{"id":63388,"date":"2016-10-31T11:53:48","date_gmt":"2016-10-31T10:53:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/manager-e-tecnici-giapponesi-di-ntt-da-tokyo-alla-silicon-valley-californiana-fino-a-cosenza\/"},"modified":"2023-01-17T12:17:28","modified_gmt":"2023-01-17T11:17:28","slug":"117944-manager-e-tecnici-giapponesi-di-ntt-da-tokyo-alla-silicon-valley-californiana-fino-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/117944-manager-e-tecnici-giapponesi-di-ntt-da-tokyo-alla-silicon-valley-californiana-fino-a-cosenza\/","title":{"rendered":"Il colosso giapponese NTT, da Tokyo alla Silicon Valley&#8230; fino a Rende"},"content":{"rendered":"<p><strong>La multinazionale giapponese sbarca in Italia, anzi in Calabria&#8230; per la precisione a\u00a0Cosenza. Nei 240mila dipendenti ce ne sono 200 che lavorano proprio a Cosenza, in particolare a Rende.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) \u00a0&#8211; Al Sud non si investe e \u00a0l&#8217;innovazione \u00e8 appannaggio solo del Nord del Paese? Non proprio, almeno non secondo<strong> NTT Data Italia\u00a0<\/strong>(che si occupa di Digital, Consulting, Cyber Security, e System Integration&#8230;) che ha deciso di investire proprio al Sud, creando di fatto, opportunit\u00e0 di lavoro nel campo dell\u2019<strong>informatica<\/strong>, della <strong>robotica<\/strong> e dell&#8217;<strong>alta tecnologia<\/strong>, attraverso due sedi: quella di Napoli e<strong> da qualche tempo\u00a0quella di Rende (Cs),<\/strong> in via Spagna, con l\u2019obiettivo, dichiarato dalla sede italiana del colosso giapponese, di arrivare a 500 nuove assunzioni nel meridione d\u2019Italia entro la fine del 2017.<\/p>\n<p>Grazie ad una proficua collaborazione con le universit\u00e0 del Sud ormai da diversi anni il colosso giapponese \u00e8 partito dalla convinzione di poter contare su un sistema territoriale di formazione universitaria capace di alimentare adeguatamente le competenze necessarie ai programmi di sviluppo dei NTT Data.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Le nuove generazioni guardano a un modello di sviluppo pi\u00f9 orientato ai settori della conoscenza e dell\u2019innovazione tecnologica<\/em>&#8221; ha spiegato Antonio Vitale, r<strong>esponsabile delle risorse umane e cos\u00ec oggi,\u00a0NTT Data Italia<\/strong>, la filiale italiana del colosso giapponese di sicurezza informatica, con 80 mila dipendenti in 40 Paesi e un fatturato da 14 miliardi di euro ha deciso di investire al Sud. In Italia, NTT conta 2600 dipendenti, per un fatturato di 282 milioni di euro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-117950 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Ntt-Data-Rende-Copia.jpg\" alt=\"ntt-data-rende-copia\" width=\"422\" height=\"315\" title=\"\"><\/p>\n<p>La sede di Cosenza \u00e8 stata inaugurata di recente, con <strong>180 lavoratori impiegati<\/strong> nei laboratori di Ricerca e Sviluppo specializzati nell\u2019Internet degli oggetti. La sede di Cosenza si occupa di pagamenti sicuri, protezione dell\u2019utente finale, de-materializzazione sicura e c\u2019\u00e8 molta collaborazione con le start-up, su tematiche all&#8217;avanguardia come &#8220;l\u2019Internet delle Cose&#8221; applicato al monitoraggio del dissesto idrogeologico e all\u2019agricoltura. Il passaggio a sistemi intelligenti di gestione dei parcheggi e del traffico sar\u00e0 il passo successivo, grazie anche al laboratorio di Cosenza collegato ai centri di <strong>Palo Alto e Tokyo<\/strong>. <strong>Ed entro il 2017, si dovrebbe superare quota 300 lavoratori a Cosenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel frattempo\u00a0gi\u00e0 200 dipendenti con un&#8217;et\u00e0 media di 33 anni, lavorano in NTT e <strong>presto saranno assunti altri 150 dipendenti<\/strong>. Emilio Graziano, vice presidente di NTT Data Italia ha spiegato in una recente intervista uscita su un quotisiano nazionale, che i ragazzi sono<strong> tutti ingegneri informatici usciti dagli atenei universitari calabresi<\/strong> e lavorano con <strong>contratti a tempo indeterminato<\/strong>. Graziano\u00a0\u00e8 calabrese, come i coetanei Giorgio Scarpelli, anche lui vice presidente, e Roberto Galdini, senior manager: &#8220;tutto \u00e8 iniziato da loro e da un bilocale di Rende dove, nel 2001, avviarono una start-up specializzata nella sicurezza informatica, trasferita poi ad un gruppo italiano di consulenza manageriale e, infine, alla NTT. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-117951 alignright\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/ntt_data_italia-Copia.jpg\" alt=\"ntt_data_italia-copia\" width=\"483\" height=\"220\" title=\"\">Avrebbero potuto passare all&#8217;incasso, tra azioni e stock option varie, invece hanno scelto di rimanere nell&#8217;azienda che avevano creato: &#8220;<strong>Volevamo fare qualcosa per la nostra terra,<\/strong> ma senza l&#8217;alibi dei problemi del Sud &#8211; spiega Graziano -. Abbiamo rinunciato agli scambi politici e alla finanza agevolata puntando sull&#8217;universit\u00e0 e sulla voglia di riscatto dei giovani calabresi. Un&#8217;alchimia, quella con l&#8217;ateneo, che funziona e che piace anche ai giapponesi: ormai ci considerano uno dei loro fiori all&#8217;occhiello. Abbiamo dimostrato che si pu\u00f2 creare lavoro anche in Calabria. Ora tocca agli altri, ma mi sembra che intorno si stia muovendo poco&#8221;.<\/p>\n<p>Ma il punto pi\u00f9 importante \u00e8 proprio l&#8217;obiettivo, ovvero dare nuove possibilit\u00e0 occupazionali di assoluto rilievo alla Calabria, &#8216;snobbando&#8217; volutamente la politica e puntando sulle risorse: i giovani. E l&#8217;idea \u00e8 tanto piaciuta ai giapponesi che hanno pensato ad una sinergia con la Calabria. Ora a Rende, \u00e8 in atto la crescita economica e tecnologica ed \u00e8 presente una realt\u00e0 che offre una vera opportunit\u00e0 ai giovani laureati&#8230; e non \u00e8 un sogno ma una concreta possibilit\u00e0!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La multinazionale giapponese sbarca in Italia, anzi in Calabria&#8230; per la precisione a\u00a0Cosenza. 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