{"id":61746,"date":"2016-09-23T16:12:37","date_gmt":"2016-09-23T14:12:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/caso-villella-spunta-lerede-del-cranio-conteso\/"},"modified":"2023-01-17T12:14:04","modified_gmt":"2023-01-17T11:14:04","slug":"110560-caso-villella-spunta-lerede-del-cranio-conteso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/110560-caso-villella-spunta-lerede-del-cranio-conteso\/","title":{"rendered":"Caso Villella, spunta l\u2019erede del cranio conteso"},"content":{"rendered":"<p><strong>Spunta\u00a0il \u201cterzo incomodo\u201d nel processo tra il Comune di Motta Santa Lucia e l\u2019Universit\u00e0 di Torino<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA \u2013 Con tutta probabilit\u00e0, un\u2019associazione antimafia non attenderebbe con altrettanta trepidazione una sentenza penale a carico di un boss. Chiss\u00e0 che avrebbe pensato il povero <strong>Giuseppe Villella<\/strong> se qualche veggente gli avesse detto che, da morto, sarebbe diventato una celebrit\u00e0. Anzi, un\u2019icona.<\/p>\n<div id=\"attachment_110592\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-110592\" class=\"wp-image-110592 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Pino-Aprile-440x247.jpg\" alt=\"pino-aprile\" width=\"440\" height=\"247\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-110592\" class=\"wp-caption-text\">Pino Aprile<\/p><\/div>\n<p>Eppure \u00e8 cos\u00ec: molti, tra i gruppi \u201csudisti\u201d, nati anche in seguito al successo spropositato dei libri di <strong>Pino Aprile<\/strong> (a partire da <em>Terroni<\/em>), aspettano con ansia la sentenza, attesa per il prossimo 4 ottobre, con cui la <em>Corte d\u2019Appello<\/em> di <em>Catanzaro<\/em>, presieduta per l\u2019occasione da <strong>Bruno Arcuri<\/strong>, decider\u00e0 della contesa tra <em>l\u2019Universit\u00e0 di Torino<\/em> e il <em>Comune di Motta Santa Lucia<\/em>, supportato dal <em>Comitato Tecnico-Scientifico \u201cNo Lombroso\u201d<\/em>, sul cranio di <strong>Villella<\/strong>, deceduto in carcere a <em>Pavia<\/em> nel 1864 e considerato erroneamente un brigante fino a tempi recenti.<\/p>\n<div id=\"attachment_110594\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-110594\" class=\"wp-image-110594 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Museo-Lombroso-440x248.jpg\" alt=\"museo-lombroso\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-110594\" class=\"wp-caption-text\">Referti esposti nel Museo Lombroso<\/p><\/div>\n<p>La storia\u00a0\u00e8 piuttosto nota: il criminologo <strong>Cesare Lombroso<\/strong> esamin\u00f2 il cranio di <strong>Villella<\/strong> nel 1870 e credette di trovarvi la prova dell\u2019atavismo criminale: la famigerata \u201cfossetta occipitale mediana\u201d. Con il riallestimento del <em>Museo \u201cCesare Lombroso\u201d<\/em>, avvenuto nel 2009, il cranio di <strong>Villella<\/strong> ha ottenuto una nuova e insperata notoriet\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_110595\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-110595\" class=\"wp-image-110595 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/C_Lombroso-210x280.jpg\" alt=\"c_lombroso\" width=\"210\" height=\"280\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-110595\" class=\"wp-caption-text\">Cesare Lombroso<\/p><\/div>\n<p>Scambiato per il resto umano di un brigante a causa di un errore di <strong>Lombroso<\/strong> che lo defin\u00ec tale, il cranio di <strong>Villella<\/strong> \u00e8 diventato oggetto prima di una polemica senza quartiere e poi della lite giudiziaria che si sarebbe dovuta concludere il 20 settembre: secondo i \u201csudisti\u201d, che hanno creato il <em>Comitato \u201cNo Lombroso\u201d<\/em>, presieduto da <strong>Domenico Iannantuuoni<\/strong>, <strong>Villella<\/strong> era il simbolo del Meridione oppresso e del razzismo antimeridionale, di cui Lombroso sarebbe stato tra gli iniziatori. <strong>Razzista e antimeridionale Lombroso, razzista e antimeridionale, quindi, il museo in cui \u00e8 custodito il cranio del presunto brigante<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_110597\" style=\"width: 289px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-110597\" class=\"wp-image-110597 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Domenico-Iannantuoni-279x280.jpg\" alt=\"domenico-iannantuoni\" width=\"279\" height=\"280\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-110597\" class=\"wp-caption-text\">Domenico Iannantuoni<\/p><\/div>\n<p>La vicenda sarebbe rimasta nell\u2019ambito delle polemiche culturali a sfondo folcloristico se il <em>Comune di Motta Santa Lucia<\/em>, dov\u2019era nato e vissuto <strong>Villella<\/strong>, non avesse intentato la causa all\u2019<em>Universit\u00e0 di Torino<\/em> per ottenere la restituzione del teschio di <strong>Villella<\/strong>.