{"id":63351,"date":"2016-10-29T16:44:16","date_gmt":"2016-10-29T14:44:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lights-in-the-storm-rassegna-di-arti-visive-e-performative-mostra-del-nostro-fotografo-guido-guglielmelli\/"},"modified":"2023-01-17T12:17:24","modified_gmt":"2023-01-17T11:17:24","slug":"117682-lights-in-the-storm-rassegna-di-arti-visive-e-performative-mostra-del-nostro-fotografo-guido-guglielmelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/117682-lights-in-the-storm-rassegna-di-arti-visive-e-performative-mostra-del-nostro-fotografo-guido-guglielmelli\/","title":{"rendered":"&#8220;Lights in the Storm&#8221;: rassegna di arti visive e performative. Presenta il suo progetto il nostro fotografo Guido Guglielmelli (FOTO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>CRAC |Centro Ricerca per le Arti contemporanee\u00a0<\/strong><strong>presenta &#8220;LIGHTS IN THE STORM&#8221;.\u00a0<\/strong><strong>Rassegna di arti visive e performative<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>LAMEZIA TERME (CZ) &#8211;\u00a0<strong>\u201cLights in the Storm\u201d \u00e8 la seconda stagione organizzata dal CRAC | Centro di Ricerca per le Arti Contemporanee<\/strong> di Lamezia: arti visive, danza, musica, installazioni, djset ed eventi legati al food di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cIl titolo \u2013 si legge in una nota &#8211; viene fuori da una riflessione sul rapporto tra il territorio e le realt\u00e0 di operatori culturali coesistenti a CRAC: in questi ultimi due anni abbiamo assistito ad una voglia di mettersi al lavoro, ad una necessit\u00e0 di progresso da parte degli operatori locali, ad un desiderio di ricreare nella nostra terra ci\u00f2 che esiste da tanti anni nel resto dell\u2019Italia. Ci \u00e8 venuta quindi in mente la<strong> tempesta, in rapporto al senso di rabbia che un giovane calabrese poteva provare fino a qualche anno fa non trovando qualcosa di stimolante da fare: una mostra, uno spettacolo di ricerca, un concerto di musica elettronica ad esempio.<\/strong> E le luci di cui parliamo sono proprio le realt\u00e0 come CRAC che in questa rassegna, come nella scorsa, mira a mixare diversi linguaggi artistici caratteristici della contemporaneit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; partita\u00a0<strong>venerd\u00ec 28 ottobre,<\/strong>\u00a0con le mostre fotografiche di due artisti calabresi, <strong>Valentina Procopio e Guido Guglielmelli<\/strong>. <strong>Valentina Procopio<\/strong>, classe &#8217;88, di Catanzaro, presenter\u00e0 il suo progetto &#8220;<strong>Luce Madre Casa<\/strong>&#8220;. L&#8217;intento \u00e8 quello di leggere una cultura locale attraverso un simbolo religioso, in questo caso la Madonna della Luce, madre protettrice di San Pietro Magisano, piccolo borgo in provincia di Catanzaro. Una statuetta, la sua piccola effige, popola ogni casa del borgo. Partendo dal suo punto di vista si riesce a raccontare qualcosa della famiglia che l\u2019accoglie: ognuno in un modo personalissimo ed evocativo immerge, circonda e decora la propria statuetta. Il nostro sguardo su di lei restituisce un\u2019idea mai banale dei suoi custodi\/custoditi e del loro rapporto con la fede. Attraverso la chiave religiosa, arrivando all\u2019essenza, ci accorgiamo che luce diventa metafora della fotografia stessa, madre come femminilit\u00e0 che diventa il punto focale del progetto, casa \u00e8 la dimensione intima dell\u2019intera narrazione. Giocando con i dittici s\u2019intersecano i significati e i simboli in un racconto essenziale, naturale e neutrale, evidenziando le relazioni tra anima e corpo, tra Dio e l\u2019Uomo, tra leggenda e folklore.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-117684 alignright\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Guido-Guglielmellioriginal-187x280.jpg\" alt=\"guido-guglielmellioriginal\" width=\"357\" height=\"534\" title=\"\">Guido Guglielmelli<\/strong>, <strong>classe &#8217;83, di Cosenza, presenta &#8220;A Pit\u00eb&#8221;, progetto fotografico con focus su Alessandria del Carretto, piccolissima citt\u00e0 nel cuore del parco del Pollino, nel profondo Sud Italia.<\/strong> La sua posizione geografica cos\u00ec particolare ha contribuito a pre-servarla intatta nel tempo, con tutte le sue tradizioni secolari. <strong>La festa della Pit\u00eb (festa dell&#8217;Abete) si ripete ogni anno sempre uguale.