{"id":63083,"date":"2016-10-25T15:51:36","date_gmt":"2016-10-25T13:51:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/i-rapporti-tra-clan-lanzino-e-politica-gencarelli-se-avessi-voluto-delinquere-lo-avrei-fatto-prima-di-entrare-in-regione\/"},"modified":"2023-01-17T12:16:49","modified_gmt":"2023-01-17T11:16:49","slug":"116689-i-rapporti-tra-clan-lanzino-e-politica-gencarelli-se-avessi-voluto-delinquere-lo-avrei-fatto-prima-di-entrare-in-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/116689-i-rapporti-tra-clan-lanzino-e-politica-gencarelli-se-avessi-voluto-delinquere-lo-avrei-fatto-prima-di-entrare-in-regione\/","title":{"rendered":"I rapporti tra clan Lanzino e politica. Gencarelli: &#8220;Se avessi voluto delinquere lo avrei fatto prima di entrare in Regione&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Dichiarazioni spontanee in aula da parte dell&#8217;uomo ritenuto il tramite tra la criminalit\u00e0 organizzata bruzia e le istituzioni.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Chiedo scusa se vi faccio perdere tempo&#8221;. Angelo Gencarelli ex consigliere comunale ad Acri irrompe cos\u00ec nel processo che lo vede imputato con l&#8217;accusa di\u00a0associazione mafiosa, estorsione, concussione, corruzione elettorale, usura, frode informatica e porto abusivo di armi. L&#8217;uomo sospettato di essere l&#8217;anello di congiunzione tra il clan Lanzino e le istituzioni pubbliche, oggi ristretto in carcere, al termine dell&#8217;udienza ha chiesto di uscire dalla cella per rendere dichiarazioni spontanee. &#8220;Ho fatto diversi lavori nella mia vita, &#8211; spiega Gencarelli &#8211; dal 1991 al 2000 sono emigrato fuori regione in cerca di un&#8217;occupazione. Ho svolto pi\u00f9 mansioni poi sono tornato e mi sono occupato di politica. Sono stato eletto e sono rimasto in carica fino al 2013. <strong>Se avessi voluto delinquere lo avrei fatto prima del 2000 non quando ormai rivestivo un ruolo istituzionale ed ero stato assunto da un ente in house della Regione Calabria<\/strong>. Le intercettazioni mi vedono colluso? Nella mia macchina sono transitate centinaia di persone, buone e cattive, ed io ho speso una parola di conforto per tutti&#8221;. Un chiarimento che il braccio destro di Michele Trematerra ex assessore regionale all&#8217;agricoltura, anche egli indagato a seguito dell&#8217;operazione Acheruntia, ha inteso esporre al collegio presieduto dal giudice Enrico Di Dedda con a latere Manuela Gallo e Claudia Pingitore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla sbarra oltre a Gencarelli in questo filone del processo Acheruntia appaiono Giuseppe Perri, indicato dagli inquirenti come il reggente della cosca Lanzino sul territorio e Giampaolo Ferraro. Rinaldo Gentile, accusato di essere all&#8217;epoca il coordinatore degli interessi del clan che in quel momento non poteva contare sull&#8217;apporto del boss Ettore Lanzino in quanto latitante, ha scelto invece di essere giudicato con rito abbreviato. Attendono ancora la pronuncia del gup gli altri indagati ovvero: Michele Trematerra, Adolfo D&#8217;Ambrosio, Massimo Greco, Salvatore Gencarelli, Luigi Belsito, Luigi Maiorano (ex sindaco di Acri). Elio e Francesco Abbruzzese, Giuliano Bevilacqua, Alfredo Bruno, Giuseppe Burlato, Domenico Cappello, Franco Caruso, Andrea Cello, Angelo Cofone, Claudio Dolce, Enzo La Greca, Gemma Martorino, Antonio Rosa e Giuseppe Tarsitano. Nelle oltre quattrocento conversazioni intercettate emergono, secondo quanto reso stamane da un maresciallo che ha partecipato alle indagini, i profili criminali di tutti gli indagati. A far scattare le indagini durate oltre tre anni sarebbe stato il ritrovamento di <strong>un ordigno esplosivo rudimentale che avrebbe dovuto fungere da messaggio intimidatorio per un imprenditore acrese.<\/strong> Sin da subito gli inquirenti si sarebbero concentrati sulla figura di Giuseppe Perri ritenuto il punto di riferimento dei Lanzino ad Acri. All&#8217;epoca Perri si trovava detenuto ed i colloqui in carcere avuti con i suoi parenti, in particolare con il nipote Luigi Belsito avrebbero fornito un quadro piuttosto inquietante.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>I COLLOQUI IN CARCERE E LA LATITANZA DI FRANCO PRESTA<\/h2>\n<p>Perri, secondo quanto dichiarato dal maresciallo Evoli, continuava a veicolare messaggi all&#8217;esterno del carcere grazie al nipote Belsito grazie al quale riusciva a comunicare anche con Franco Presta all&#8217;epoca latitante. In un&#8217;occasione gli inquirenti avrebbero inoltre scoperto che era in atto lo spostamento di Presta da un rifugio all&#8217;alltro, intercettando conversazioni ed incontri tra Belsito, Marianna Presta e Alessandro Cipolla. Nel 2012 quando Giuseppe Perri viene scarcerato e Presta \u00e8 ormai ristretto in carcere Gencarelli ricomincia le sue frequentazioni con il suo &#8216;amico di sventure&#8217; (negli anni &#8217;90 infatti Gencarelli e Perri erano stati entrambi coinvolti in alcune vicende giudiziarie e il &#8216;pentito fa riferimento a loro quando parle del &#8216;gruppo di Acri&#8217;). Finch\u00e8 Perri era detenuto sarebbe stato proprio l&#8217;ex consigliere comunale a reggere le sorti del gruppo Lanzino. Diverse le attivit\u00e0 criminali che avrebbe posto in essere secondo l&#8217;accusa. Un business che spaziava dalle estorsioni, all&#8217;usura passando per appalti pilotati e fornitori &#8216;imposti&#8217;. Un esempio \u00e8 quello del noleggio di slot machine e videopoker. Giampaolo Ferraro e La Greca Enzo, fratello di sua moglie, avevano avviato un&#8217;impresa che forniva ai locali le &#8216;macchinette&#8217;. Tutti i locali, fino a Montalto Uffugo, per\u00f2 dovevano avere le slot di quell&#8217;azienda alla cui gestione partecipava anche Gencarelli. \u00a0<strong>Neanche gli &#8216;zingari&#8217; riescono ad imporsi sul mercato. Ci prova il figlio di Fioravante Abbruzzese, ma l&#8217;intervento di &#8216;Zio Rinaldo&#8217;, Rinaldo Gentile al quale Gencarelli si era rivolto per risolvere il &#8216;problema&#8217; \u00a0<\/strong>li fa desistere dall&#8217;accaparrarsi quella ghiotta fetta di mercato.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1474\">LEGGI ANCHE<\/a><\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1474\"><span class=\"current\">Operazione Acheruntia, la lunga mano del clan Lanzino arriva in Regione<\/span><\/a><\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1474\"><span class=\"current\">(FOTO E NOMI DEGLI ARRESTATI)<\/span><\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dichiarazioni spontanee in aula da parte dell&#8217;uomo ritenuto il tramite tra la criminalit\u00e0 organizzata bruzia e le istituzioni.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":63084,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-63083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63083"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63083\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}