{"id":64000,"date":"2016-11-14T15:38:36","date_gmt":"2016-11-14T14:38:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tempi-dattesa-al-ps-dellannunziata-si-aspetta-per-oltre-24ore-liste-lunghe-anche-per-esami-diagnostici\/"},"modified":"2023-01-17T12:18:40","modified_gmt":"2023-01-17T11:18:40","slug":"120667-tempi-dattesa-al-ps-dellannunziata-si-aspetta-per-oltre-24ore-liste-lunghe-anche-per-esami-diagnostici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/120667-tempi-dattesa-al-ps-dellannunziata-si-aspetta-per-oltre-24ore-liste-lunghe-anche-per-esami-diagnostici\/","title":{"rendered":"Tempi d&#8217;attesa, al Ps dell&#8217;Annunziata si aspetta per oltre 24ore. Liste lunghe anche per esami diagnostici"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><strong><span style=\"line-height: 1.5;\"><span style=\"line-height: 1.5;\">I dati compilati da <\/span>Agenas, mostrano come nel 2014 la permanenza del 23% dei pazienti del Ps di Cosenza, ha superato un&#8217;intera giornata. In nessun altro Ps italiano l&#8217;attesa \u00e8 durata tanto. Non va meglio per le liste d&#8217;attesa degli esami diagnostici<\/span><\/strong><!--more--><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"line-height: 1.5;\">COSENZA &#8211; Sta facendo discutere e non poco, un\u00a0altro dei tanti primati appena conferito all&#8217;ospedale Annunziata di Cosenza (ovviamente si parla di un primato negativo): l&#8217;attesa di un paziente all&#8217;interno del nostro Pronto Soccorso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-120677 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/espresso-191x280.png\" alt=\"espresso\" width=\"205\" height=\"301\" title=\"\">La notizia (uscita sull&#8217;Espresso) ha rimarcato, ancora una volta, le gravissime criticit\u00e0 di tipo strutturale, organizzativo e i paurosi vuoti di organici che presenta l\u2019Ospedale dell\u2019Annunziata di Cosenza e le relative problematiche\u00a0che ne conseguono, tra le quali &#8211; appunto &#8211; la lunga attesa nel Ps.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong><span style=\"line-height: 1.5;\">Il diritto alla salute, un tema scottante e continuamente discusso nella nostra Regione, oggi pi\u00f9 che mai, appare fortemente a rischio.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"line-height: 1.5;\">Conferma maggiore viene fornita dai <strong>dati compilati da <\/strong><\/span><strong>Agenas<\/strong> (<span style=\"line-height: 1.5;\">ente che analizza il sistema sanitario nazionale per conto del ministero della salute), <strong>che analizza nel nostro\u00a0pronto soccorso, come un quarto degli accessi totali si sia\u00a0protratto per oltre 24 ore consecutive.<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nel 2014 la permanenza del <strong>23% dei pazienti ha superato un&#8217;intera giornata<\/strong>. Una struttura non particolarmente piccola, dato che risultano <strong>circa 64mila accessi al servizio di pronto soccorso<\/strong>: appena qualche migliaio in meno rispetto al Fatebenefratelli di Milano e pi\u00f9 del San Camillo o del Gemelli di Roma.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">&#8220;<em>In nessun altro pronto soccorso italiano<\/em> &#8211; si legge nell&#8217;artico a firma di Davide Mancino &#8211;<em> la permanenza dei pazienti \u00e8 durata, in media, tanto a lungo.\u00a0<\/em><\/span><span class=\"s1\"><em>Contattata, l&#8217;azienda ospedaliera di Cosenza non ha risposto alla richiesta di commentare questi risultati.<\/em>&#8220;<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">No comment, dunque, d&#8217;altronde non c&#8217;\u00e8 nulla da dichiarare, cos\u00ec funziona la nostra sanit\u00e0 da secoli. <strong>Non meno grave \u00e8 la crescita delle liste e dei tempi d\u2019attesa per una prestazione diagnostica, all&#8217;interno del nostro nosocomio.\u00a0Il dato non \u00e8 certo un mistero; la motivazione si riscontra in due fattori specifici: il numero di richieste e le potenzialit\u00e0 della struttura.