<\/strong> La leggenda narra che nel 1600 un pastore trov\u00f2 all&#8217;interno di un Abete bianco l&#8217;immagine di S. Alessandro Martire. Da allora, per devozione, ogni anno gli uomini alessandrini trainano a mano un enorme abete bianco dai monti pi\u00f9 alti gi\u00f9 fino in paese. L&#8217;abete viene trascinato rigorosamente a mano lungo un percorso di circa 6 km. La popolazione \u00e8 in festa e gli uomini vengono incitati continuamente con canti e balli tradizionali, degustando prodotti tipici e bevendo del buon vino locale. Nei giorni successivi l&#8217;albero viene levigato e issato a mano. <strong>All&#8217;estremit\u00e0 dell&#8217;abete viene fissata la cima di un secondo albero, a cui vengono appesi dei doni che potr\u00e0 avere solo chi \u00e8 in grado di scalare la Pit\u00eb<\/strong>. La gara \u00e8 aperta, e gli abitanti di Alessandria sono tutti con il fiato sospeso. Al tramonto la gara pu\u00f2 concludersi. <strong>La Pit\u00eb viene abbattuta, inizia il conto alla rovescia per il prossimo anno. La festa della Pit\u00eb riesce a riconciliare l&#8217;uomo la natura, con le antiche tradizioni e con le proprie radici.<\/strong> Tutti sono indispensabili per la buona riuscita dell&#8217;impresa, la solidariet\u00e0 e l&#8217;uguaglianza tra tutti i partecipanti sono valori preziosissimi che vengono tramandati di generazione in generazione.<\/p>\n<p>Ad accompagnare le mostre il dj-set di <strong>Cesare Aiello<\/strong> (Immunity).<\/p>\n<p><strong>Domani, domenica 30 ottobre<\/strong> arriva invece a CRAC la musica di <strong>Giungla<\/strong>, progetto solista di <strong>Emanuela Drei<\/strong>, gi\u00e0 voce dei Heike Has the Giggles e bassista per His Clancyness. Oltre duecentomila ascolti tra Spotify e Soundcloud senza un album pubblicato, una cover di &#8216;How do you do it&#8217; di Empress Of e lodi internazionali che citano il suo EP di debutto &#8216;Camo&#8217; (Factory Flaws, 2016) come <em>&#8216;puro minimalismo, drappeggiato delicatamente con echi melodici dei Beach House e The xx&#8217;<\/em> secondo Nylon Magazine, oppure <em>&#8221;simile a quello che The xx avrebbero pubblicato se fossero stati in riva al mare e non a Londra&#8217;<\/em> per The Wild And Honey Pie e &#8216;<em>una nuova dimensione dream pop&#8217;<\/em> per il NME. Nuovo talento italiano da tener d&#8217;occhio, anche i live di Giungla esprimono energia pura, modellati da un set up sonoro davvero soprendente per una <em>one-woman-band<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-117685 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/giungla-421x280.jpg\" alt=\"giungla\" width=\"421\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>LA RASSEGNA<\/strong><\/p>\n<p><strong>CRAC | centro di ricerca per le arti contemporanee<\/strong>, grazie a un bando di finanziamento per start up, inizia le sue attivit\u00e0 il 24-25-26 Luglio 2015 con <strong>FRAC | Festival di Ricerca per le Arti Contemporanee<\/strong>, che, alla sua I Edizione, svoltasi nello splendido borgo di Aieta (CS), si \u00e8 posto come punto di incontro tra le arti contemporanee, i nuovi linguaggi performativi di musica e arti figurative, e il territorio: durante la prima edizione si sono esibiti artisti visivi e musicisti della scena nazionale ed internazionale come Ghostpoet, Koreless, Voices From the lake, Quiet ensemble e molti altri, registrando pi\u00f9 di 1000 presenze. Un grande risultato anche quest\u2019anno con FRAC Festival 2016 che si \u00e8 svolto nel Castello Normanno Svevo, nel Sistema Bibliotecario di Vibo Valentia e nel Castello di Murat di Pizzo il 29-30-31 Luglio 2016. \u2028Con lo stesso spirito si muovono le rassegne autunno invernali che si svolgono all\u2019interno della sede: l\u2019anno scorso \u00e8 stata la volta di \u201c<strong>A burning autumn under a southern sky<\/strong>\u201d che ha visto il passaggio di esponenti di fama nazionale e internazionale provenienti dai pi\u00f9 diversi ambiti artistici: dalla visual art alla performing art, dal teatro di ricerca passando per la danza e i live show musicali; tra gli ospiti invitati a CRAC: Giulia Perelli, Snow in Mexico, Daniele Span\u00f2, Jacopo Brogioni, Aurora Meccanica, Pfadfinderei e tanti altri con un totale di 30 appuntamenti. I contenuti proposti da CRAC sono un mix di esperienze che sanno far parlare e dialogare su pi\u00f9 livelli il mondo dell&#8217;arte contemporanea, cercando in particolar modo di suggestionare il territorio, educandolo alla bellezza.<\/p>\n<p>[huge_it_gallery id=&#8221;179&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CRAC |Centro Ricerca per le Arti contemporanee\u00a0presenta &#8220;LIGHTS IN THE STORM&#8221;.\u00a0Rassegna di arti visive e performative<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":63352,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,571,34],"tags":[],"class_list":["post-63351","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-in-evidenza","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63351"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63351\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}