{"id":62702,"date":"2016-10-17T08:50:07","date_gmt":"2016-10-17T06:50:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/per-non-dimenticare-angelo-le-associazioni-chiedono-una-targa-a-sangineto-il-sindaco-anche-iniziative-nelle-scuole-audio\/"},"modified":"2023-01-17T12:16:03","modified_gmt":"2023-01-17T11:16:03","slug":"114839-per-non-dimenticare-angelo-le-associazioni-chiedono-una-targa-a-sangineto-il-sindaco-anche-iniziative-nelle-scuole-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/114839-per-non-dimenticare-angelo-le-associazioni-chiedono-una-targa-a-sangineto-il-sindaco-anche-iniziative-nelle-scuole-audio\/","title":{"rendered":"Giustizia per Angelo, associazioni chiedono una targa a Sangineto. Sindaco: &#8220;anche iniziative nelle scuole&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;Italia intera chiede giustizia per Angelo, un cane indifeso, che non ha avvocati che lo difendono, che \u00e8 stato immotivatamente vittima di un branco di bestie&#8230; a due &#8216;zampe&#8217;. Un atto\u00a0terrificante di crudelt\u00e0, quello compiuto lo scorso mese di giugno nei confronti di un povero animale per il quale, da Nord a Sud, si chiede giustizia.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SANGINETO (CS) &#8211; Da un punto di vista psicologico, si ritiene che se si \u00e8 capace di compiere un atto di tale crudelt\u00e0 contro un animale, si ha la stessa propensione a farlo contro le persone. E quei quattro ragazzi di Sangineto, piccolo centro del tirreno Cosentino, che<strong> pensavano di &#8216;passarla liscia&#8217;<\/strong> o di farla franca, o ancora peggio di diventare macabramente famosi con quel video, hanno una brutta fama ora, quella che meritano e che viene ricordata addirittura con un<strong> mega manifesto<\/strong> affisso nei pressi dell&#8217;uscita autostradale di Cosenza nord dell&#8217;autostrada.<\/p>\n<p>Loro che hanno<strong> colpito, bastonato, torturato e impiccato<\/strong> il povero e indifeso cane randagio senza alcuna piet\u00e0, filmandolo con il <strong>telefonino<\/strong> quasi fosse una scena di cui andare fieri, lasciandolo morire legato ad un albero,\u00a0probabilmente, essendo incensurati,\u00a0non faranno neanche un giorno di carcere. Intanto sono in corso le <strong>indagini preliminari<\/strong> cos\u00ec come le iniziative per tenere alta l&#8217;attenzione su questo caso, che ha provocato l&#8217;ira e lo sdegno non solo delle associazioni animaliste, ma di tutte le persone &#8216;civili&#8217; e sensibili, che hanno una coscienza e un cuore, e che ritengono che quei quattro ragazzi, debbano pagare per il delitto efferato commesso.\u00a0Il loro avvocato in\u00a0una\u00a0conferenza stampa spieg\u00f2\u00a0che &#8220;i ragazzi non si rendevano conto di quello che facevano e che sono\u00a0seguiti da uno psicologo, perch\u00e9 devono essere rieducati&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-101210 alignright\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Angelo-giustizia.jpg\" alt=\"Angelo giustizia\" width=\"360\" height=\"202\" title=\"\"><\/p>\n<p>In realt\u00e0 la loro\u00a0ferocia non \u00e8 stata mai neanche giustificata (qualora esistesse una giustificazione).\u00a0Per Angelo si \u00e8 mossa tutta Italia con manifestazioni, petizioni, cortei per chiedere una condanna esemplare che non \u00e8 arrivata\u00a0nonostante contro Angelo ci sia stata pura cattiveria e nessuna giustificazione.\u00a0A luglio scorso, l&#8217;associazione <strong>Anima Randagia di Catanzaro,<\/strong> organizz\u00f2 a Sangineto un corteo in nome di Angelo, l&#8217;invisibile senza voce, e <strong>oggi spera in una soluzione giudiziaria esemplare<\/strong>, come ha spiegato ai microfoni di Rlb Radioattiva Francesca Console, presidentessa dell&#8217;Associazione, che ribadisce la richiesta di dedicare una targa commemorativa al randagio ucciso cos\u00ec che nessuno possa dimenticare che la violenza \u00a0deve essere combattuta in tutte le sue forme.