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Ovvero il numero di esami che possono venire prenotati ed eseguiti al giorno da ciascun ospedale dipende dalla disponibilit\u00e0 di medici, tecnici e apparecchiature, sempre tenendo conto che ogni esame richiede un determinato tempo per la preparazione del paziente, per l\u2019esecuzione, per la raccolta del materiale,\u00a0per l\u2019analisi del materiale da parte del medico, per la refertazione, la firma e\u00a0l\u2019archiviazione.<\/p>\n<p class=\"p1\">E la situazione all&#8217;Annunziata di Cosenza, si sa non \u00e8 delle migliori e, anzi, continua gradualmente a peggiorare e conquista, ogni volta, nuovi primati (come quello appena citato del Ps).<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-55424 alignright\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Ospedale-Cosenza-Annunziata-interno-440x247.jpg\" alt=\"Ospedale Cosenza Annunziata interno\" width=\"387\" height=\"218\" title=\"\">I tempi lunghissimi, nella struttura pubblica, dipendono dalla domanda troppo alta rispetto alle possibilit\u00e0 stesse della struttura.<\/strong> E bisogna, dopo la lunga attesa, a volte anche spostarsi in nosocomi pi\u00f9 o meno vicini, come Paola, Amantea, Corigliano, Praia a Mare, Acri, ecc. Ma quel che \u00e8 peggio, <strong>a Cosenza vengono ancora bloccate le prenotazioni nonostante le \u201cliste chiuse\u201d siano vietate per legge<\/strong> (266 del 2005, comma 282, a vietare la sospensione delle attivit\u00e0 di prenotazione delle prestazioni, che siano visite o esami specialistici).<\/p>\n<p>L&#8217;anno scorso, ad esempio, per una <strong>Colonscopia<\/strong>, all\u2019Annunziata o nelle strutture in provincia bisognava attendere <strong>due anni.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Inoltre la legge 120\/2007, che prevede di effettuare periodici controlli sulle liste d\u2019attesa, al fine di assicurare il rispetto dei tempi medi che devono essere stabiliti con provvedimenti della Regione e con l\u2019obbligo di erogare le prestazioni urgenti comunque non oltre 72 ore dalla richiesta, viene totalmente ignorata.<\/strong><\/p>\n<p>Sempre l&#8217;anno scorso, nella classifica d\u2019attesa per esami diagnostici, al primo posto figurava la <strong>mammografia<\/strong> per la quale si aspettava fina a <strong>14 mesi<\/strong>. Non certo\u00a0meglio per <strong>Moc o Tac<\/strong>, in questo caso le attese arrivavano ad <strong>un anno<\/strong>. <strong>10 mesi per l\u2019Ecodoppler<\/strong>, <strong>9 mesi per Risonanza magnetica ed Ecocardiogramma<\/strong> e <strong>8 mesi per un\u2019Ecografia.<\/strong> I tempi si allungano per le visite specialistiche: si arriva ad aspettare fino a <strong>20 mesi per una visita psichiatrica<\/strong>; <strong>9 per una visita oculistica<\/strong>, <strong>7 per quella cardiologica e ortopedica<\/strong>, per l\u2019<strong>oncologica si attendono 6 mesi.<\/strong> Si aspettava fino a <strong>due anni per un intervento di ernia discale o un intervento alle varici<\/strong>, <strong>un anno per una protesi ginocchia o una cataratta<\/strong>. (I tempi, oggi, non sono mutati pi\u00f9 di tanto: in alcuni casi si migliora, in altri si peggiora ma siamo sempre l\u00ec).<\/p>\n<p>L&#8217;attesa registrata all&#8217;interno del Ps, certamente non ci stupisce; noi calabresi siamo abituati a &#8220;mettere in attesa&#8221; il nostro diritto ad essere curati.\u00a0A volte dimentichiamo totalmente che esiste <strong>un principio scritto nella nostra carta costituzionale che, invece, dovrebbe essere sempre\u00a0tutelato e garantito.<\/strong><\/p>\n<p>Per rinfrescare la memoria:<\/p>\n<div class=\"titolo\">\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Articolo 32<\/strong><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"testo\">\n<div class=\"testoMedium\">\n<p><strong>La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell&#8217;individuo e interesse della collettivit\u00e0, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno pu\u00f2 essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non pu\u00f2 in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati compilati da Agenas, mostrano come nel 2014 la permanenza del 23% dei pazienti del Ps di Cosenza, ha superato un&#8217;intera giornata. In nessun altro Ps italiano l&#8217;attesa \u00e8 durata tanto. 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