{"id":62980,"date":"2016-10-22T10:18:05","date_gmt":"2016-10-22T08:18:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/omicidio-piccolo-coco-alla-sbarra-i-presunti-assassini-intercettazioni-in-arbereshe\/"},"modified":"2023-01-17T12:16:36","modified_gmt":"2023-01-17T11:16:36","slug":"116174-omicidio-piccolo-coco-alla-sbarra-i-presunti-assassini-intercettazioni-in-arbereshe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/116174-omicidio-piccolo-coco-alla-sbarra-i-presunti-assassini-intercettazioni-in-arbereshe\/","title":{"rendered":"Omicidio piccolo Coc\u00f2: alla sbarra i presunti assassini, intercettazioni in arb\u00ebreshe"},"content":{"rendered":"<h4>I genitori del bimbo di soli tre anni usato come &#8216;scudo umano&#8217; si sono costituiti parte civile nel processo.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Prima udienza per il triplice omicidio di Cassano. Stamattina presso la Corte d&#8221;Assise di Cosenza \u00e8 stato dato il via al processo contro Cosimo Donato e Faustino Campilongo. I due sono accusati di aver sparato e dato alle fiamme nel gennaio 2014 Coc\u00f2 Campolongo, di soli tre anni, insieme al nonno cinquantaduenne Giuseppe Iannicelli e alla sua compagna Ibtissam Touss, ventisettenne di nazionalit\u00e0 marocchina. Tra i soggetti costituitisi come parti civili appaiono entrambi i genitori del bimbo: Nicola Campolongo e Antonia Maria Iannicelli. I due al momento della morte del piccolo si trovavano ristretti in carcere ed era stata proprio la madre, <strong>ancora oggi detenuta nella casa circondariale di Castrovillari (per detenzione e spaccio di eroina), che aveva scelto di non tenere il figlio con s\u00e9, ma affidarlo al nonno.<\/strong> Giuseppe Iannicelli per\u00f2 avrebbe utilizzato sia il nipotino che la giovane fidanzata come &#8216;protezione&#8217;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Certo che la cosca Abbruzzese volesse tendergli un agguato per motivi legati al commercio di stupefacenti si era recato ad un appuntamento &#8216;sospetto&#8217; tra le campagne di Cassano insieme alla ragazza e al bambino. In quell&#8217;occasione avrebbero dovuto pagargli una partita di droga gi\u00e0 consegnata e distribuita tra i pusher. In realt\u00e0 si trattava di una trappola.\u00a0Il clan degli Zingari non ha avuto alcuna piet\u00e0 per Iannicelli e la sua famiglia. Era un\u00a0nemico da eliminare, in ogni caso, anche rischiando di versare sangue innocente. Troppo pericoloso per i &#8216;pettegolezzi&#8217; che lo spacciavano come un futuro &#8216;pentito&#8217;, per i debiti di droga e l&#8217;autonomia che intendeva ritagliarsi nel blindato mercato degli stupefacenti della rotta cassanese. Ad agire materialmente furono, secondo gli inquirenti,<strong> Cosimo Donato 38enne di Castrovillari e Faustino Campilongo 39enne cassanese, meglio noti come Topo e Panzetta i quali &#8216;terminato il lavoro&#8217; avrebbero lanciato sull&#8217;auto con all&#8217;interno i corpi carbonizzati una moneta da cinquanta centesimi come gesto di sprezzo.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I due, che\u00a0oggi\u00a0hanno assistito all&#8217;udienza in videoconferenza, al momento dell&#8217;arresto si trovavano gi\u00e0 detenuti in carcere a Castrovillari mentre nei mesi scorsi sono stati trasferiti rispettivamente nei penitenziari di Parma e Cuneo. Gravissime le accuse a loro carico (omicidio premeditato e distruzione dei corpi) che dovranno essere valutate dalla Corte presieduta dal giudice Giovanni Garofalo con a latere il giudice Francesca De Vuono i quali, coadiuvati dai giudici popolari,\u00a0decideranno se accogliere o meno le richieste del pm dell&#8217;Antimafia di Catanzaro Domenico Guarascio. Quest&#8217;ultimo, nel corso dell&#8217;udienza odierna, ha depositato<strong> l&#8217;elenco delle intercettazioni chiedendo la collaborazione di periti di lingua arb\u00ebreshe indispensabili per tradurre numerose conversazioni, soprattutto quelle captate in carcere.\u00a0<\/strong>Espletati gli adempimenti di rito il dibattimento \u00e8 stato aggiornato al prossimo 17 novembre. Resta ancora il mistero sul mandante del delitto che si sospetta sia uno degli esponenti ai vertici del clan Abbruzzese, noto alle cronache come la cosca degli &#8216;Zingari&#8217;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1626\">LEGGI ANCHE<\/a><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1626\"> <span class=\"current\">Le foto os\u00e9 di Iannicelli sul cellulare, <\/span><\/a><\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1626\"><span class=\"current\">i retroscena del delitto di Coc\u00f2 Campolongo (VIDEO)<\/span><\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I genitori del bimbo di soli tre anni usato come &#8216;scudo umano&#8217; si sono costituiti parte civile nel processo.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":62981,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-62980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62980\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62981"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}