{"id":61956,"date":"2016-09-29T09:43:08","date_gmt":"2016-09-29T07:43:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ragazzina-molestata-allautostazione-le-forze-dellordine-smentiscono-parla-la-madre-della-ragazzina-molestata\/"},"modified":"2023-01-17T12:14:29","modified_gmt":"2023-01-17T11:14:29","slug":"111490-ragazzina-molestata-allautostazione-le-forze-dellordine-smentiscono-parla-la-madre-della-ragazzina-molestata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/111490-ragazzina-molestata-allautostazione-le-forze-dellordine-smentiscono-parla-la-madre-della-ragazzina-molestata\/","title":{"rendered":"Ragazzina molestata a Cosenza, forze dell&#8217;ordine smentiscono. La madre racconta la verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dopo il tam tam sui social network relativo alla segnalazione di una ragazzina che sarebbe stata molestata da un uomo alla stazione degli autobus di Cosenza, come redazione abbiamo contattato la Questura di Cosenza ed i Carabinieri che per\u00f2 hanno smentito la vicenda. Forse un tentativo di evitare allarmismi, ma il fatto \u00e8 realmente accaduto ed abbiamo parlato con la madre della giovane.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA \u2013 Nessun furto dello zainetto che \u00e8 stato ritrovato s\u00ec, ma non dai carabinieri. La notizia della quindicenne avvicinata da un uomo sulla sessantina tra le pensiline dell\u2019autostazione di Cosenza e strattonata \u00e8 accaduto davvero nonostante le forze dell\u2019ordine non abbiano voluto fornire delucidazioni sul caso.\u00a0La <strong>madre della giovane<\/strong> per\u00f2, subito dopo i fatti <strong>si \u00e8 recata personalmente insieme alla figlia<\/strong>, ancora<strong> sotto choc<\/strong> alla caserma dei <strong>Carabinieri di via Popilia<\/strong> ed ha denunciato l&#8217;accaduto. La ragazzina inoltre avrebbe riconosciuto il suo aggressore, gi\u00e0 noto alle forze dell&#8217;ordine, attraverso alcune foto segnaletiche.<\/p>\n<p>La madre ci racconta come sono andati i fatti: &#8220;<em>Mia figlia si trovava luned\u00ec mattina nei pressi del supermercato di fronte all&#8217;autostazione quando una sua compagna le ha mandato un messaggio, chiedendole di aspettarla perch\u00e8 stava per arrivare con l&#8217;autobus e sarebbero andate insieme a scuola. La giovane, ha cos\u00ec attraversato e atteso tra le pensiline numero 2 e 3, quando ad un tratto da dietro un autobus in sosta \u00e8 sbucato quell&#8217;uomo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>La giovane l&#8217;ha descritto<strong> alto, con i capelli bianchi, con un neo sulla guancia destra e un p\u00f2 robusto che l&#8217;ha trascinata dicendole<\/strong> &#8220;<em>vieni con me, ti faccio vedere una cosa, vieni con me&#8230;<\/em>&#8221; fino alle scale nei pressi della salita che porta alla clinica Sacro Cuore. Alla scena avrebbero assistito anche due ragazzi di colore, <strong>venditori ambulanti<\/strong>, che per\u00f2 <strong>non avrebbero mosso un dito per aiutarla<\/strong>. La ragazzina che soffre anche di<strong> stati d&#8217;ansia e crisi di\u00a0panico,\u00a0<\/strong>sotto choc \u00a0per quello che le stava accadendo, all&#8217;inizio ha<strong> alzato la voce,<\/strong> ma poi dalla paura non \u00e8 riuscita a dire pi\u00f9 nulla fino a quando si \u00e8 <strong>divincolata<\/strong> allontanando l&#8217;uomo e <strong>scappando<\/strong>. Solo dopo ha inviato un messaggio alla sorella, gemella, che era gi\u00e0 a scuola chiedendo &#8220;aiuto&#8221;.<\/p>\n<p>Proprio la sorella inoltre, avrebbe detto all&#8217;insegnante della prima ora, di essere preoccupata non vedendola entrare in classe dato che nel frattempo l&#8217;amica era arrivata. Ma la docente avrebbe anche tentato di impedire alla ragazza di utilizzare il cellulare perch\u00e8 vietato a scuola e di chiamare la sorella, per la quale era molto preoccupata. Quando invece, opponendosi al divieto dell&#8217;insegnante ha <strong>acceso il cellulare<\/strong> ha trovato i messaggi con le <strong>richieste di aiuto<\/strong>. Per questo motivo la madre ha denunciato anche l&#8217;istituto scolastico che le due figlie frequentano. Visti i messaggi comunque, immediatamente sono state avvisate le forze dell&#8217;ordine che si sono recate sul posto. &#8220;<em>Non so\u00a0perch\u00e9\u00a0i carabinieri abbiano\u00a0detto che si \u00e8 trattato solo di un furto, forse per non creare allarmismo, ma io sono stata in caserma con mia figlia una giornata intera ed ho sporto denuncia<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Tornando al furto dello zainetto infatti, la madre della ragazzina molestata\u00a0ha voluto sottolineare che sarebbe stato un amico di un loro parente ad avvisare, attraverso un messaggio, del ritrovamento dello stesso, tra due auto alla fine di via Guido D&#8217;Orso, e che\u00a0lo stesso sarebbe andato personalmente a riprenderlo, informando successivamente i carabinieri del ritrovamento. <strong>Dentro c&#8217;era tutto<\/strong>, anche un <strong>borsellino con i soldi<\/strong> che la ragazza aveva ricevuto qualche giorno prima\u00a0per il suo compleanno. Pertanto <strong>non si \u00e8 trattato di un tentativo di un semplice furto<\/strong>. La giovane \u00e8 rimasta molto provata da questo episodio. L&#8217;ipotesi \u00e8 che probabilmente le forze dell&#8217;ordine, visto anche il fatto che quest&#8217;uomo \u00e8 una loro vecchia conoscenza e che l&#8217;avrebbero presto rintracciato e assicurato alla giustizia, non hanno voluto fornire dettagli sull&#8217;episodio, che per\u00f2 \u00e8 realmente accaduto ed ha fatto bene la madre a renderlo noto, non per generare allarmismo ma per mettere in guardia e invitare mamme e ragazzine a<strong> tenere sempre gli occhi aperti.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il tam tam sui social network relativo alla segnalazione di una ragazzina che sarebbe stata molestata da un uomo alla stazione degli autobus di Cosenza, come redazione abbiamo contattato la Questura di Cosenza ed i Carabinieri che per\u00f2 hanno smentito la vicenda. 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