{"id":63065,"date":"2016-10-25T12:07:07","date_gmt":"2016-10-25T10:07:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/societa-italiana-trapianti-dorgano-luci-e-ombre-sui-trapianti-le-cifre-della-calabria\/"},"modified":"2023-01-17T12:16:47","modified_gmt":"2023-01-17T11:16:47","slug":"116635-societa-italiana-trapianti-dorgano-luci-e-ombre-sui-trapianti-le-cifre-della-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/116635-societa-italiana-trapianti-dorgano-luci-e-ombre-sui-trapianti-le-cifre-della-calabria\/","title":{"rendered":"Societ\u00e0 Italiana Trapianti d\u2019Organo, luci e ombre sui trapianti. Le cifre della Calabria"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alla vigilia dell\u2019apertura del 40esimo Congresso SITO a Roma dal 26 al 28 ottobre, la Societ\u00e0 Italiana Trapianti d\u2019Organo delinea un ritratto con luci ed ombre<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Siamo tra le eccellenze in Europa ma si fanno ancora troppi pochi trapianti. La cultura della donazione si muove a piccoli passi, e c&#8217;\u00e8 ancora una scarsa conoscenza della donazione da vivente e di una legislazione che \u00e8 arrivato il momento di rivedere. In Italia il numero dei trapianti d\u2019organo \u00e8 pressoch\u00e9 costante da 10 anni. Nel 2015 sono stati 3326, in leggero aumento rispetto all\u2019anno precedente. Ma sono ancora troppo pochi. Dalla nostra abbiamo, i professionisti, e la rete organizzativa. A remare contro una cultura della donazione praticamente sopita, una forte resistenza nelle donazioni da vivente e un gap nei donatori a cuore fermo che deve essere colmato. Siamo tra le eccellenze europee e dobbiamo esserne fieri. Oggi non si fanno pi\u00f9 viaggi della speranza in Francia per un trapianto, i nostri bambini non vanno pi\u00f9 a Pittsburgh. Solo 20 anni fa tutto questo sarebbe sembrato un sogno. Ma non basta. Se si chiudessero le liste d\u2019attesa per il trapianto, occorrerebbero tra i 2 e 3 anni per trapiantare tutti i pazienti gi\u00e0 in lista.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-116658 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Banner_congresso2016.jpg\" alt=\"Layout 1\" width=\"735\" height=\"147\" title=\"\"><\/p>\n<p>E si ritorna al <strong>problema delle donazioni<\/strong>, poche troppo poche. Secondo il rapporto del Centro Nazionale Trapianti, in Abruzzo nel 2015 sono stati eseguiti 27 trapianti di rene da donatore deceduto. I donatori sono stati 20,2 per milione di persone, in aumento rispetto all\u2019anno precedente (17,5 p.m.p) e quelli utilizzati, in numeri assoluti, sono stati 17. Le persone che in Abruzzo hanno espresso la loro dichiarazione di volont\u00e0 alla donazione sono 22.109 (dato del Sistema Informativo Trapianti aggiornato a ieri). Alla vigilia dell\u2019apertura del 40\u00b0 Congresso della Societ\u00e0 Italiana Trapianti d\u2019Organo (SITO) \u00e8 un ritratto con luci ed ombre quello che disegnano a quattro mani <strong>Franco Citterio, presidente SITO<\/strong> attualmente in carica fino alla fine dell\u2019anno e Presidente della Fondazione Italiana per la Promozione Trapianti d\u2019Organo (FIPTO) e <strong>Umberto Cillo, presidente eletto SITO<\/strong> in carica da gennaio 2017, commentando le cifre del Centro Nazionale Trapianti. Perch\u00e9 loro, che sono tutti i giorni in sala operatoria, sanno bene che dietro a quei numeri c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9. Un\u2019Italia a due velocit\u00e0 dove la professionalit\u00e0 e l\u2019organizzazione corrono ma le coscienze si muovono a piccoli passi. Per questo al fianco della SITO si schiera la FIPTO che fa il suo debutto proprio in occasione del Congresso che si apre domani, mercoled\u00ec 25, all\u2019Ergife Palace Hotel a Roma sotto la presidenza del <strong>professore Pasquale Berloco,<\/strong> per chiudersi il 28. Se SITO sar\u00e0 la voce della Scienza, FIPTO sar\u00e0 quella della Coscienza per far fare al nostro Paese quel passo in avanti di cui ha bisogno.