{"id":63584,"date":"2016-11-05T10:10:21","date_gmt":"2016-11-05T09:10:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/terrorismo-fermato-un-cittadino-siriano-in-chat-esprimeva-la-volonta-di-vendetta-per-la-siria-foto\/"},"modified":"2023-01-17T12:17:51","modified_gmt":"2023-01-17T11:17:51","slug":"118916-terrorismo-fermato-un-cittadino-siriano-in-chat-esprimeva-la-volonta-di-vendetta-per-la-siria-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/118916-terrorismo-fermato-un-cittadino-siriano-in-chat-esprimeva-la-volonta-di-vendetta-per-la-siria-foto\/","title":{"rendered":"Terrorismo, fermato un cittadino siriano. In chat esprimeva la volont\u00e0 di vendetta per la Siria (FOTO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una vasta operazione in materia di terrorismo internazionale condotta dal nucleo di polizia tributaria di Catanzaro. La Guardia di finanza ha fermato un cittadino siriano. Gratteri: &#8220;Prova oggettiva dell&#8217;interesse del terrorismo sugli immigrati&#8221;<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Aveva intenzione, secondo gli inquirenti, di compiere un attentato A<strong>bo Robeih Tarif, il siriano di 23 anni<\/strong>. \u00a0Il\u00a0<strong>cittadino siriano<\/strong> \u00e8 stato arrestato nell&#8217;ambito di una vasta operazione contro il terrorismo internazionale condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Catanzaro.\u00a0Ad illustrare\u00a0i dettagli dell&#8217;operazione il procuratore della repubblica di Catanzaro Nicola <strong>Gratteri<\/strong> e il procuratore aggiunto Giovanni <strong>Bombardieri<\/strong> insieme al comandante provinciale della guardia di finanza di Catanzaro e il comandante del nucleo di polizia tributaria.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;uomo era gi\u00e0 in carcere per favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina,<\/strong>\u00a0perch\u00e9 era stato arrestato nel 2014 in occasione di uno sbarco di migranti del quale \u00e9 accusato di essere stato lo <strong>scafista.\u00a0<\/strong>Nei confronti del siriano di cui \u00e9 stato disposto il fermo, sono emersi elementi investigativi secondo i quali l&#8217;uomo sarebbe collegato al terrorismo islamico. Dal prosieguo delle indagini, \u00e9 emerso lo scopo del viaggio del siriano in Europa: doveva compiere un attentato terroristico o, comunque, doveva filmarlo col suo telefono cellulare, sequestrato dalla Guardia di finanza dopo il suo arresto. <em>&#8220;nel quale<\/em> &#8211; ha riferito <strong>Gratteri<\/strong> &#8211; <em>abbiamo trovato foto con armi di ogni genere. Quel telefonino, per la sua importanza, pu\u00f2 essere paragonato alla &#8216;copiata&#8217; per gli &#8216;ndranghetisti. \u00c8 il suo dna di appartenenza. Gli serviva per dimostrare chi fosse e di quale organizzazione facesse parte<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-118991 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/siriano-arresto-catanzaro-.jpg\" alt=\"siriano-arresto-catanzaro\" width=\"360\" height=\"304\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il terrorista, appartenente al<strong> fronte Jabhat Al Nusra<\/strong> <em>(il ramo di Alqaeda attivo in Siria e\u00a0Libano<\/em>), era entrato nel territorio nazionale a seguito dello sbarco di migranti avvenuto sulle coste del crotonese il<strong>\u00a014 settembre 2014<\/strong>. Le indagini svolte nell\u2019immediatezza consentirono di individuarlo quale responsabile nell&#8217;organizzazione e successiva conduzione dell\u2019imbarcazione. Altri accertamenti hanno fatto emergere a carico dell\u2019indagato una serie di elementi tali da indurre l&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria crotonese a stralciare la sua posizione ed interessare la Dda\u00a0di catanzaro competente per i reati in materia di associazioni con finalit\u00e0 di terrorismo.<\/p>\n<p>E le indagini si sono incentrate principalmente sulle attivit\u00e0<strong> tecniche in materia di digital forensics<\/strong>, ovvero nell\u2019acquisizione del contenuto di un <strong>notebook<\/strong>, di diversi <strong>dispositivi mobili<\/strong> e varie<strong> sim telefoniche<\/strong>, quindi nell\u2019analisi dell\u2019enorme mole di files estrapolati, che sarebbero oltre un milione, grazie all\u2019utilizzo di sofisticate apparecchiature in uso al corpo ed alla qualificata attivit\u00e0 svolta dai militari del nucleo di polizia tributaria addetti alla \u201cdigital forensics\u201d.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-118990 alignright\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/siriano-arresto-03.jpg\" alt=\"siriano-arresto-03\" width=\"293\" height=\"239\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>La disamina del materiale foto\/video,<\/strong> estratto e <strong>tradotto<\/strong> da un interprete in<strong> lingua araba<\/strong> ha evidenziato la <strong>volont\u00e0<\/strong> dell\u2019indagato ad operazioni di <strong>martirio<\/strong>, la sua partecipazione al <strong>fronte jabhat al nusra<\/strong>, la grande disponibilit\u00e0 di <strong>armamenti bellici<\/strong> da parte dei miliziani di cui era membro insieme al fratello.