{"id":62781,"date":"2016-10-18T14:54:16","date_gmt":"2016-10-18T12:54:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/estorsioni-a-rende-quando-dambrosio-dal-carcere-chiedeva-di-non-far-pagare-lamico\/"},"modified":"2023-01-17T12:16:13","modified_gmt":"2023-01-17T11:16:13","slug":"115263-estorsioni-a-rende-quando-dambrosio-dal-carcere-chiedeva-di-non-far-pagare-lamico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/115263-estorsioni-a-rende-quando-dambrosio-dal-carcere-chiedeva-di-non-far-pagare-lamico\/","title":{"rendered":"Estorsioni a Rende, quando D&#8217;Ambrosio dal carcere chiedeva di non far pagare l&#8217;amico"},"content":{"rendered":"<h4>Il &#8216;compare&#8217; e Maverick i due soggetti indicati come i perni sui quali ruotavano le richieste estorsive Oltrecampagnano.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Un&#8217;estorsione che non doveva essere chiesta. Renato Mazzulla, noto per essere stato arrestato mentre portava la spesa a casa del latitante Ettore Lanzino, non badava pi\u00f9 ad amici e non amici. Tutti dovevano pagare. Dopo essere stato scarcerato pare fosse tornato insieme ai suoi sodali ad occuparsi del racket nella ricca Rende, chiedendo il pizzo a tappeto. Un business fruttuoso necessario a rimpinguare le casse dei clan e del quale era\u00a0parte attiva. <strong>In prima persona infatti, da come emerso nel corso dell&#8217;attivit\u00e0 investigativa, si occupava di recarsi negli esercizi commerciali per richiedere il &#8216;regalo&#8217; di Natale, Pasqua e Ferragosto.<\/strong> Condannato in abbreviato a sei anni e otto mesi di reclusione insieme a Mario Gatto, nei confronti del quale \u00e8 stata comminata una pena di otto anni, Mazzulla all&#8217;epoca dei fatti viene invitato alla calma dai suoi &#8216;colleghi&#8217;. Dalle intercettazioni ambientali captate dagli inquirenti, che hanno portato nel giugno del 2015 all&#8217;arresto per tentata estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso di Mazzulla e Gatto, spunta quindi un personaggio gi\u00e0 noto alle cronache, nascosto sotto il nomignolo di un giocatore di poker del grande schermo: Mavelick.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche Adolfo D&#8217;Ambrosio in carcere stenta a capire di chi stiano parlando le prime volte che gli parlano di lui il figlio e il fratello durante i colloqui. Si tratta di Fabrizio Antonino Provenzano, l&#8217;unico che ha scelto di essere processato con rito abbreviato nel procedimento che tenta di far luce sul mercato delle estorsioni a Rende.\u00a0<strong>Nel carcere di via Popilia, Adolfo D&#8217;Ambrosio viene informato del fatto che Mazzulla era andato a chiedere il pagamento della &#8216;protezione&#8217; ad un suo &#8216;amico&#8217;.<\/strong>\u00a0Un macellaio che conosceva da sempre, che lavora a meno di duecento metri da casa sua e che negli anni era sempre stato gentile e compiacente con la sua famiglia regalando spesso anche carne e primizie che aveva in\u00a0negozio. A lui \u00e8 meglio non chiedere il pizzo, non lo &#8216;merita&#8217;. Renato Mazzulla per\u00f2 se ne infischia. Qualcuno gli aveva detto di &#8221;fare il giro, ma non l\u00ec&#8221;, ma lui si porta comunque nell&#8217;esercizio commerciale del macellaio a fare il suo &#8216;dovere&#8217; per conto del clan. Da qui\u00a0scaturiscono una serie di discussioni che portano Gatto e Provenzano a mettersi d&#8217;accordo, su mandato di D&#8217;Ambrosio, di chiedere a Mazzulla che sta facendo &#8216;troppa muijna&#8217; di stare pi\u00f9 tranquillo e lasciare in pace l&#8217;imprenditore &#8216;amico&#8217; di D&#8217;Ambrosio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una &#8216;strigliata&#8217; che inizialmente fece infuriare Mazzulla il quale si ripromise di andare &#8216;a rompergli i denti perch\u00e9 cos\u00ec non ci si comporta&#8217;, ma che alla fine sort\u00ec il proprio effetto: nessuno chiese pi\u00f9 soldi. La collaborazione tra Gatto, D&#8217;Ambrosio, Mazzulla e Provenzano \u00e8 emersa stamattina in aula dove sono stati sviscerati i contenuti delle captazioni ambientali. E&#8217; proprio\u00a0Mavelick, che si evince essere il nomignolo affibbiato a Fabrizio Provenzano (anche se il perito dice di aver sempre e solo sentito i nomi Marida o Mavik), che funge da braccio destro a Gatto e che si occupa di distribuire parte del denaro delle attivit\u00e0 criminose tra i sodali<strong>. Le cimici piazzate in carcere, nell&#8217;Audi di Provenzano e nella Fiat 500 di Gatto rivelano infatti i diversi legami tra i tre sodali della cosca Lanzino attraverso episodi esemplificativi come quello delle 150 euro che Mavelick avrebbe consegnato alla mamma di Mazzulla &#8216;da parte degli amici&#8217;.<\/strong> Una rete di relazioni sulle quali la magistratura dovr\u00e0 fare chiarezza chiarendo il ruolo di Provenzano, unico imputato nel processo che \u00e8 stato aggiornato al prossimo 22 Dicembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">In foto Fabrizio Antonino Provenzano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il &#8216;compare&#8217; e Maverick i due soggetti indicati come i perni sui quali ruotavano le richieste estorsive Oltrecampagnano.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":62782,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-62781","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62781"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62781\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}