<\/p>\n<h2>Franco Citterio: \u00abI trapianti sono troppo pochi. Necessaria cultura della donazione\u00bb<\/h2>\n<p>\u00abPer la qualit\u00e0 dei Centri e per la qualit\u00e0 dei trapianti (misurabile in termini di risultati, sopravvivenza dei pazienti e qualit\u00e0 di vita post intervento) l\u2019Italia pu\u00f2 considerarsi soddisfatta \u2013 spiega Franco Citterio, presidente SITO attualmente in carica fino alla fine dell\u2019anno e Presidente della Fondazione Italiana per la Promozione Trapianti d\u2019Organo FIPTO \u2013 ma sono ancora troppo pochi i trapianti effettuati. E questo perch\u00e9 manca ancora una vera cultura della donazione nel nostro Paese. E se qualcosa si \u00e8 fatto in questi anni in termini di donazione da donatore deceduto ancora moltissimo si deve fare per la donazione da vivente che incontra moltissime resistenze. Basti guardare il divario numerico nel 2015 che c\u2019\u00e8 nel trapianto di rene da donatore vivente tra Italia (301) e quelli (1075) eseguiti in UK, paese dello stesso numero di abitanti dell\u2019Italia. Quella delle donazioni \u00e8 una spina nel fianco nel sistema italiano dei trapianti per questo dobbiamo fare pi\u00f9 educazione, pi\u00f9 cultura della donazione a 360 gradi, solo cos\u00ec l\u2019Italia potr\u00e0 crescere. Stare uno o due anni in lista d\u2019attesa \u00e8 un problema enorme perch\u00e9 il quadro clinico del paziente spesso si aggrava. Dobbiamo fare il possibile perch\u00e9 questo tempo si riduca al minimo. E ancora una volta, inutile dirlo, torna il discorso sulle donazioni: donatori in morte cerebrale, donatori a cuore non battente, donatori viventi\u00bb.<\/p>\n<h2>Umberto Cirllo: \u00abParliamo alle coscienze ma anche al legislatore e ai media\u00bb<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-116659 alignright\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/donazione_dorgani.jpg\" alt=\"donazione_dorgani\" width=\"409\" height=\"242\" title=\"\"><\/h2>\n<p>\u00abDal punto di vista scientifico ed organizzativo l\u2019Italia non ha nulla da invidiare, anzi ha molto da insegnare a tanti Paesi nel mondo \u2013 dice Umberto Cillo, presidente eletto SITO in carica da gennaio 2017 \u2013 per\u00f2 ci sono dei gap che dobbiamo colmare rapidamente. Prendiamo proprio i trapianti da donatore a cuore fermo: nel nostro Paese stiamo iniziando adesso. In Olanda e in altre nazioni si fanno da anni. In Italia l\u2019accertamento della morte con criteri cardiaci prevede che, prima di poter dichiarare il decesso e quindi prelevare gli organi, per almeno 20 minuti non ci sia attivit\u00e0 cardiaca e circolo. Fino ad oggi in Italia si \u00e8 pensato che quel limite di 20 minuti fissato dal legislatore rappresentasse un punto di non ritorno che rendeva gli organi inutilizzabili. Oggi abbiamo capito che possiamo rigenerare gli organi e possiamo anche gestire diversamente il potenziale donatore grazie alla circolazione extracorporea. Una soluzione messa in atto in sala operatoria nell\u2019attesa \u2013 speriamo non infinita \u2013 che il legislatore si renda conto che le cose vanno riviste alla luce dell\u2019esperienza internazionale. Perch\u00e9 sono molti i pazienti che hanno bisogno di un organo. Anche se per capire davvero le liste d\u2019attesa \u00e8 necessario rendersi conto che si tratta solo della punta di un iceberg. Impossibile non pensare a quanti pazienti a quelle liste neppure arrivano e per i pi\u00f9 svariati motivi: perch\u00e9 muoiono prima, perch\u00e9 non ricevono una corretta diagnosi, perch\u00e9 nessuno gli prospetta come via d\u2019uscita quella del trapianto. Si tratta dell\u2019emerso non del reale bisogno. Ognuno di noi pu\u00f2 salvare una vita, anzi pi\u00f9 vite, scegliendo di diventare donatore. In vent\u2019anni abbiamo fatto passi da gigante in termini di professionalit\u00e0 in sala operatoria e di organizzazione ma solo piccoli passi nelle coscienze. Per questo la SITO e la FIPTO chiedono l\u2019aiuto dei mass media per tornare a parlare di trapianti e donazioni, non solo quando c\u2019\u00e8 un evento di cronaca\u00bb.