<\/p>\n<p>Il processo, svoltosi in prima battuta presso il <em>Tribunale di Lamezia Terme<\/em>, \u00e8 sfociato in un\u2019ordinanza con cui il 3 ottobre 2012 il giudice <strong>Gustavo Danise<\/strong> ha richiesto la restituzione del cranio al <em>Comune di Motta<\/em>. Il cranio, tuttavia, \u00e8 rimasto a <em>Torino<\/em> perch\u00e9 l\u2019<em>Universit\u00e0<\/em> ha fatto appello.<\/p>\n<div id=\"attachment_110598\" style=\"width: 383px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-110598\" class=\"wp-image-110598 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Tribunale-di-Lamezia-Terme-373x280.jpeg\" alt=\"tribunale-di-lamezia-terme\" width=\"373\" height=\"280\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-110598\" class=\"wp-caption-text\">Il Tribunale di Lamezia Terme<\/p><\/div>\n<p>La sentenza era attesa per il 20 settembre. Tuttavia, in seguito a un colpo di scena, i giudici di <em>Catanzaro<\/em> hanno differito la data al 4 ottobre. Gi\u00e0: nel frattempo, come in parte \u00e8 stato gi\u00e0 anticipato sul web e dalla Stampa di Torino, \u00e8 spuntato fuori un discendente di <strong>Villella<\/strong>, che ha chiesto di intervenire nel processo.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 questa l\u2019unica notizia certa: il resto sono illazioni o retroscena che, sebbene autorevolmente divulgati, non risultano confermati.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso del discendente, che a questo punto acquista la condizione di erede, rimescola le carte in tavola. E il perch\u00e9 lo si capisce anche dalla parte dell\u2019ordinanza di <strong>Danise<\/strong> in cui il giudice lametino ha riconosciuto il diritto del <em>Comune di Motta<\/em> a costituirsi in giudizio. Infatti, finch\u00e9 il discendente non c\u2019era (o non si era fatto avanti), restava solo il Comune a rivendicare le spoglie di Villella.<\/p>\n<div id=\"attachment_110600\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-110600\" class=\"wp-image-110600 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Amedeo-Colacino.-Nella-teca-il-teschio-del-brigante-Giuseppe-Villella-210x280.jpg\" alt=\"amedeo-colacino-nella-teca-il-teschio-del-brigante-giuseppe-villella\" width=\"210\" height=\"280\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-110600\" class=\"wp-caption-text\">Amedeo Colacino<\/p><\/div>\n<p>E questo non sulla base di un diritto privatistico (quello alla sepoltura \u00e8 un diritto personalissimo che, al pi\u00f9, spetta agli eredi se manca la volont\u00e0 del defunto). Ma, come aveva stabilito <strong>Danise<\/strong>, per una specie di diritto \u201cpubblicistico\u201d del <em>Comune<\/em> alla tutela del proprio decoro e della propria immagine.<\/p>\n<p>Infatti, aveva decretato il giudice: \u201c<em>La domanda formulata dal Comune di Motta S. Lucia non tende a soddisfare un interesse privato alla sepoltura di un individuo; ma mira a realizzare l\u2019interesse collettivo di restituire lustro e prestigio alla comunit\u00e0 territoriale, ritenuta ingiustamente terra natia di briganti e criminali; la sepoltura di Villella non equivarrebbe a quella di un quisque de populo (uomo qualunque, nda), ma a quella di un personaggio divenuto &#8211; suo malgrado &#8211; famoso per aver costituito il fondamento di una teoria scientifica poi risultata fallace<\/em>\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_110601\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-110601\" class=\"wp-image-110601 