{"id":62710,"date":"2016-10-17T07:59:00","date_gmt":"2016-10-17T05:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ecco-come-nasce-e-si-sviluppa-lasse-isis-ndrangheta\/"},"modified":"2023-01-17T12:16:04","modified_gmt":"2023-01-17T11:16:04","slug":"114957-ecco-come-nasce-e-si-sviluppa-lasse-isis-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/114957-ecco-come-nasce-e-si-sviluppa-lasse-isis-ndrangheta\/","title":{"rendered":"Ecco come nasce e si sviluppa l&#8217;asse Isis-&#8216;Ndrangheta: arte antica in cambio di armi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il reportage de &#8220;La Stampa&#8221; svela sconcertanti retroscena dell&#8217;alleanza tra Califfato e &#8216;Ndrangheta. Procuratore Cafiero De Raho, aveva gi\u00e0 preannunciato lo stretto legame tra Isis e malavita calabrese<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>CALABRIA &#8211; Aveva lanciato l&#8217;allarme un anno fa: &#8220;<strong>Le cosche potrebbero appoggiare l&#8217;Isis in cambio di armi e droga.<\/strong> Lo Stato Islamico non punterebbe sui lupi solitari, ma sulle organizzazioni criminali presenti sul nostro territorio&#8221;. Queste le parole rivelate, nel febbraio 2015, dal procuratore di Reggio Calabria <strong>Federico Cafiero De Raho<\/strong>. Secondo il magistrato <strong>esisterebbe\u00a0un&#8217;asse &#8216;ndrangheta-Isis nel sud Italia<\/strong> basato su accordi che prevedono lo scambio di armi e droga in cambio dell&#8217;arrivo sul nostro territorio di cellule jihadiste provenienti dal Nord Africa.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-98587 alignright\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/cafiero-de-raho-1-440x275.jpg\" alt=\"cafiero de raho\" width=\"266\" height=\"166\" title=\"\"><\/p>\n<p>Oggi si ritorna sul tema:\u00a0sta colpendo l&#8217;attenzione internazionale il reportage di Domenico Quirico apparso, ieri, su \u201cLa Stampa\u201d; che\u00a0descrive il legame tra l&#8217;Isis e la &#8216;ndrangheta. Un legame\u00a0sconcertante ma certo gi\u00e0 preannunciato. Si aggiunge, tuttavia, di nuovi e inquietanti particolari. Il tutto si svolgerebbe <strong>a Gioia Tauro, la base degli scambi tra i terroristi e la malavita calabrese.<\/strong><\/p>\n<p>Ma non si tratta solo della risaputa droga: <strong>l&#8217;Isis smisterebbe\u00a0reperti archeologici saccheggiati e arrivati dalla Siria al porto reggino, scambiandoli, poi, con armi usate nelle zone di guerra. A fare da intermediari gli appartenenti della &#8216;ndrangheta.<\/strong><\/p>\n<p>Il giornalista Quirico racconta nel dettaglio come avvengono gli scambi, attraverso l&#8217;incontro diretto con un venditore trafficante:\u00a0&#8220;Sono qui per comprare reperti archeologici arrivati da Sirte, bastione degli indemoniati dell\u2019Isis, al porto di Gioia Tauro.\u00a0Gli islamisti li scambiano con armi (kalashnikov e Rpg anticarro). Le armi arrivano dalla Moldavia e dall\u2019Ucraina attraverso la mafia russa. Mediatori e venditori appartengono alle famiglie della \u2019ndrangheta di Lamezia. E alla camorra campana. Il trasporto \u00e8 assicurato dalla criminalit\u00e0 cinese con le loro innumerevoli navi e container&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;asse di affari tra l&#8217;Isis e la mafia che va al di l\u00e0 della &#8216;ndrangheta, include molte tra le organizzazioni criminali di tutto il mondo. Addirittura si parlerebbe\u00a0anche della pista del Kgb dietro l&#8217;alleanza tra Califfato e &#8216;ndrangheta: <em>&#8220;il traffico dei reperti sarebbe in realt\u00e0 diretto dai Servizi russi, eredi del Kgb&#8221;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-114961 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/TESTA-kehB-U10901203219328OMD-1024x576@LaStampa.it_-440x248.jpg\" alt=\"testa-kehb-u10901203219328omd-1024x576lastampa-it\" width=\"418\" height=\"236\" title=\"\">I compratori &#8211; come viene svelato nel reportage &#8211; sono mutati con il passare degli anni:\u00a0&#8220;Fino a poco tempo fa gli acquirenti erano americani, musei e privati. Quando hanno scoperto che i soldi servivano a comprare armi per l&#8217;Isis gli americani hanno bloccato tutto. Ora i clienti sono in Russia, Cina, Giappone, Emirati&#8221;. E, ovviamente,\u00a0le opere d&#8217;arte in vendita sono innumerevoli, la scelta \u00e8 molto vasta e il loro valore \u00e8 trattabile:\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\"><strong>60mila\u00a0euro per la statua dell&#8217;imperatore<\/strong>, molto meno per un delizioso cammeo con la testa di Augusto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5;\">&#8220;Allora il trafficante mostra alcune foto: una ciclopica testa di una divinit\u00e0 greca.\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5;\">Un metro e dieci e un peso di undici quintali. Guardi, dottore, questo colore sopra la testa: portava una corona che poi si \u00e8 consumata, non so se era di bronzo o di rame, viene dalla Libia, ma stiamo parlando di un\u2019altra storia. Il prezzo \u00e8 trattabile, per questa mi hanno chiesto <strong>un milione di euro ma se mi fa una proposta di 800.000 euro va bene.<\/strong> In pi\u00f9 c\u2019\u00e8 da pagare il trasporto, deve venire con una persona che ne capisce\u2026 un archeologo. Le dico la verit\u00e0, non \u00e8 mia, sto facendo le trattative per conto di altri, dottore\u2026 Questa deve andare a un museo non a un privato. C\u2019\u00e8 un mercato di cui non avete la pi\u00f9 pallida idea ma ora abbiamo dei problemi come le ho detto per la guerra. Stavo trattando con una persona mandata da un attore americano famoso, alla fine per 50.000 euro non ci siamo trovati. Questa o prende la strada di un museo o va negli Emirati arabi o va in Russia, queste sono le destinazioni&#8221;.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><strong>Questo ci\u00f2 che accade nel porto di Gioia Tauro e, nessuna paura per i mediatori &#8216;ndranghetisti,\u00a0vige sempre la &#8216;regola&#8217; del\u00a0negare ogni cosa<\/strong>: &#8220;L\u2019emissario &#8211; conclude Quirico &#8211; della Famiglia calabrese parla con propriet\u00e0 di epoche storiche classiche, di marchi di scultori e di vasai. \u00c8 abile, mescola agli oggetti libici anche altri reperti prelevati clandestinamente in necropoli greche in Italia, svela, racconta, ma parla di oggetti di \u00abdue anni fa\u00bb: <em><strong>in modo di poter negare, se necessario, le circostanze pi\u00f9 gravi. E al massimo rischier\u00e0 un accusa di ricettazione: tre anni<\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il reportage de &#8220;La Stampa&#8221; svela sconcertanti retroscena dell&#8217;alleanza tra Califfato e &#8216;Ndrangheta. 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