<\/p>\n<h2>Pasquale Berloco: \u00abUn congresso per fare il punto sulle nuove sfide\u00bb<\/h2>\n<p>\u00abIl Congresso della Societ\u00e0 Italiana Trapianti d\u2019Organo \u2013 dice Pasquale Berloco presidente del 40esimo Congresso SITO &#8211; si pone come sfida quella di affrontare tematiche di grande attualit\u00e0: dalla donazione da vivente a quella da cuore non battente. Sar\u00e0 l\u2019occasione per confrontarci sulle nuove strade da percorrere per la conservazione e per la rigenerazione degli organi. Un Congresso che si tiene a Roma non per caso, perch\u00e9 \u00e8 a Roma che 50 anni fa Paride Stefanini con Raffaello Cortesini (presente alla cerimonia inaugurale) ha eseguito il primo trapianto d\u2019organi italiano, un trapianto di rene da una donna abruzzese ad una ragazza di 17 anni. Da allora di strada ne abbiamo fatta tanta. La SITO \u00e8 sempre stata in prima linea e i Congressi sono sempre stati l\u2019occasione per confrontarci e migliorare. Oggi possiamo dire con orgoglio che nel mondo della trapiantologia l\u2019Italia ha ben poco da imparare dalle altre nazioni e spesso \u00e8 presa a modello. Purtroppo non possiamo dire lo stesso per quanto riguarda le donazioni. Dobbiamo ancora fare molto\u00bb. Il programma del Congresso sul sito www.congressosito.it<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Le cifre del Centro Nazionale Trapianti e uno sguardo al Mondo<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h3><strong>Trapianti<\/strong><\/h3>\n<p>Nel 2015 (dati definitivi al 31 dicembre) sono stati 3326, in leggero aumento rispetto all\u2019anno precedente (3250). Ci sono stati 1881 trapianti di rene (in tutte le combinazioni) dei quali 1580 da donatore deceduto e 301 da vivente; 1094 trapianti di fegato (in tutte le combinazioni) dei quali 1071 da donatore deceduto e 23 da vivente; 246 trapianti di cuore; 112 trapianti di polmone (in tutte le combinazioni); 50 trapianti di pancreas (in tutte le combinazioni) e un trapianto d\u2019intestino. Nel mondo nel 2015 sono stati eseguiti 119.873 trapianti, secondo l\u2019OMS e l\u2019ONT il 10% della necessit\u00e0 mondiale. L\u2019Italia \u00e8 al 19esimo posto con 55,6 malati trapiantati per milioni di persone, lontanissima dal primo posto della Spagna (100,7).<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-116661 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/trapianto.jpg\" alt=\"trapianti\" width=\"528\" height=\"346\" title=\"\">Liste d\u2019attesa<\/h3>\n<p>In Italia pazienti in lista d\u2019attesa al 31 dicembre del 2015 erano 9070. La maggior parte di questi \u00e8 in lista di attesa per ricevere un trapianto di rene (6.765) e rispetto agli altri organi, al paziente \u00e8 offerta la possibilit\u00e0 di iscriversi in pi\u00f9 liste d\u2019attesa. Mentre sono 1.072 i pazienti iscritti in lista per il fegato, 731 per il cuore e 383 per il polmone. Nel 2015, dati definitivi al 31 dicembre, 3326 pazienti sono stati trapiantati a fronte dei 9070 in lista: solo il 37%. Oggi, il tempo d\u2019attesa medio per un trapianto \u00e8 di: 3,1 anni per un rene, 2 anni per un fegato, 2,8 anni per un cuore, 2,3 anni per un polmone e 3,2 anni per un pancreas. La mortalit\u00e0 complessiva, annua, dei pazienti in lista d\u2019attesa \u00e8 del 4,4%. Se si chiudessero le liste d\u2019attesa per il trapianto, occorrerebbero tra i 2 e 3 anni per trapiantare tutti i pazienti gi\u00e0 in lista. In Europa al 31 dicembre del 2015 c\u2019erano 56.504 pazienti in lista d\u2019attesa per un organo. Nel 2015 i decessi durante l\u2019attesa sono stati 3874 (6,9%).