrice, si sono verificati casi simili. <strong>Nei pressi di piazza Zumbini infatti la ragazza \u00e8 stata aggredita da tre donne con accento dell&#8217;est dopo essersi resa conto che stava per investire un bambino<\/strong> che era in loro compagnia. Il piccolo, verosimilmente su indicazione della madre, si era posizionato sul retro dell&#8217;auto mentre la giovane era intenta a fare retromarcia. Fortunatamente, resasi conto della presenza del bimbo, ha prontamente interrotto la marcia chiedendo alle tre donne il perch\u00e8 avessero lasciato l\u00ec il bambino nonostante fossero ben coscienti della manovra che l&#8217;auto stava per compiere. Le donne hanno quindi iniziato ad inveire contro la giovane fino al punto da costringerla a scendere dalla vettura per discutere. Il tutto si \u00e8 consumato in pochi minuti, ma le modalit\u00e0 lasciano pensare che si tratti dello stesso fenomeno segnalato a Rende.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fingono di essere state investite buttandosi sotto la macchina e poi tentano di estorcere denaro ai malcapitati\u00a0automobilisti o rubano nelle loro auto<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":61502,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,571,44],"tags":[],"class_list":["post-61501","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-in-evidenza","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61501"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61501\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61502"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}