{"id":61827,"date":"2016-09-26T10:39:10","date_gmt":"2016-09-26T08:39:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-raccolta-funghi-tra-abusi-e-pericoli-dott-ssa-medaglia-la-conoscenza-e-a-livelli-molto-bassi-audio\/"},"modified":"2023-01-17T12:14:13","modified_gmt":"2023-01-17T11:14:13","slug":"110980-la-raccolta-funghi-tra-abusi-e-pericoli-dott-ssa-medaglia-la-conoscenza-e-a-livelli-molto-bassi-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/110980-la-raccolta-funghi-tra-abusi-e-pericoli-dott-ssa-medaglia-la-conoscenza-e-a-livelli-molto-bassi-audio\/","title":{"rendered":"Raccolta funghi tra &#8216;abusi&#8217; e pericoli: dott.ssa Medaglia: &#8220;la conoscenza \u00e8 a livelli molto bassi&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sono tanti, forse la maggior parte, i cercatori di funghi &#8216;occasionali&#8217;; quelli che decidono di trascorrere una giornata immersi nella natura e, con la &#8216;scusa&#8217;, raccolgono i funghi pur non avendo conoscenze specifiche. Purtroppo per\u00f2, in tanti credono di saperli distinguere e finiscono in ospedale.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; I funghi sono<strong> &#8216;frutti&#8217; del bosco<\/strong> che fanno gola perch\u00e9, portati sulle tavole, si trasformano in piatti prelibati. Capita molto spesso per\u00f2, di imbattersi in specie che non sono affatto &#8220;innocue&#8221; dal punto di vista alimentare e possono generare spiacevoli ed anche gravi conseguenze di salute. Non ci sono dati esatti sul numero di casi di intossicazione legati al consumo di funghi, che ogni anno si verificano in Italia, ma si stima che ogni anno, sono diverse migliaia. <strong>Nel periodo 2003-2014 in Calabria<\/strong> sono stati registrati <strong>24 casi di avvelenamento grave di tipo falloideo<\/strong>, che hanno causato <strong>5 decessi e 4 ricorsi al trapianto di fegato.<\/strong><\/p>\n<p>La maggior parte di queste persone sono cercatori occasionali e questo quadro, non \u00e8 certamente favorito dal fatto che, anche coloro i quali sono in possesso del cosiddetto &#8216;<strong>tesserino amatoriale<\/strong>&#8216;, non devono necessariamente aver frequentato un corso per riconoscere quali sono commestibili e quali no.<\/p>\n<p><strong>In ciascuna delle Aziende Sanitarie Provinciali della Regione Calabria<\/strong> \u00e8 presente un <strong>Ispettorato Micologico<\/strong> che fa capo al Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, SIAN, nell\u2019ambito dei Dipartimenti di Prevenzione. Gli Ispettorati sono organizzati con uno o pi\u00f9 Centri di Controllo Micologico territoriale presso cui \u00e8 possibile sottoporre a controllo di commestibilit\u00e0 i funghi raccolti da privati per il proprio consumo. <strong>Il servizio \u00e8 reso, in forma gratuita,<\/strong> presso le sedi, negli orari prestabiliti o previo contatto telefonico.<\/p>\n<p><strong>Quanto \u00e8 alto il livello di conoscenza di chi si reca nei boschi alla ricerca di funghi?<\/strong> La dottoressa <strong>Medaglia<\/strong>, del centro micologico di <strong>Rogliano<\/strong> dell\u2019Azienda sanitaria provinciale di Cosenza lo ha spiegato ai microfoni di <strong>Rlb Radioattiva<\/strong> sottolineando come, soprattutto in Calabria, in molti siano ancora legati a<strong> vecchie &#8216;dicerie&#8217;<\/strong> popolari che sono assolutamente <strong>da sfatare<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/span><br \/>\n[audio_mp3 url=&#8221;http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/asp-medaglia.mp3&#8243;]<\/p>\n<p>&#8220;Lo stato di conoscenza \u00e8 a livelli molto bassi &#8211; ha spiegato la dott.ssa Medaglia &#8211; e sono tante le persone che pensano di avere una preparazione\u00a0elevata e prendono un po&#8217; di tutto, scambiando molto spesso i funghi velenosi per buoni e di conseguenza&#8230; finiscono in ospedale. Per riconoscerli in generale non c&#8217;\u00e8 una regola,\u00a0ma \u00e8 necessaria solo \u00a0la conoscenza. L\u2019ispettorato micologico dell\u2019Asp comunque \u00e8 sempre disponibile per il controllo dei funghi&#8221;.<\/p>\n<h2>Il raccoglitore &#8216;occasionale&#8217;<\/h2>\n<p>Le persone che si recano in montagna e che si improvvisano &#8216;esperti&#8217; di funghi sono tantissime. Ma a volte la differenza tra un fungo velenoso ed uno commestibile \u00e8 davvero minima; per questo motivo, davanti ad un qualsiasi dubbio, \u00e8 meglio rivolgersi agli ispettorati dell\u2019Asp presenti in tutto il territorio provinciale (Acri, Amantea, Cariati, Castrovillari, Corigliano Calabro, Montalto Taverna, Rogliano, Rossano, San Giovanni in Fiore, San Marco Argentano ed ovviamente a Cosenza in via Tagliamento, 15).