{"id":61911,"date":"2016-09-28T07:32:33","date_gmt":"2016-09-28T05:32:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sanita-aumenta-numero-dei-calabresi-vanno-curarsi-regione\/"},"modified":"2023-01-17T12:14:24","modified_gmt":"2023-01-17T11:14:24","slug":"111269-sanita-aumenta-numero-dei-calabresi-vanno-curarsi-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/111269-sanita-aumenta-numero-dei-calabresi-vanno-curarsi-regione\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, aumenta il numero dei calabresi che vanno a curarsi fuori regione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un trend negativo dal quale la Calabria non riesce ad uscire: \u00e8 quello della mobilit\u00e0 sanitaria calabrese. Un dato che genera un costo altissimo\u00a0per le casse della Regione.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Numeri in aumento quelli dei calabresi che migrano in altre regioni per le cure sanitarie. La Commissione \u201cSalute\u201d della<strong> Conferenza Stato-Regione,<\/strong> ha preso in esame i saldi di mobilit\u00e0 sanitaria per gli anni 2014 e 2015, ponendo a base i dati consolidati e gi\u00e0 erogati dell\u2019anno 2013\u201d. <strong>Franco Pacenza<\/strong>, che ha partecipato ieri ai lavori della Commissione in qualit\u00e0 di membro delegato in rappresentanza della Regione ha evidenziato che in Calabria &#8220;si registra un nuovo aumento della mobilit\u00e0 sanitaria passiva, con un conguaglio per gli anni indicati di circa 19 milioni di euro in pi\u00f9 rispetto al 2013. Aumenta, quindi, il trend negativo della mobilit\u00e0 sanitaria calabrese&#8221;.<\/p>\n<p>Una discussione, quella di ieri, che si \u00e8 protratta per ore e che ha visto la posizione delle diverse regioni molto articolata: le regioni del <strong>Centro-Nord<\/strong>, destinatarie di <strong>mobilit\u00e0 attiva<\/strong> da una parte e quelle del <strong>Sud<\/strong>, destinatarie di mobilit\u00e0 <strong>passiva<\/strong>, dall&#8217;altra.<\/p>\n<p>&#8220;Il fronte delle regioni in mobilit\u00e0 passiva guidato dalla Regione Lazio &#8211; ha detto Pacenza &#8211; ha ottenuto, assieme alla Calabria, una verifica per le regioni in Piano di Rientro, sia per riappropriazione delle prestazioni che per quelle di bassa e media complessit\u00e0. Ci\u00f2 anche alla luce del fatto che le regioni in Piano di Rientro, essendo sottoposte alla verifica dei tavoli di monitoraggio interministeriali, hanno applicato rigorosamente la<strong> spending review a partire dal 2012<\/strong>, mentre le regioni non in Piano di Rientro, non hanno fatto altrettanto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLo dimostra il fatto, per esempio- prosegue Pacenza- che in Calabria la mobilit\u00e0 passiva \u00e8 ormai quasi alla pari tra le strutture pubbliche e quelle accreditate del centro nord. Nessuno mette in discussione la libert\u00e0 del cittadino per prestazioni sanitarie di alta complessit\u00e0. Le altre prestazioni, invece, di bassa e media complessit\u00e0, vanno verificate per evitare abusi e domanda indotta\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAl termine della discussione odierna \u2013 ha concluso il delegato del Presidente Oliverio alla Sanit\u00e0 &#8211; \u00e8 stata costituita una commissione tecnica che, nella seduta di domani, avanzer\u00e0 una proposta conclusiva sui criteri da mettere a base per sancire, definitivamente<strong>, i conguagli 2014 e 2015<\/strong> ed inoltre, per indicare le procedure da cui far scaturire i conseguenti correttivi, a partire gi\u00e0 dal 2016, ma soprattutto per il futuro\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un trend negativo dal quale la Calabria non riesce ad uscire: \u00e8 quello della mobilit\u00e0 sanitaria calabrese. 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