{"id":61844,"date":"2016-09-26T14:43:14","date_gmt":"2016-09-26T12:43:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/terremoti-calabria-rischio-fondi\/"},"modified":"2023-01-17T12:14:15","modified_gmt":"2023-01-17T11:14:15","slug":"111024-terremoti-calabria-rischio-fondi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/111024-terremoti-calabria-rischio-fondi\/","title":{"rendered":"In Calabria terremoti con potenziale distruttivo 32 volte superiore al sisma di Amatrice"},"content":{"rendered":"<h4>Oltre undicimila edifici pubblici a rischio crollo in caso di terremoti di lieve entit\u00e0.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; &#8220;Pi\u00f9 della met\u00e0 dei terremoti catastrofici che si sono verificati in Italia hanno avuto origine in Calabria, sismi che hanno sprigionato un valore energetico 32 volte superiore rispetto a quello di Amatrice. Per questo occorre non perdere altro tempo&#8221;. \u00c8 quanto sostenuto dal responsabile della Protezione civile calabrese Carlo Tansi durante la riunione che si \u00e8 svolta oggi nella prefettura di Catanzaro cui hanno partecipato i prefetti, i sindaci, i rappresentanti delle forze dell&#8217;ordine e dei vigili del fuoco di tutta la regione. Secondo quanto \u00e9 emerso dall&#8217;incontro, <strong>solo il 54% dei Comuni calabresi ha un piano di emergenza e di questi inoltre pochissimi sono stati aggiornati dopo il 2012<\/strong>. C&#8217;\u00e8 poi &#8220;un problema di qualit\u00e0 &#8211; ha evidenziato Tansi -. Abbiamo visto un comune aspromontano approvare un piano contro il rischio tsunami&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Negli anni &#8211; ha aggiunto il responsabile della Protezione civile calabrese &#8211; sono stati stanziati centinaia di migliaia di euro per l&#8217;approvazione dei piani di emergenza: il 90% di questi fondi pur essendo stati erogati non sono mai stati utilizzati dalle amministrazioni&#8221;. L&#8217;obiettivo adesso \u00e8 recuperare il tempo perduto. Per questo motivo la Protezione civile gi\u00e0 da questa settimana metter\u00e0 a disposizione degli enti alcuni team di esperti che possano aiutare le amministrazioni. Inoltre \u00e8 in fase di progettazione una app che in caso di necessit\u00e0 potr\u00e0 guidare i cittadini nei punti pi\u00f9 sicuri e nelle aree di accoglienza. Una pratica, per\u00f2, ha denunciato Tansi, &#8220;incagliata da oltre un mese dalla burocrazia&#8221;. Altro aspetto riguarda la vulnerabilit\u00e0 degli edifici pubblici. Secondo il rapporto effettuato alla fine degli anni &#8217;90 da Franco Barberi, presidente vicario della Commissione grandi rischi della Protezione civile,<strong> in Calabria ci sono quasi 11mila edifici pubblici a rischio crollo anche in caso di terremoti non particolarmente violenti.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Protezione civile sta lavorando all&#8217;aggiornamento dello studio e nelle prossime settimane dovrebbero iniziare i sopralluoghi con i tecnici. Le possibilit\u00e0 di messa in sicurezza sono state illustrate da Alfonso Vulcano, ordinario di Ingegneria sismica all&#8217;Unical. Il prefetto di Catanzaro Luisa Latella ha esortato gli amministratori pubblici ad &#8220;agire rapidamente. Serve una forte presa di coscienza; si \u00e8 perso troppo tempo.<strong> \u00c8 inquietante &#8211; ha aggiunto &#8211; leggere l&#8217;elenco dei Comuni che hanno avuto finanziamenti e non li hanno spesi.<\/strong> \u00c8 un peccato contro Dio e contro gli uomini&#8221;. Il prefetto ha poi assicurato che &#8220;le risorse per la messa in sicurezza degli edifici pubblici ci sono. Sono occasioni che non si possono perdere. Questi fondi non possono essere lasciati in un cassetto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre undicimila edifici pubblici a rischio crollo in caso di terremoti di lieve entit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":61845,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,16],"tags":[],"class_list":["post-61844","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61844","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61844"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61844\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61844"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61844"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61844"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}