{"id":63040,"date":"2016-10-25T05:48:34","date_gmt":"2016-10-25T03:48:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-ndrangheta-negli-appalti-expo-2015-sequestrati-beni-15-milioni\/"},"modified":"2023-01-17T12:16:44","modified_gmt":"2023-01-17T11:16:44","slug":"116575-la-ndrangheta-negli-appalti-expo-2015-sequestrati-beni-15-milioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/116575-la-ndrangheta-negli-appalti-expo-2015-sequestrati-beni-15-milioni\/","title":{"rendered":"La \u2018ndrangheta negli appalti di Expo 2015, sequestrati beni per 15 milioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nel mirino imprenditori ritenuti contigui contigui alle cosche di &#8216;ndrangheta Aquino-Coluccio e Piromalli-Bellocco<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>ROMA \u2013 Operazione questa mattina della Guardia di Finanza in Calabria ma anche in Emilia Romagna e Lombardia per l\u2019esecuzione di un decreto di sequestro di beni mobili, immobili e societari per un valore di <strong>circa 15 milioni.<\/strong> I beni oggetto dei provvedimenti sono riconducibili ad alcuni imprenditori operanti nel nord Italia e ritenuti contigui alle cosche di &#8216;ndrangheta<strong> Aquino-Coluccio e Piromalli-Bellocco.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;indagine, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, scaturisce dall&#8217;attivit\u00e0 volta a disarticolare un&#8217;organizzazione criminale calabrese che, attraverso dei prestanome, controllava diverse attivit\u00e0 economiche e si era aggiudicata diversi appalti e sub appalti per la realizzazione di importanti opere, tra cui alcuni padiglioni di Expo 2015. E tra gli affari sui quali si \u00e8 concentrata la Finanza ci sarebbe anche la realizzazione del <strong>padiglione della Cina e di quello dell&#8217;Ecuador<\/strong> ad Expo 2015. Le stesse imprese destinatarie del sequestro di beni si sarebbero anche occupate, secondo l&#8217;accusa, delle opere di urbanizzazione e delle infrastrutture di base di Exp\u00f2 2015, del subappalto per la societ\u00e0 <strong>Ferrovie del Nord<\/strong>, dell&#8217;ipermercato di Arese e del consorzio di Bereguardo.<\/p>\n<h2>Le indagini e le accuse<\/h2>\n<p>Nei confronti delle persone coinvolte nell&#8217;operazione di sequestro di beni vengono ipotizzati, a vario titolo, i reati di associazione di tipo mafioso, riciclaggio, estorsione, induzione alla prostituzione, detenzione illecita di armi da fuoco. L&#8217;indagine ha preso le mosse da un&#8217;intensa attivit\u00e0 investigativa volta a disarticolare un sodalizio criminale calabrese, dedito al controllo di diverse attivit\u00e0 economiche fittiziamente intestate a soggetti compiacenti aggiudicandosi, anche con il ricorso di metodi mafiosi, <strong>appalti e sub-appalti<\/strong> per la realizzazione di opere importanti.<br \/>\nL&#8217;operazione, denominata &#8220;Rent&#8221;, per la specificit\u00e0 dell&#8217; organizzazione indagata, ha interessato sia l&#8217;ambito nazionale che quello internazionale. Proprio in ordine a tale ultimo aspetto, nel corso dell&#8217;attivit\u00e0 investigativa sono stati monitorati ulteriori lavori per la realizzazione in Romania di un complesso turistico-sportivo, in localit\u00e0 <strong>Arges Pitesti<\/strong>, e del resort Molivi\u015fu, per un valore complessivo di 80 milioni di euro di cui 27 a carico dell&#8217;Unione europea, nonch\u00e9 di un immobile in Marocco. Molte delle persone destinatarie del provvedimento di sequestro di beni sono state gi\u00e0 coinvolte nell&#8217;operazione &#8220;Underground&#8221; eseguita il 3 ottobre scorso dalla Guardia di Finanza di Milano. I beni sequestrati consistono in appartamenti e locali, autoveicoli di lusso, motoveicoli e autocarri, societ\u00e0, polizze assicurative e conti correnti bancari e postali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mirino imprenditori ritenuti contigui contigui alle cosche di &#8216;ndrangheta Aquino-Coluccio e Piromalli-Bellocco<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":63041,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-63040","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63040"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63040\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}