<\/p>\n<h2>Le credenze &#8216;popolari&#8217;<\/h2>\n<p>Se non si ha la certezza di cucinare e mangiare un fungo commestibile, conviene rivolgersi agli ispettorati e &#8220;non mangiare il fungo basandosi sulle false credenze &#8211; spiega la dott.ssa Medaglia &#8211;<strong> facendolo semplicemente bollire<\/strong> o mettendo il <strong>cucchiaino d\u2019argento<\/strong> dentro o ancora, facendolo &#8216;<strong>mangiare alla lumaca<\/strong>&#8216; perch\u00e9 queste false credenze sono da sfatare. Qualche tempo fa all\u2019ospedale di Vibo Valentia c&#8217;\u00e8 stato un caso di intossicazione che per fortuna si \u00e8 risolto per il meglio, ma la signora aveva ingerito un fungo velenoso e mortale e sosteneva che era simile ad uno commestibile. Ci sono sottigliezze che solo chi ha un frequentato un corso pu\u00f2 riconoscere. I corsi sono attivati spesso dalle comunit\u00e0 montane, dal corpo forestale e noi dei centri micologici, facciamo da supervisore&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-110988 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/14489557_1738681436376451_237081453_o.jpg\" alt=\"14489557_1738681436376451_237081453_o\" width=\"598\" height=\"359\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Regole\u00a0e consigli per la raccolta o l&#8217;acquisto dei funghi<\/h3>\n<p>1 &#8211; Acquista funghi spontanei solo se sul contenitore (cassetta) \u00e8 esposta la certificazione di avvenuto controllo del Micologo<\/p>\n<p>2 &#8211; Se raccogli funghi spontanei sottoponi l\u2019intero raccolto al controllo del Micologo della A.S.P. Il controllo<br \/>\n\u00e8 gratuito<\/p>\n<p>3 &#8211; Non regalare o accettare funghi non controllati;<\/p>\n<p>4 &#8211; Non raccogliere funghi in prossimit\u00e0 di strade trafficate,<\/p>\n<p>5 &#8211; Non fidarsi di consigli sulla commestibilit\u00e0 di presunti \u201cesperti\u201d o conoscitori.<\/p>\n<p>6 &#8211; Non consumare funghi \u201cincerti\u201d solo sulla base di confronti con foto o descrizioni reperite su riviste o libri, le descrizioni riportate potrebbero essere male interpretate dai non esperti.<\/p>\n<p>7 &#8211; I bambini, le donne in stato di gravidanza, le persone defedate, convalescenti o quelle che hanno storia di intolleranza<br \/>\nalimentare, non devono consumare funghi.<\/p>\n<p>8 &#8211; Tutti i funghi debbono essere consumati ben cotti. I casi segnalati di episodi di intossicazione, legati con ogni probabilit\u00e0 a intolleranza individuale, sconsigliano il consumo di funghi crudi.<\/p>\n<p>E&#8217; necessario infine ricordare che alcuni funghi prima di essere consumati devono essere prebolliti ma vi sono altri funghi mortali su cui il calore, non ha nessun effetto di risanamento. Attenzione dunque alle false credenze, i funghi si devono conoscere per saperli riconoscere.<\/p>\n<h3>Cosa riferire al medico<\/h3>\n<p>In primo luogo \u00e8 importantissimo non sottovalutare i sintomi che possono manifestarsi con dolori addominali, nausea, vomito e diarrea. In caso di comparsa di questi, dopo aver ingerito funghi, non attendere la loro scomparsa e non tentare di curarsi da soli ma rivolgersi immediatamente al Pronto soccorso seguendo queste accortezze che sono fondamentali:<\/p>\n<p>&#8211; Portare <strong>residui<\/strong> dei funghi conservati;<br \/>\n&#8211; Indicare<strong> orario del pasto<\/strong> e orario di <strong>inizio<\/strong> della <strong>sintomatologia<\/strong>;<br \/>\n&#8211; Indicare <strong>l&#8217;origine dei funghi<\/strong> (acquistati, ricevuti in dono, consumati presso un locale pubblico, ecc.);<br \/>\n&#8211; Indicare la <strong>quantit\u00e0<\/strong> di funghi consumati e <strong>modalit\u00e0<\/strong> di preparazione e conservazione (crudi, cotti, alla piastra, al forno, freschi, congelati, secchi, sott\u2019olio, ecc.);<br \/>\n&#8211; Indicare il <strong>numero<\/strong> delle <strong>persone<\/strong> che li hanno consumati;<br \/>\n&#8211; Indicare al medico il numero di <strong>pasti<\/strong> consumati a base di funghi e orari di consumo;<br \/>\n&#8211; Eventuale consumo di <strong>funghi misti<\/strong> o solo appartenenti allo stesso genere. Tale informazione \u00e8 rilevante al fine di poter considerare l\u2019eventualit\u00e0 di una <strong>intossicazione mista<\/strong> con sintomi che potrebbero mascherarne altri indice di maggiore gravit\u00e0.<\/p>\n<h3>LEGGI ANCHE &#8211;<span style=\"color: #0000ff;\"> <a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1500\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Raccolta selvaggia di funghi in Calabria: \u00e8 allarme. Regole e consigli del Corpo forestale (AUDIO)<\/a><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono tanti, forse la maggior parte, i cercatori di funghi &#8216;occasionali&#8217;; quelli che decidono di trascorrere una giornata immersi nella natura e, con la &#8216;scusa&#8217;, raccolgono i funghi pur non avendo conoscenze specifiche. 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