{"id":62591,"date":"2016-10-13T18:12:53","date_gmt":"2016-10-13T16:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/boss-minaccia-in-aula-il-procuratore-aggiunto-di-cosenza-stai-zitta\/"},"modified":"2023-01-17T12:15:49","modified_gmt":"2023-01-17T11:15:49","slug":"114369-boss-minaccia-in-aula-il-procuratore-aggiunto-di-cosenza-stai-zitta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/114369-boss-minaccia-in-aula-il-procuratore-aggiunto-di-cosenza-stai-zitta\/","title":{"rendered":"Boss minaccia in aula il procuratore aggiunto di Cosenza Manzini: &#8220;Stai zitta!&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Inaspettata reazione durante la deposizione di un collaboratore di giustizia.<\/h4>\n<p><!--more--><br \/>\nCATANZARO\u00a0&#8211; &#8220;Ci\u00f2 che \u00e8 accaduto in aula \u00e8 una &#8216;caduta di stile&#8217; di alcuni &#8216;ndranghetisti che solitamente non fanno sceneggiate plateali. Per\u00f2 se si \u00e8 arrivati a esternare cos\u00ec insofferenza davanti alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia vuol dire che sono stati toccati nervi scoperti e che si \u00e8 toccato i vertici di alcune famiglie &#8216;ndranghetiste&#8221;. A dirlo \u00e8 stato il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri in relazione a quanto accaduto alcuni giorni fa nel tribunale di Vibo Valentia dove <strong>il boss Pantaleone Mancuso, capo della cosca di Limbadi, collegato in video conferenza ha inveito contro il procuratore aggiunto di Cosenza<\/strong> Marisa Manzini, applicata alla Dda di Catanzaro per seguire il processo come pm ed i carabinieri, arrivando ad intimare al pm di &#8220;stare zitta&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Dal punto di vista investigativo e giudiziario &#8211; ha aggiunto Gratteri &#8211; \u00e8 positivo perch\u00e9 consente alla Procura, rappresentata in aula dalla dottoressa Manzini, di spiegare meglio la portata criminale e la pericolosit\u00e0 dei soggetti. Certo dispiace ed esprimo massima solidariet\u00e0 alla collega Manzini e al tribunale e voglio ribadire che n\u00e9 lei n\u00e9 i giudici sono soli<strong>. La dottoressa Manzini \u00e8 procuratore aggiunto a Cosenza ma per noi fa parte della magistratura inquirente di Catanzaro che sta diventando sempre pi\u00f9 unita<\/strong> e compatta&#8221;. Gratteri ha anche riferito di avere ricevuto una telefonata di Giovanni Melillo, Capo Gabrinetto del Ministro della Giustizia, &#8220;per esprimere la solidariet\u00e0 del Ministro e di considerare il Guardasigilli pronto ed attentato per qualsiasi cosa sia necessaria per la sicurezza dei magistrati e la funzionalit\u00e0 dell&#8217;ufficio. Mi ha anche riferito che che c&#8217;\u00e8 il massimo interesse per il distretto di Catanzaro&#8221;.<\/p>\n<h3>Presidente Oliverio: &#8220;Massima solidariet\u00e0. Minacce alla Manzini segno di arroganza della\u00a0&#8216;ndrangheta&#8221;<\/h3>\n<p>Attestati di soliderati\u00e0 al PM sono arrivate da tutti gli esponenti politici e istitutizionali regionali. Anche il governatore della Calabria mario Oliverio ha voluto esprimere la sua solidariet\u00e0. &#8220;<em>Le gravissime minacce pronunciate dal boss Mancuso in sede d&#8217;udienza contro il pm Manzini rappresentano un segno di quanto l&#8217;arroganza della &#8216;ndrangheta sia potuta giungere cos\u00ec in alto<\/em>&#8220;, ha dichiarato il presidente della regione in una nota.\u00a0&#8220;Noi \u2013prosegue Oliverio- <em>non solo la respingiamo, ma la combattiamo apertamente, con i fatti e gli atteggiamenti quotidiani, con la nostra attivit\u00e0 di governo e al Pm Manzini esprimiamo, pertanto, non solo la nostra solidariet\u00e0, ma la vicinanza piena nel segno di una comune azione, su campi diversi, per la legalit\u00e0 e contro le mafie. Quelle minacce contro la dottoressa Manzini sono minacce contro tutti i calabresi onesti e devono incitare le popolazioni a stare dalla parte dello stato, delle istituzioni per difendere la democrazia e far vincere legalit\u00e0 e giustizia&#8221;.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaspettata reazione durante la deposizione di un collaboratore di giustizia.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":62592,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-62591","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62591"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62591\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}