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA &#8211; Francesca Console<\/strong><\/span><br \/>\n[audio_mp3 url=&#8221;http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/console.mp3&#8243;]<\/p>\n<h2><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-101192 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/uniti-per-Angelo.jpg\" alt=\"uniti per Angelo\" width=\"287\" height=\"316\" title=\"\">Le minacce al primo cittadino di Sangineto<\/h2>\n<p>Qualcuno, per tentare di far calmare i toni sul caso di Angelo, tent\u00f2 di giustificare l&#8217;assassinio dicendo che i quattro ragazzi avevano &#8220;solo perso la ragione&#8221; e forse quelle parole, dette senza pensare alle conseguenze, sono rimaste impresse nella mente di chi le ha ascoltate. Nella cittadina affacciata sul tirreno Cosentino, il sindaco, l&#8217;avvocato Michele Guardia infatti, continua a ricevere <strong>minacce<\/strong> nonostante abbia immediatamente condannato la vicenda che ha visto coinvolti i suoi quattro concittadini, partecipando anche alla manifestazione di luglio, dove per\u00f2 (\u00e8 importante sottolinearlo) dei cittadini di Sangineto, in piazza, non c&#8217;era nessuno. Pesano ancora come un macigno forse, per altrettanti balordi che ora minacciano il primo cittadino, le parole di Guardia che, nei giorni successivi al grave fatto, si era\u00a0limitato a dire che i ragazzi<em> &#8220;sono figli di brave persone, io li conosco, hanno sbagliato ma si sono resi conto di ci\u00f2 che hanno fatto&#8221;<\/em>. Il sindaco per\u00f2, stanco di ricevere <strong>minacce, mail con offese e ingiurie<\/strong>\u00a0(ultimo il caso di una busta con all&#8217;interno feci e veleno per topi) ha\u00a0voluto ancora una volta sottolineare di aver preso le distanze dal grave fatto e che il <strong>Comune, si costituir\u00e0 parte civile<\/strong> al processo contro i quattro ragazzi. Il sindaco nel corso dell&#8217;intervista rilasciata ai microfoni di <strong>Rlb Radioattiva<\/strong>, ha espresso nuovamente la posizione dell&#8217;intera comunit\u00e0 che ha preso le distanze da quanto accaduto ed ha mostrato interesse non solo per la realizzazione di una targa che consenta a tutti, soprattutto ai ragazzi autori del delitto, di non dimenticare cosa hanno fatto e non ripetere mai pi\u00f9 quanto accaduto, ma a tutti di poter lasciare un pensiero ad un povero randagio che rappresenta tutti quei cani invisibili che non hanno voce e giustizia per i maltrattamenti subiti. &#8220;Stiamo anche lavorando &#8211;\u00a0ha spiegato l&#8217;avvocato <strong>Michele Guardia<\/strong> &#8211; ad alcune campagne di sensibilizzazione negli istituti scolastici&#8221;&#8230;.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA &#8211; Michele Guardia<\/strong><\/span><br \/>\n[audio_mp3 url=&#8221;http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/guardia.mp3&#8243;]<\/p>\n<p>Molte le associazioni che hanno annunciato di volersi costituire parte civile in attesa dell\u2019inizio del procedimento penale ma la consapevolezza amara e diffusa \u00e8 che questi 4 assassini non faranno un minuto di carcere. E preoccupa anche come in questa societ\u00e0 sia in aumento il numero di ragazzi, giovani, adolescenti capaci di compiere atti di questo tipo, e che sono destinati ad usare la violenza, per gioco o per delirio di onnipotenza, anche contro le persone, anche se forse sono troppo vigliacchi per prendersela con chi si pu\u00f2 difendere. Come il caso di Glenda Giannetto, Krizia De Grandi e Sasha Stuto, te giovani di Siracusa, che hanno filmato e riso mentre lanciavano un gattino indifeso in aria, da una parte all&#8217;altra di un muro. Le vere bestie chi sono? E non sono bestie anche chi le difende?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia intera chiede giustizia per Angelo, un cane indifeso, che non ha avvocati che lo difendono, che \u00e8 stato immotivatamente vittima di un branco di bestie&#8230; a due &#8216;zampe&#8217;. 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