{"id":62245,"date":"2016-10-06T14:15:24","date_gmt":"2016-10-06T12:15:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/villa-verde-e-le-mazzette-per-essere-trasferiti-dal-carcere-in-clinica-medici-alla-sbarra\/"},"modified":"2023-01-17T12:15:07","modified_gmt":"2023-01-17T11:15:07","slug":"112839-villa-verde-e-le-mazzette-per-essere-trasferiti-dal-carcere-in-clinica-medici-alla-sbarra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/112839-villa-verde-e-le-mazzette-per-essere-trasferiti-dal-carcere-in-clinica-medici-alla-sbarra\/","title":{"rendered":"Villa Verde e le &#8216;mazzette&#8217; per essere trasferiti dal carcere in clinica, medici alla sbarra"},"content":{"rendered":"<h4>Messe in discussione le perizie psichiatriche che certificavano il decadimento cognitivo e l&#8217;incompatibilit\u00e0 con il regime carcerario di alcuni detenuti.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Villa Verde, una clinica tra i colli alla porte di Cosenza. Il presidio sanitario di Donnici pare fosse la meta pi\u00f9 ambita tra i detenuti calabresi. Grazie ad un meccanismo illecito fatto di &#8216;favori&#8217; e &#8216;mazzette&#8217; alcuni psichiatri avrebbero redatto perizie false per trasferire dalle fredde celle alle comode stanze della clinica pregiudicati ristretti in carcere. Ad essere condannati con rito abbreviato, nel procedimento che port\u00f2 all&#8217;arresto di sei medici cosentini, sono stati lo scorso anno Pasquale Barca e Samuele Lo Vato. Il primo avrebbe falsificato una cartella clinica per attestare il tentato suicidio di Lo Vato, oggi collaboratore di giustizia, facendogli ottenere cos\u00ec la scarcerazione e il trasferimento nella struttura sanitaria donnicese. <strong>Esponenti di spicco della criminalit\u00e0 organizzata calabrese avrebbero seguito lo stesso iter fingendosi affetti da gravi patologie psichiatriche per poi essere ospitati a Villa Verde<\/strong> dove, secondo le dichiarazioni di Andrea Mantella (anch&#8217;egli ricoverato a Donnici dove peraltro lavorava la moglie) venivano finanche svolti i rituali di affiliazione nello studio del direttore sanitario tra santini bruciati, sangue e lamette.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi presso il Tribunale di Cosenza, nel corso dell&#8217;udienza che vede alla sbarra\u00a0gli imputati che hanno scelto di essere giudicati con rito ordinario, sono stati depositati proprio i verbali in cui il vibonese Mantella descrive il meccanismo usato per lasciare i penitenziari per essere trasferiti a Donnici. Alla sbarra quattro medici e la moglie di un detenuto: Gabriele Quattrone di Reggio Calabria, Franco Antonio Ruffolo di Rogliano, Massimiliano Cardamone, di Catanzaro, Arturo Luigi Ambrosio di Castrolibero e Patrizia Sibarelli sposata con Pasquale Forastefano affiliato all&#8217;omonimo clan operante nel territorio di Cassano allo Ionio. Nel corso del dibattimento oltre all&#8217;acquisizione degli atti \u00e8 stata ascoltata la deposizione di un dipendente della struttura che ha spiegato nel dettaglio <strong>come per entrare ed uscire dal reparto in cui erano ristretti i degenti in regime di detenzione fossero necessari degli appositi badge.<\/strong> Un sistema che consentiva di monitorare di continuo chi facesse visita ai detenuti. Il processo \u00e8 stato aggiornato al prossimo 3 Novembre, giorno in cui sar\u00e0 ascoltato il collaboratore di giustizia Samuele Lovato ex affiliato al clan di\u00a0Tonino Forastefano di Cassano allo Ionio che a sua volta ha sposato la linea del &#8216;pentitismo&#8217;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Messe in discussione le perizie psichiatriche che certificavano il decadimento cognitivo e l&#8217;incompatibilit\u00e0 con il regime carcerario di alcuni detenuti.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":62246,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-62245","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62245","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62245"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62245\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62246"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}