{"id":6285,"date":"2012-10-23T01:33:11","date_gmt":"2012-10-22T23:33:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=6285"},"modified":"2023-01-17T13:39:32","modified_gmt":"2023-01-17T12:39:32","slug":"2474-usura-condannati-quattro-cravattari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/2474-usura-condannati-quattro-cravattari\/","title":{"rendered":"Usura, condannati quattro &#8220;cravattari&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> &#8220;Cravattari&#8221;. E&#8217; questo il profilo identitario pi\u00f9 diffuso alle nostre latitudini e longitudini, per indicare gli usurai. Gente senza scrupoli, vestita da &#8220;benefattori&#8221; che, fingendo di correre in aiuto<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">delle persone in difficolt\u00e0, eroga prestiti e finanziamenti immediati, con richieste di restituzione dle capitale offerto, maggiorato dalla maturazione dei tassi d&#8217;interesse. L&#8217;usura \u00e8, purtroppo dalle nostre parti, uno dei fenomeni criminali pi\u00f9 spietati e al tempo stesso diffusi, esercitata, spesso da insospettabili, con l&#8217;autorizzazione dei clan. L&#8217;operazione &#8220;Beta&#8221;, coordinata dalla procura della Repubblica di Cosenza, contro un gruppetto di falsi buoni samaritani, \u00e8 arrivata ieri a definire in primo grado il processo a carico di quattro persone. Lorenzo Ruffolo, 52 anni, Davide Caligiuri (49), Alfonso Pichierri (53) e Francesco &#8220;Beb\u00e8&#8221; Ruffolo (61) sono stati condannati dal gup Livio Cristofaro con la formula del rito abbreviato. Le pene inflitte variano dai quattro ai due anni. L&#8217;unico ad aver scelto di proseguire la sua &#8220;avventura&#8221; giudiziaria con il rito ordinario \u00e8 stato il 71enne Benito Brunocilla. Furono i sostituti procuratori della Repubblica Giuseppe Francesco Cozzolino e Giuseppe Cava, sotto la direzione del capo dei pm Dario Granieri, a scoperchiare, in collaborazione con i carabinieri del comando provinciale di Cosenza, il pentolone dell&#8217;usura, dove &#8220;bollivano&#8221; a fuoco lento le vite di gente, di diversa estrazione sociale, diversa et\u00e0, legate ai loro aguzzini dal cappio dell&#8217;usura. Sul banco degli imputati sarebbe dovuto salire anche Giuseppe Ruffolo. La sua posizione \u00e8 stata archiviata, ma non per sopraggiunti motivi di innocenza, ma perch\u00e8 a giudicarlo non \u00e8 stata la legge, in nome del popolo italiano, ma il tribunale dell&#8217;Antistato che, per lui ha emesso un verdetto di condanna a vita, eseguito la sera del 23 settembre dello scorso anno, quando un killer solitario, scaric\u00f2 contro il 33enne sei proiettili calibro 7,65, sparati a distanza ravvicinata e con precisione chirurgica. L&#8217;omicidio avvenne sotto gli occhi di decine di testimoni che rimasero tutti paralizzati davanti a quella scena da far west. Ruffolo, nonostante l&#8217;immediato intervento dei sanitari del 118 di Cosenza, mor\u00ec in ambulanza, durante la corsa disperata verso l&#8217;ospedale dell&#8217;Annunziata. L&#8217;esame autoptico, disposto all&#8217;epoca dalla Procura della Repubblica, rivel\u00f2 che il trentatreenne fu colpito a spalla, addome, braccio sinistro e torace. Come in un classico rituale di mala, il killer fulmin\u00f2, infine l&#8217;uomo, conficcandogli il classico colpo di grazia tra cuore e polmone. Non solo, l&#8217;apertura di un&#8217;inchiesta sulla morte di Ruffolo, permise ad inquirenti e magistratura che con il decesso di Giuseppe Ruffolo, chi aveva contratto debiti con lui non si vide estinto il &#8220;prestito&#8221;. S\u00ec, perch\u00e8, in uno spietato rituale criminale, anche gli affari sporchi beneficiano di una forma di &#8220;successione&#8221;. Tutte le &#8220;pratiche&#8221; aperte da Giuseppe Ruffolo, vennero infatti prese in consegna dal padre, Beb\u00e8, che s&#8217;\u00e8 incaricato di riscuotere ogni centesimo dalle persone iscritte nel registro dei prestiti. Il killer di Giuseppe Ruffolo, che ag\u00ec a borso di uno scooterone grigio, \u00e8 ancora libero. Inquirenmti e magistratura sono convinti che il movente del fatto di sangue sia legato appunto al mondo dei &#8220;cravattari&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Cravattari&#8221;. E&#8217; questo il profilo identitario pi\u00f9 diffuso alle nostre latitudini e longitudini, per indicare gli usurai. Gente senza scrupoli, vestita da &#8220;benefattori&#8221; che, fingendo di correre in aiuto<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":6286,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42,5],"tags":[],"class_list":["post-6285","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza","category-old"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6285"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6285\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}