{"id":61932,"date":"2016-09-28T18:43:28","date_gmt":"2016-09-28T16:43:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ecco-chi-e-gabriele-carchidi-un-condannato-ieri-lultimo-trofeo-8-mesi-di-reclusione\/"},"modified":"2023-01-17T12:14:26","modified_gmt":"2023-01-17T11:14:26","slug":"111366-ecco-chi-e-gabriele-carchidi-un-condannato-ieri-lultimo-trofeo-8-mesi-di-reclusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/111366-ecco-chi-e-gabriele-carchidi-un-condannato-ieri-lultimo-trofeo-8-mesi-di-reclusione\/","title":{"rendered":"Il &#8216;giornalista&#8217; Gabriele Carchidi condannato a 8 mesi di reclusione. Infang\u00f2 l&#8217;Arma dei Carabinieri"},"content":{"rendered":"<p><strong>La sentenza di condanna per diffamazione a mezzo stampa porta la data di ieri 27 settembre 2016. La vicenda risale all&#8217;epoca in cui il giornalista accus\u00f2 tre personalit\u00e0 dell&#8217;Arma dei Carabinieri sul suo &#8216;inserto&#8217; telematico. \u00a0<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Siamo giornalisti e a differenza di chi spesso le notizie le inventa, solo per <strong>racimolare qualche clic<\/strong> o vomitare veleno, noi scriviamo\u00a0la notizia&#8230; vera e suffragata dai fatti. Il Tribunale di Cosenza, in particolare il Giudice Francesca De Vuono, hanno emesso ieri sentenza dichiarando colpevole il giornalista\u00a0<strong>Carchidi Gabriele<\/strong>, per diffamazione a mezzo stampa e lo ha condannato alla pena di <strong>otto mesi<\/strong> di <strong>RECLUSIONE<\/strong> oltre al pagamento delle spese processuali. L&#8217;imputato \u00e8 stato anche condannato al risarcimento del danno nei confronti delle parti civili costituite, da liquidarsi in separata sede e anche al <strong>pagamento delle spese processuali<\/strong> sostenute dalle stesse. Le motivazioni della sentenza si conosceranno tra novanta giorni, ma finalmente un passo in avanti \u00e8 stato fatto. Un passo per smascherare l&#8217;attivit\u00e0 di un <strong>giornalista<\/strong> che si sente in diritto di poter utilizzare il suo inserto telematico per &#8216;infangare&#8217; chiunque (cosa fatta con noi senza alcun motivo pi\u00f9 volte) e chiss\u00e0 mosso da quali poteri.<\/p>\n<p>Entrando nel merito della sentenza, questa arriva a seguito di una <strong>querela<\/strong> per <strong>diffamazione a mezzo stampa<\/strong> (una delle tante arrivate all&#8217;indirizzo del signor Carchidi) a seguito di alcuni suoi &#8216;<strong>articoli al veleno<\/strong>&#8216; contro, all&#8217;epoca dei fatti, il comandante dei carabinieri di Cosenza <strong>Francesco Ferace<\/strong>, il colonnello <strong>Vincenzo Franzese<\/strong> e il capitano <strong>Lando<\/strong>. Lo stesso colonnello<strong>Franzese<\/strong>, oggi comandante del reparto operativo del comando dei carabinieri di Reggio Calabria, ha commentato cos\u00ec la sentenza, contattato dalla redazione: &#8220;<em>La condanna nasce da una querela da noi presentata cos\u00ec come quelle dei tanti cosentini, esasperati dalle condotte di Carchidi Gabriele, che hanno svolto un qualche ruolo istituzionale in quella meravigliosa citt\u00e0 e sono stati letteralmente vessati. Il Carchidi pubblic\u00f2 una serie di &#8220;storie&#8221; di veleni che avrebbero interessato il comando provinciale dei carabinieri di Cosenza ma ora finalmente<\/em><strong>\u00a0possiamo definirlo come merita: un condannato!<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Carchidi scrisse che, al comandante Francesco Ferace, al colonnello Vincenzo Franzese e al capitano Lando, erano state denunciate da parte di alcuni militari, delle \u2018strane\u2019 attivit\u00e0 di un loro collega nell\u2019ambito delle ricerche per il latitante Ettore Lanzino. Questi carabinieri denunciarono \u2013 scrisse Cosenza Sport (oggi Iacchit\u00e8 \u00e8 l\u2019\u2018inserto telematico\u2019 della testata) i loro superiori ovvero Ferace, Franzese e Lando, perch\u00e8 &#8220;avevano le prove che un loro collega, aveva confidato ai familiari di Lanzino che la loro abitazione era piena di microspie mandando all\u2019aria il piano per la sua cattura&#8221;.<\/p>\n<p>Accuse infamanti, riportate non solo sull&#8217;inserto telematico ma anche quando, per un breve periodo, ricopr\u00ec il ruolo di direttore al quotidiano <strong>La Provincia di Cosenza<\/strong>. Accuse rispedite al mittente cos\u00ec come le tante, mosse dal giornalista nei confronti di chi opera e ricopre un ruolo istituzionale in questa citt\u00e0. Ieri \u00e8 arrivata la condanna, anche a seguito dei procedimenti seguiti alle denunce che si sono conclusi.<\/p>\n<p>&#8220;Certo &#8211; racconta\u00a0il comandante Franzese &#8211; c&#8217;\u00e8 voluto un po&#8217; di tempo dopo i tanti<strong> rinvii, cambi di avvocato, ed espedienti possibili e inimmaginabili,<\/strong> ma alla fine \u00e8 arrivato il dispositivo. Resta solo l\u2019amarezza per quello che abbiamo dovuto sopportare e che sono costretti a sopportare tutti quelli che sono vessati da questa persona&#8221;.\u00a0Ecco chi \u00e8 Carchidi Gabriele, direttore pluriquerelato, condannato, pregiudicato che continua ad ostentare un&#8217;integrit\u00e0 che non ha.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-111390 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/carchidi-sentenza.jpg\" alt=\"carchidi-sentenza\" width=\"600\" height=\"738\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sentenza di condanna per diffamazione a mezzo stampa porta la data di ieri 27 settembre 2016. 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