{"id":6245,"date":"2012-10-22T12:19:20","date_gmt":"2012-10-22T10:19:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=6245"},"modified":"2023-01-17T13:39:30","modified_gmt":"2023-01-17T12:39:30","slug":"2454-allarme-a-taranto-tumori-in-aumento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2454-allarme-a-taranto-tumori-in-aumento\/","title":{"rendered":"Allarme a Taranto, tumori in aumento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;&#8221;Peggiorano i dati della mortalit\u00e0. Il ministro Balduzzi ci ha consegnato i nuovi dati dello studio Sentieri su Taranto aggiornato al 2009.&nbsp;<span id=\"U313817164713xsE\">I valori sono<\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span id=\"U313817164713xsE\"> peggiorati rispetto al 2008: l&#8217;eccesso di mortalit\u00e0 passa da +10% a +11%&nbsp;<\/span>per tutte le cause, maschi e femmine&#8221;. Lo riferisce Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink, che ha incontrato il ministro della Salute Renato Balduzzi in prefettura a Taranto. Dall&#8217;analisi di&nbsp;<span id=\"U313817164713FFB\">incidenza dei tumori&nbsp;<\/span>a Taranto sulla popolazione adulta emerge che per gli&nbsp;<span id=\"U3138171647138GE\">uomini<\/span>&nbsp;c&#8217;\u00e8 un eccesso rispetto al resto della provincia del +30% su tutti i tumori e del +50% del tumore maligno del polmone. Sempre negli uomini dallo studio Sentieri&nbsp;<span id=\"U313817164713BWC\">emerge un pi\u00f9 100% per il mesotelioma e per i tumori maligni del rene e delle altre vie urinarie<\/span>&nbsp;(esclusa la vescica). Per i bambini i dati del progetto Sentieri mostrano incrementi significativi per tutte le cause nel primo anno di vita. Per le&nbsp;<span id=\"U313817164713kSF\">donne&nbsp;<\/span>residenti nei comuni di Taranto e Satte, sempre a confronto con il resto della provincia, si rileva un eccesso di incidenza per tutti i tumori di circa il 20%. In particolare l&#8217;eccesso di tumori al fegato per le donne \u00e8 +75%; +43% per il linfoma non Hodgkin; +80% per il corpo dell&#8217;utero superiore; +48% polmone; tumore alla mammella +24%;&nbsp;<span id=\"U3138171647139XC\">superiore al 100% l&#8217;incidenza del tumore allo stomaco nelle donne<\/span>. Sempre per gli uomini l&#8217;eccesso registrato nell&#8217;aggiornamento dello studio Sentieri, rispetto al resto della provincia, \u00e8 superiore al 30% per il tumore alla vescica e per i tumori della testa e del collo, del 40% del tumore maligno del fegato, del 60% per il linfoma non Hodgkin. Registrata anche un&#8217;incidenza maggiore del 21% del tumore del colon-retto per le donne. Nella sintesi del rapporto \u00e8 scritto inoltre che &#8221;sia negli uomini che nelle donne gli eccessi sono presenti, per la maggior parte delle sedi,&nbsp;<span id=\"U313817164713FgE\">anche rispetto all&#8217;insieme dei registri tumori dell&#8217;Italia meridionale<\/span>&#8221;. &#8221;Questi dati sono stati ottenuti &#8211; si legge &#8211; grazie alla collaborazione con il registro tumori Puglia-Asl di Taranto, di recente istituzione&#8221;. Cos\u00ec \u00e8 stato possibile acquisire i primi risultati prodotti dal registro stesso e relativi al biennio 2006-2007.&nbsp;<span id=\"U313817164713OkB\">Riguardo alla mortalit\u00e0<\/span>, i dati riferiti al periodo 2003-09 parlano di un aumento del 14% per gli uomini e dell&#8217;8% per le donne. In particolare, raggiunge un aumento record la mortalit\u00e0 per mesotelioma pleurico, neoplasia correlata all&#8217;esposizione alle fibre dell&#8217;amianto disperse nell&#8217;aria: si registra un +419% per i maschi e +211% per le femmine. Quanto ai bambini, c&#8217;\u00e8 un eccesso a Taranto della mortalit\u00e0 nel primo anno di vita del 20% rispetto al resto della Puglia, secondo quanto ha reso noto uno degli esperti della commissione ministeriale. Dai risultati presentati, si sottolinea ancora nella sintesi, &#8220;emerge con chiarezza uno stato di compromissione della salute della popolazione residente a Taranto&#8221;.&#8221;Per quello che conoscevo di Taranto sono un pochino sorpreso dai dati perch\u00e9 tendono a non scendere complessivamente&#8221; ha detto il ministro Balduzzi, rispondendo alla domanda di un giornalista. Per il farmacologo&nbsp;<span id=\"U313817164713saD\">Silvio Garattini<\/span>, direttore dell&#8217;Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, &#8220;non c&#8217;\u00e8 dubbio: se i dati diffusi oggi sono attendibili la situazione a Taranto \u00e8 molto grave. Occorre porre rimedio il pi\u00f9 presto possibile&#8221;. &#8220;E&#8217; chiaro che gli effetti per la salute si accumulano con il tempo, e dunque fino a quando non ci sar\u00e0 un intervento le cose non cambieranno&#8221; sottolinea all&#8217;Adnkronos Salute. Oltretutto, spiega l&#8217;esperto, mentre &#8220;in Piemonte con l&#8217;amianto e a Seveso c&#8217;\u00e8 stato un aumento dell&#8217;incidenza e della mortalit\u00e0 limitato ad alcune patologie, qui sembra esserci stato un aumento sistematico di numerosi tumori&#8221;. Insomma, quello di Taranto &#8220;\u00e8 un caso a parte&#8221;, &#8220;che non si pu\u00f2 confrontare con altri episodi, anche eclatanti, di inquinamento ambientale in Italia&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;&#8221;Peggiorano i dati della mortalit\u00e0. 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