{"id":64035,"date":"2016-11-15T10:29:48","date_gmt":"2016-11-15T09:29:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sequestro-di-beni-da-25milioni-di-euro-tra-questi-il-villaggio-turistico-aquilia-resort-di-badolato\/"},"modified":"2023-01-17T12:18:45","modified_gmt":"2023-01-17T11:18:45","slug":"120797-sequestro-di-beni-da-25milioni-di-euro-tra-questi-il-villaggio-turistico-aquilia-resort-di-badolato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/120797-sequestro-di-beni-da-25milioni-di-euro-tra-questi-il-villaggio-turistico-aquilia-resort-di-badolato\/","title":{"rendered":"FOTO e VIDEO &#8211; Sequestro di beni da 25milioni di euro: tra questi il villaggio turistico &#8220;Aquilia Resort&#8221; di Badolato"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Guardia di Finanza di Catanzaro ha posto sotto sequestro beni per un valore di oltre 25 milioni di euro, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale del capoluogo su richiesta della Procura distrettuale.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Destinatario del provvedimento di sequestro \u00e8 Antonio Saraco, di Badolato, imputato per estorsione aggravata dal metodo mafioso, e gi\u00e0 arrestato nell\u2019estate del 2013 nell\u2019ambito della nota operazione denominata \u201c<strong>Free boat &#8211; Itaca<\/strong>\u201d che aveva visto coinvolte 25 persone, ritenute affiliate o fiancheggiatrici della cosca <strong>Gallace\/Gallelli\/Saraco<\/strong> di Guardavalle e Badolato.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle indagini, in particolare, erano emersi due episodi di estorsione compiuti da Saraco nei confronti di due imprenditori modenesi responsabili della societ\u00e0 titolare della struttura portuale di Badolato. Nel primo episodio, l\u2019indagato, unitamente ad altri, aveva costretto i due imprenditori ad affidare la gestione del porto alla societ\u00e0 compiacente denominata <strong>\u201cRanieri Boat Service\u201d.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-120805 alignright\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/12447_Diapositiva4.jpg\" alt=\"12447_diapositiva4\" width=\"338\" height=\"253\" title=\"\"><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In tale contesto, riferiva implicitamente che la \u2018ndrangheta aveva necessit\u00e0 di riciclare il denaro nell&#8217;ambito delle strutture portuali. Nel secondo episodio, invece, lo stesso Saraco aveva tentato di estorcere all\u2019imprenditore modenese, per il tramite di<strong> Antonio Ranieri<\/strong>, la somma di 120 mila euro, facendogli intendere che la richiesta proveniva dal capo del \u201clocale\u201d di Guardavalle, Gallace Vincenzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-120806 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/12447_Diapositiva5.jpg\" alt=\"12447_diapositiva5\" width=\"313\" height=\"234\" title=\"\">La consegna dei soldi per\u00f2 non sarebbe avvenuta in quanto <strong>Vincenzo Gallace<\/strong>, venuto a conoscenza della richiesta estorsiva avanzata da Saraco, ordin\u00f2 una spedizione punitiva nei suoi confronti.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, le successive indagini patrimoniali effettuate a completamento dell\u2019intera attivit\u00e0, coordinate dal procuratore distrettuale di Catanzaro,<strong> Nicola Gratteri,<\/strong> dal procuratore aggiunto, <strong>Vincenzo Luberto<\/strong> e dal sostituto procuratore,<strong> Vincenzo Capomolla,<\/strong> hanno consentito agli investigatori della Finanza di ricostruire l\u2019ingente patrimonio riconducibile a Saraco, anche per il tramite di prestanome, la cui acquisizione \u00e8 risultata sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati o all\u2019attivit\u00e0 economica svolta dallo stesso e dai suoi familiari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-120807 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/12447_Diapositiva7.jpg\" alt=\"12447_diapositiva7\" width=\"542\" height=\"406\" title=\"\"><\/p>\n<p>Nel dettaglio, l\u2019analisi condotta dalle fiamme gialle ha evidenziato una chiara sproporzione tra le entrate e le uscite e che la disponibilit\u00e0 immobiliare e finanziaria positiva accumulata dal nucleo familiare, nel corso degli anni oggetto dell\u2019indagine, non \u00e8 giustificata dalle entrate reddituali e patrimoniali dichiarate. I beni complessivamente sequestrati comprendono il noto villaggio turistico \u201c<strong>Aquilia resort\u201d di Badolato<\/strong>, una lussuosa villa e una societ\u00e0 a Roma, trentatre immobili, un campo sportivo e diciotto terreni in badolato, quattro immobili ubicati a Satriano, sei locali nella provincia di Catanzaro (Montepaone, Taverna e Davoli), due autovetture, due motocicli, quote di societ\u00e0 con sede a Roma, Cosenza e Satriano e diversi rapporti bancari e finanziari, il tutto per un valore complessivo di oltre 25 milioni di euro.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>GUARDA IL VIDEO DELL&#8217;OPERAZIONE\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/q-JhbO7RMis?rel=0&amp;showinfo=0\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Guardia di Finanza di Catanzaro ha posto sotto sequestro beni per un valore di oltre 25 milioni di euro, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale del capoluogo su richiesta della Procura distrettuale.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":64036,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-64035","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64035","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64035"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64035\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64035"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64035"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64035"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}