{"id":6235,"date":"2012-10-22T11:23:59","date_gmt":"2012-10-22T09:23:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=6235"},"modified":"2023-01-17T13:39:29","modified_gmt":"2023-01-17T12:39:29","slug":"2449-ilva-a-taranto-mortalita-in-crescita-per-tutti-i-tumori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2449-ilva-a-taranto-mortalita-in-crescita-per-tutti-i-tumori\/","title":{"rendered":"Ilva: a Taranto mortalita&#8217; in crescita per tutti i tumori"},"content":{"rendered":"<p>(ASCA) &#8211; <strong>ROMA<\/strong> &#8211; Sia tra gli uomini che tra le donne sono presenti eccessi di mortalita&#8217; per le principali cause di morte, specifiche sedi tumorali e specifiche patologie, come anche<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>per la mortalita&#8217; infantile. Questo quadro di mortalita&#8217; documenta uno stato di salute dei residenti nel Sin di Taranto sfavorevole rispetto alla popolazione regionale, in particolare per le patologie la cui eziologia ammette fra i propri fattori di rischio accertati o sospettati le esposizioni ambientali presenti nel sito. E&#8217; quanto emerge dal rapporto &#8216;Sentieri&#8217; aggiornato al periodo 2003-2009 pubblicato oggi dal Ministero della Salute. Per le cause di morte per le quali un ruolo causale delle esposizioni ambientali presenti nel sito e&#8217; accertato o sospettato, si conferma anche per il 2003\/2009 negli uomini un eccesso di mortalita&#8217; per tutte le cause (+14%), tutti i tumori (+14%), malattie circolatorie (+14%), tutti i tumori (+14%) malattie respiratorie (+17%), tumori polmonari (+33%), mesoteliomi pleurici (+419%). Nelle donne, si conferma, nello stesso periodo un eccesso di mortalita&#8217; per tutte le cause (+8%), di tutti i tumori (+13%), per le malattie circolatorie (+4%), per i tumori polmonari (+30%) e per il mesotelioma pleurico (+211%). I dati relativi all&#8217;incidenza dei tumori nel SIN di Taranto mostrano per gli uomini un eccesso, rispetto al resto della provincia, del 30% per tutti i tumori mentre per le donne circa del 20%. Per gli uomini, rileva lo studio, in particolare emerge un eccesso del 50% per il tumore maligno del polmone, piu&#8217; del 100% per il mesotelioma e per i tumori maligni del rene e delle altre vie urinarie (escluso la vescica), superiore al 30% per il tumore della vescica e per i tumori della testa e del collo, del 40% per il tumore maligno del fegato, del 60% per il linfoma non Hodgkin, superiore al 20% per il tumore maligno del colon-retto e per il tumore della prostata e al 90% per il melanoma cutaneo. Per le donne residenti nei comuni di Taranto e Statte, sempre a confronto con il resto della provincia, si rileva un eccesso di incidenza per tutti i tumori di circa il 20%. Sono presenti eccessi per una serie di tumori maligni: della mammella pari al 24%, del corpo dell&#8217;utero superiore all&#8217;80%, del polmone 48%, del colon-retto 21%, del fegato 75%, del linfoma non Hodgkin 43% e dello stomaco superiore al 100%. Sia negli uomini che nelle donne gli eccessi sono presenti, per la maggior parte delle sedi, anche rispetto all&#8217;insieme dei Registri Tumori dell&#8217;Italia meridionale. &#8221;Dai risultati presentati &#8211; conclude il rapporto &#8211; emerge con chiarezza uno stato di compromissione della salute della popolazione residente a Taranto. Questo quadro e&#8217; coerente con quanto emerso dai precedenti studi descrittivi ed analitici di mortalita&#8217; e morbosita&#8217;, in particolare la coorte dei residenti a Taranto nella quale, anche dopo avere considerato i determinanti socio-economici, i residenti nei quartieri di Tamburi, Borgo, Paolo VI e nel comune di Statte mostrano una mortalita&#8217; e morbosita&#8217; piu&#8217; elevata rispetto alla popolazione di riferimento, in particolare per le malattie per le quali le esposizioni ambientali presenti nel sito possono costituire specifici fattori di rischio&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(ASCA) &#8211; ROMA &#8211; Sia tra gli uomini che tra le donne sono presenti eccessi di mortalita&#8217; per le principali cause di morte, specifiche sedi tumorali e specifiche patologie, come anche<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":6236,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16,5],"tags":[],"class_list":["post-6235","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia","category-old"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6235","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6235"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6235\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}