size-medium\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Museo-Lombroso-1-440x232.jpg\" alt=\"museo-lombroso-1\" width=\"440\" height=\"232\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-110601\" class=\"wp-caption-text\">Interno del Museo Lombroso<\/p><\/div>\n<p>Con l\u2019ingresso dell\u2019erede nel processo, di questa parte dell\u2019ordinanza del 2012 non resta praticamente nulla: torna in campo il diritto \u201cpersonalissimo\u201d, perch\u00e9 ora c\u2019\u00e8 chi pu\u00f2 farlo valere. Al riguardo, val la pena di ricordare un episodio curioso: su <strong>Amedeo Colacino<\/strong>, sindaco di <em>Motta Santa Lucia<\/em> e socio fondatore del <em>Comitato \u201cNo Lombroso\u201d<\/em>, gir\u00f2 la voce curiosa, lanciata da alcuni siti web calabresi e presa per buona da <em>Repubblica<\/em>, che fosse discendente di <strong>Villella<\/strong>. Di questa voce, finora, parrebbe, non smentita in via ufficiale dal diretto interessato, non c\u2019\u00e8 traccia nell\u2019ordinanza di <strong>Danise<\/strong>, segno che forse gli avvocati del Comune catanzarese non hanno ritenuto utile utilizzarla nel processo.<\/p>\n<p>Ma della parte di ordinanza citata poco sopra \u00e8 stato smentito, in maniera piuttosto consistente anche l\u2019assunto \u201cpolitico\u201d, a cui <strong>Danise<\/strong> nel 2012 aveva dato veste giuridica: <strong>Giuseppe Villella<\/strong> non era un brigante, a suo carico non ci sono stati processi per brigantaggio, intentati magari dai militari che occupavano il territorio sulla base della legge Pica o di vari bandi militari. Nel frattempo, una studiosa dell\u2019<em>Universit\u00e0 di Padova<\/em> di origine calabrese, <strong>Maria Teresa Milicia<\/strong>, aveva fatto una ricerca in vari archivi e aveva scoperto che <strong>Villella<\/strong>, effettivamente morto in carcere nel 1864, era un pastore denunciato per furti. Ironia della sorta: il mottese, se le cose stanno cos\u00ec, sarebbe stato denunciato da altri calabresi sulla base del <em>Codice penale del Regno delle Due Sicilie<\/em> (vigente fino all\u2019approvazione del <em>Codice Zanardelli<\/em>, avvenuta circa vent\u2019anni dopo).<\/p>\n<p>In ogni caso, quel cranio tanto conteso non apparteneva a un brigante. E ci\u00f2 vale finch\u00e9, sulla stessa base scientifica e dello stesso tipo di ricerche, non siano smentiti i risultati della <strong>Milicia<\/strong>, pubblicati in <em>Lombroso e il brigante<\/em>, un libro del 2014. Ciononostante, i media locali, anche testate prestigiose, hanno continuato a ripetere la favola del brigante.<\/p>\n<p>Comunque vada a finire la vicenda, val la pena di ricordare che l\u2019aspetto pi\u00f9 \u201cpolitico\u201d, sulla base del quale il <em>Comitato \u201cNo Lombroso\u201d<\/em> \u00e8 partito all\u2019attacco sulla propria pagina Facebook, di fatto non esiste pi\u00f9, specie se si considera che il Museo torinese ospita referti umani di tutta la Penisola e non solo. Se fu razzista, <strong>Lombroso<\/strong> lo fu contro una presunta \u201crazza delinquente\u201d sparsa dappertutto e non concentrata al Sud e la cui esistenza nessuno, a partire dallo stesso scienziato veronese, \u00e8 riuscito a provare.<\/p>\n<p>La sentenza del 4 ottobre, salvi altri rinvii, stabilir\u00e0 solo chi ha diritto a conservare (o seppellire) il cranio di <strong>Giuseppe Villella<\/strong> e nient\u2019altro. E <strong>non prover\u00e0 il presunto razzismo dell\u2019Universit\u00e0 di Torino<\/strong>. Si spera solo che serva anche a dare al pastore mottese la pace che merita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spunta\u00a0il \u201cterzo incomodo\u201d nel processo tra il Comune di Motta Santa Lucia e l\u2019Universit\u00e0 di Torino<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":61747,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-61746","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61746","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61746"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61746\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61747"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61746"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61746"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61746"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}