{"id":62096,"date":"2016-10-03T11:29:39","date_gmt":"2016-10-03T09:29:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/giovane-mamma-molestata-sessualmente-pieno-giorno-marano-marcheato-qualcuno-fermi-quei-tre-maiali\/"},"modified":"2023-01-17T12:14:45","modified_gmt":"2023-01-17T11:14:45","slug":"112123-giovane-mamma-molestata-sessualmente-pieno-giorno-marano-marcheato-qualcuno-fermi-quei-tre-maiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/112123-giovane-mamma-molestata-sessualmente-pieno-giorno-marano-marcheato-qualcuno-fermi-quei-tre-maiali\/","title":{"rendered":"Giovane mamma molestata in pieno giorno a Marano Marchesato: &#8220;Qualcuno fermi quei tre maiali&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Molestata da tre persone e derisa dai passanti che, anzich\u00e9\u00a0difenderla, hanno addirittura sghignazzato alle sue spalle. Una storia assurda e volgare che mescola la perversione di tre balordi con\u00a0l&#8217;omert\u00e0 di chi assiste alla scena come se fosse un film senza intervenire\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MARANO MARCHESATO (CS) &#8211; La <strong>vittima<\/strong> \u00e8 una giovane<strong> mamma di 34 anni<\/strong>, <strong>sposata<\/strong>, residente\u00a0nel piccolo centro del Cosentino da 4 anni e che, ancora<strong> terrorizzata e sotto choc<\/strong>, ha raccontato le<strong> molestie sessuali<\/strong> subite. Tre uomini, tutti adulti, apparentemente di et\u00e0 compresa tra i 40 e i 50 anni, l&#8217;hanno incrociata sulla strada mentre lei, a piedi come ogni giorno, percorre un tratto di strada passando nei pressi di un\u00a0frequentato bar (completamente estraneo alla vicenda) che si trova<strong>\u00a0in via Guanni,\u00a0<\/strong>per recarsi a fare lezioni private. Il primo caso \u00e8 accaduto una settimana fa. La giovane <strong>intorno alle 15.00, gioved\u00ec scorso,<\/strong>\u00a0\u00e8 uscita da sola per andare a lavorare quando,<strong> sulla strada, ha incrociato i tre &#8216;porci&#8217;<\/strong> che hanno iniziato prima a guardarla, poi a\u00a0pronunciare<strong> frasi di natura sessuale offensive<\/strong> su di lei, <strong>dichiarando<\/strong>\u00a0con toni volgari e da pervertiti (le\u00a0testuali parole non le riportiamo per rispetto della vittima)<strong> ad alta voce<\/strong> di avere &#8220;intenzione&#8221; di consumare\u00a0un rapporto sessuale con lei. La povera ragazza, impaurita, ha accelerato il passo. I tre allora l&#8217;hanno seguita per un pezzo di strada minacciando di<strong> abusarne sessualmente e spaventandola a morte<\/strong>. Due di loro sono stati descritti cos\u00ec: uno \u00e8 alto, robusto, capelli scuri e visibilmente alticcio. L&#8217;altro pi\u00f9 magro ma sempre alto con i capelli castani. Il terzo individuo\u00a0invece,\u00a0non \u00e8 riuscita a descriverlo perch\u00e9 dal troppo spavento,\u00a0non si \u00e8 voltata a guardare mentre veniva seguita e ricoperta dalle avances e insulti volgari.\u00a0La donna avrebbe anche raccontato la sua brutta esperienza ai <strong>Carabinieri di Castrolibero<\/strong> sporgendo regolare denuncia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-112175 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/stalking.jpg\" alt=\"stalking\" width=\"542\" height=\"348\" title=\"\"><\/p>\n<p>Ma il peggio di questa triste storia deve ancora arrivare, visto che <strong>questa mattina<\/strong> (erano circa le 9.30)\u00a0la giovane \u00e8 incappata nuovamente in quel <strong>branco di maiali<\/strong>. \u00a0I tre erano sempre davanti al bar\u00a0che \u00e8 di solito molto frequentato, quando hanno cominciato nuovamente a <strong>molestarla<\/strong>\u00a0rivolgendole gli stessi &#8216;apprezzamenti&#8217; volgari con\u00a0frasi\u00a0<strong>stomachevoli<\/strong>. Terribilmente spaventata la 34enne ha accelerato il passo per tentare di allontanarsi. Fortunatamente\u00a0la donna si\u00a0\u00e8 imbattuta in una <strong>pattuglia dei carabinieri in servizio di controllo<\/strong> i quali, immediatamente avvisati del fatto, si sono recati nei pressi del bar, all&#8217;altezza della rotonda di via Guanni ma dei tre non vi era pi\u00f9 traccia.<\/p>\n<p>Forse capita l&#8217;antifona, i tre balordi che lei descrive come <strong>apparentemente ubriachi<\/strong>\u00a0si sono allontanati per evitare guai. La vittima ha voluto affidare alla nostra redazione il racconto della sua terribile esperienza, con l&#8217;intento di allertare le forze dell&#8217;ordine e mettere in guardia altre persone, perch\u00e9 questi pervertiti potrebbero fare del male non solo a lei ma anche ad altre ragazze: \u201c<em>Io ho paura, sono sempre uscita da sola, anche a Cosenza, ed un&#8217;esperienza del genere non mi era mai capitata. Questi tre sono dei luridi porci a piede libero &#8211; ci racconta visibilmente spaventata \u2013 ed io da due settimana ho paura ad uscire di casa e fare le cose che ho sempre fatto, come accompagnare mia figlia a scuola o andare a lavorare. E&#8217; possibile che la prevenzione non esista e che le donne devono prima subire le violenze per poi essere difese?<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Quello che fa riflettere di questa storia per\u00f2, non \u00e8 solo che esistano uomini capaci di importunare sessualmente, con una volgarit\u00e0 che non vogliamo riportare, una giovane mamma, ma \u00e8 anche<strong> l&#8217;omert\u00e0 di quelle persone<\/strong> che (lei racconta)\u00a0testimoni di questi <strong>raccapriccianti episodi<\/strong>, anzich\u00e9 difendere e schierarsi dalla parte della vittima delle molestie, ne hanno <strong>riso<\/strong> ed hanno<strong> voltato la faccia dall&#8217;altra parte.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molestata da tre persone e derisa dai passanti che, anzich\u00e9\u00a0difenderla, hanno addirittura sghignazzato alle sue spalle. Una storia assurda e volgare che mescola la perversione di tre balordi con\u00a0l&#8217;omert\u00e0 di chi assiste alla scena come se fosse un film senza intervenire\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":62097,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,28],"tags":[],"class_list":["post-62096","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62096","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62096"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62096\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62096"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62096"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62096"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}