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Donazioni<\/strong><\/h3>\n<p>Sono quasi un milione e novecento mila gli italiani che hanno espresso la volont\u00e0 ad essere donatori. \u201cUna scelta in Comune\u201d &#8211; la nuova modalit\u00e0 di registrazione della dichiarazione di volont\u00e0 in occasione del rilascio o rinnovo della carta d\u2019identit\u00e0 &#8211; ha registrato nel 2015 una vera e propria impennata con 104.571 cittadini che si sono espressi sulla donazione di organi e tessuti all\u2019ufficio anagrafe (contro i 15.137 del 2014). Nel 2015 in Italia si sono contati circa 22 ,6 donatori per milione di persone, un tasso in calo rispetto al 23,2 dell\u2019anno precedente. In numeri assoluti nel 2015 sono stati 1374 i donatori dei quali ne sono stati utilizzati 1165. La regione con il pi\u00f9 alto tasso di donatori per milioni di persone \u00e8 la Toscana (48), seguita dal Friuli Venezia Giulia (37,4) e dall\u2019Emilia Romagna (30,4), Fanalino di coda la Sicilia (9,8), l\u2019unica regione sotto il 10. A queste cifre bisogna aggiungere i donatori da vivente che sono stati 301 per il rene e 23 per il fegato. In calo il tasso delle opposizioni che \u00e8 passato dal 31% del 2014 al 30,5 % del 2015.<\/p>\n<h4>La SITO &#8211; Societ\u00e0 Italiana Trapianti d\u2019Organo<\/h4>\n<p>\u00abCome chirurghi trapiantologi ogni giorno ci confrontiamo con realt\u00e0 diverse. Siamo al centro di un sistema di altissima complessit\u00e0 che rappresenta un unicum del pianeta della Sanit\u00e0. Se c\u2019\u00e8 una lezione che abbiamo imparato bene in questi anni \u00e8 che la chiave vincente \u00e8 la collaborazione tra Centri e tra Professionisti. Senza protagonismi ma con il paziente davvero al centro del sistema. La SITO \u00e8 chiamata a \u2018governare la complessit\u00e0\u2019 in modo che faccia da raccordo tra tutte queste anime. Ma soprattutto ad essere un \u2018marchio di qualit\u00e0\u2019, la voce della scienza da far sentire in un\u2019aula universitaria, in una sala operatoria, in una commissione legislativa. In un universo di informazione frammentata e caratterizzata da fonti non sempre certe, la SITO vuole rappresentare un punto di riferimento sicuro per i pazienti e i cittadini garantendo la qualit\u00e0 delle informazioni che riguardano il mondo dei trapianti e il loro reale impatto clinico. Ai mass media chiediamo di starci a fianco, affinch\u00e9 ci aiutino a far arrivare il messaggio che il tempo non si \u00e8 fermato ma, al contrario, \u00e8 corso veloce verso il futuro. Aiutateci a far capire ai pazienti che l\u2019et\u00e0 dei pionieri \u00e8 finita e che devono avere fiducia\u00bb.<\/p>\n<h4>La FIPTO &#8211; Fondazione Italiana Promozione Trapianti d&#8217;Organo<\/h4>\n<p>\u00abLa Fondazione nasce con lo scopo di promuovere la divulgazione della cultura della donazione e dei trapianti d\u2019organo. Ma anche della ricerca scientifica di particolare interesse sociale nel campo delle insufficienze terminali d\u2019organo e della rigenerazione degli organi. Per questo in primo piano saranno messi tutti quei progetti di formazione per gli operatori sanitari e per la popolazione nel campo della donazione e dei trapianti\u00bb spiega Franco Citterio, presidente della FIPTO e presidente SITO fino alla fine dell\u2019anno quando passer\u00e0 il testimone ad Umberto Cillo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla vigilia dell\u2019apertura del 40esimo Congresso SITO a Roma dal 26 al 28 ottobre, la Societ\u00e0 Italiana Trapianti d\u2019Organo delinea un ritratto con luci ed ombre<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":63066,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-63065","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63065"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63065\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}