<\/p>\n<h2>In chat esprimeva la volont\u00e0 di vendetta per la Siria<\/h2>\n<p>Nelle chat l\u2019indagato riportava notizie sulle vicende di combattimento, specificando di averle ricevute dai <strong>miliziani rivoluzionari<\/strong>, e dichiarava la sua volont\u00e0 di <strong>vendetta<\/strong> per lo stato in cui era costretta la <strong>Siria<\/strong> (il fronte della Jabhat al nusra combatte contro il governo di Bashar al- assad) e di trovarsi in una zona di guerra, verosimilmente, insieme ai ribelli nelle citt\u00e0 di Adleb e Hama.<\/p>\n<p>Ancora, <strong>approvava l\u2019iniziativa dei 50 miliziani<\/strong> che, per la causa, erano disposti al martirio per mietere pi\u00f9 vittime tra i nemici nell\u2019offensiva per l\u2019occupazione e controllo dell\u2019aeroporto della <strong>citt\u00e0 di Hama in Siria<\/strong>. In tutte le occasioni in cui c\u2019\u00e8 stato uno scambio di foto che riprendevano i miliziani in armi, lo stesso avrebbe manifestato la preoccupazione che quel materiale compromettente potesse finire nelle mani del nemico (ossia il governo Siriano) e avrebbe chiesto pertanto,\u00a0la cancellazione a visualizzazione avvenuta.<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-118988 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/siriano-arresto-.jpg\" alt=\"siriano-arresto\" width=\"349\" height=\"291\" title=\"\">Le foto in posa con armi e granate e la bandana con su scritto\u00a0 \u201cAllah \u00e8 grande\u201d<\/h3>\n<p><strong>I finanzieri\u00a0sono riusciti ad estrapolare immagini<\/strong>, che erano state cancellate, che ritraevano<strong> l\u2019indagato in posa con una granata da mortaio<\/strong>, vestito della tipica tenuta nera degli jihadisti e con la bandana con su scritto <strong>\u201cAllah \u00e8 grande\u201d<\/strong>, e altri diversi combattenti votati al martirio con indosso corpetti esplosivi. L\u2019operazione odierna \u00e8 una delle pochissime indagini in cui \u00e8 stato verificato il collegamento diretto tra soggetti che pianificano il traffico di migranti e organizzazioni terroristiche islamiche.<\/p>\n<p>Per tale motivo, la\u00a0Dda di\u00a0Catanzaro ha emesso un fermo di indiziato di delitto per il reato di associazione con finalit\u00e0 di terrorismo, previsto dall\u2019art. 270 bis del c.p., eseguito dalle fiamme gialle catanzaresi. L\u2019attivit\u00e0 svolta \u00e8 un\u2019ulteriore dimostrazione dell\u2019impegno profuso dalla procura della repubblica di catanzaro e dalla guardia di finanza che, peraltro, ha di recente anche istituito il gruppo investigativo finanziamento al terrorismo nell\u2019ambito del nucleo speciale di polizia valutaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-118989 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/siriano-arresto-01.jpg\" alt=\"siriano-arresto-01\" width=\"548\" height=\"493\" title=\"\"><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-118986 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/siriano-arresto-04.jpg\" alt=\"siriano-arresto-04\" width=\"552\" height=\"427\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NICOLA GRATTERI: &#8220;L&#8217;ARRESTO DEL SIRIANO E&#8217; LA PROVA OGGETTIVA DELL&#8217;INTERESSE DEL TERRORISMO SUGLI IMMIGRATI&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;arresto del siriano Abo Robeih Tarif, 23 anni, &#8220;<strong>\u00e8 la prova oggettiva dell&#8217;interesse del terrorismo sulla tratta degli immigrati.<\/strong> Non bisogna certo generalizzare e criminalizzare, ma deve fare scattare l&#8217;attenzione&#8221;. Lo ha detto il procuratore capo di Catanzaro, <strong>Nicola Gratteri<\/strong>, illustrando i risultato del fermo di polizia giudiziaria nei confronti del cittadino siriano accusato di essere lo scafista dello sbarco di migranti avvenuto il 14 settembre 2014 ed a cui ora \u00e8 contestato anche il reato di terrorismo internazionale.<\/p>\n<p>L&#8217;inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha, infatti, permesso di accertare che l&#8217;uomo appartiene al fronte &#8220;Jabhat Al Nusra&#8221;, ramo di Alqaeda attivo in Siria e Libano, ma giunto in Italia, nella zona di Crotone, attraverso un peschereccio che lui stesso avrebbe acquistato per compiere la traversata con 75 migranti.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Siamo davanti ad un elemento di novit\u00e0<\/strong> &#8211; ha spiegato Gratteri &#8211; <strong>perch\u00e8 quello che doveva essere uno scafista, in realt\u00e0 faceva proselitismo&#8221;<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vasta operazione in materia di terrorismo internazionale condotta dal nucleo di polizia tributaria di Catanzaro. La Guardia di finanza ha fermato un cittadino siriano. Gratteri: &#8220;Prova oggettiva dell&#8217;interesse del terrorismo sugli immigrati&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":63585,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-63584","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63584"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63584\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63585"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}