{"id":64258,"date":"2016-11-19T08:15:02","date_gmt":"2016-11-19T07:15:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/richiesto-un-confronto-con-lasp-nessuna-risposta-lavoratori-biolife-proclamano-lo-stato-dagitazione\/"},"modified":"2023-01-17T12:19:11","modified_gmt":"2023-01-17T11:19:11","slug":"121659-richiesto-un-confronto-con-lasp-nessuna-risposta-lavoratori-biolife-proclamano-lo-stato-dagitazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/121659-richiesto-un-confronto-con-lasp-nessuna-risposta-lavoratori-biolife-proclamano-lo-stato-dagitazione\/","title":{"rendered":"Richiesto un confronto con l&#8217;Asp, nessuna risposta: lavoratori Biolife proclamano lo stato d&#8217;agitazione"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><strong>Avevano chiesto d&#8217;incontrare il Dg dell&#8217;Asp Mauro, per discutere sulle criticit\u00e0 dei tagli regionali. A distanza di 10 giorni nessuna risposta: i lavoratori del Biolife di Cosenza annunciano lo stato d&#8217;agitazione<\/strong><!--more--><\/p>\n<p class=\"p1\">COSENZA &#8211; Nei scorsi giorni, il Biolife di viale Mancini (centro di riabilitazione estensiva extraospedaliera); aveva denunciato le criticit\u00e0 e la serie di difficolt\u00e0 in atto, a causa dei tagli perpetrati dalla Regione in campo sanitario, che si ripercuotono poi direttamente sui pazienti.<\/p>\n<p class=\"p1\">Per discutere su tali problematiche, che hanno costretto la <strong>Propriet\u00e0 del Biolife a dichiarare durante un confronto avuto con l\u2019USB, la necessit\u00e0 di ridurre il numero del personale dipendente ovvero di intervenire sui livelli salariali al fine di rendere compatibile il conto economico dell\u2019azienda<\/strong>; i dipendenti avevano chiesto un incontro con il DG dell\u2019ASP provinciale di Cosenza Dott. Mauro.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Ma la convocazione della riunione, trascorsi 10 giorni, non ha avuto alcuna risposta. I lavoratori del Biolife perci\u00f2 annunciano lo stato d&#8217;agitazione.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"line-height: 1.5;\">&#8220;Le politiche dei governi, senza distinzioni di colore e schieramento continuano nel sostenere i\u00a0 processi di smantellamento della sanit\u00e0 pubblica trasferendo alla sanit\u00e0 privata e quindi alla rendita, servizi essenziali e universali.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Il paradigma di fondo che sta alla base di tali manovre \u00e8 fino troppo chiaro: <strong>la salute, la vita dei cittadini sono elementi subordinati alla centralit\u00e0 del dio denaro e possono essere tranquillamente sacrificabili sull\u2019altare delle politiche finanziarie.<\/strong> Perch\u00e9 le persone si ostinano a vivere a lungo? Perch\u00e9 continuano a volersi curare? Erogare tali servizi diventa, in ragione di queste scellerate scelte politiche, un pesante fardello per la casse degli Stati, sia in termini di esborso previdenziali sia in termini di costo delle cure medico sanitarie nel solco delle pi\u00f9 estreme politiche liberiste che le burocrazie mondiali ed europee impongono.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>\u00c8 evidente quindi, che la \u201cmission\u201d dei governi liberisti sia quello di contenere tali spese e non di offrire servizi ai propri cittadini, altrimenti non sarebbero spiegabili i continui tagli al comparto sanit\u00e0, la chiusura dei presidi ospedalieri, la restrizione delle prestazioni esentabili e gratuite.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Non \u00e8 pensabile che un settore chiave per la vita di una comunit\u00e0 come quello sanitario possa essere oggetto degli stessi criteri gestionali e ragionieristici, di un qualsiasi altro comparto produttivo.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il mirabolante piano di rientro finanziario imposto dal governo nazionale anzich\u00e9 risanare le casse delle tesorerie calabresi sta in realt\u00e0 aggravando la gi\u00e0 precaria condizione della sanit\u00e0 regionale e le finanze della nostra terra.<\/p>\n<p class=\"p1\">Se i politici e tecnici conoscessero bene la realt\u00e0 dei nostri territori saprebbero che oggi il diritto alla salute viene negato ad una fetta consistente di cittadini. Saprebbero bene in una regione martoriata come la nostra, con il pi\u00f9 alto indice di disoccupazione in Italia, e con la precariet\u00e0 elevata a norma di sistema delle relazioni di lavoro, le persone \u201cscelgono\u201d di non curarsi perch\u00e9 impossibilitate a sostenerne i costi. <strong>Perch\u00e9 devono ripercuotersi sui malati l\u2019inadeguatezza delle politiche dell\u2019Asp, della Regione Calabria e del governo nazionale?<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Quello che sta per accadere in questi giorni sul territorio cosentino rappresenta in modo esemplificativo la crisi della sanit\u00e0 in Calabria e delle strutture convenzionate in particolare. <strong>A seguito della comunicazione del 3 novembre, da parte del direttore generale dell\u2019 Asp di Cosenza che sosteneva l\u2019invalicabilit\u00e0 dei budget assegnati alle varie cliniche e dunque la non validazione delle prestazioni extra-budget, rispondono in data 7 novembre 2016 le associazioni appartenenti al coordinamento delle organizzazioni padronali (Uneba, Anaste, Aiop, Aris, Agidae) minacciando la chiusura delle strutture e la dimissione in massa dei pazienti in carico presso i loro centri, perch\u00e9 non disposte ad erogare servizi a gratis.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Il Biolife \u00e8 un centro di riabilitazione estensivo, accreditato col sistema sanitario regionale. Nonostante un accreditamento per <strong>86 pazienti<\/strong> pro die, nei <strong>tre diversi setting riabilitativi (30 continuativi, 20 diurni e 36 ambulatoriali), l\u2019Asp ha contrattualizzato per il 2016 il 12% in meno delle prestazioni.<\/strong> Tagli dettati esclusivamente da puri calcoli economici vincolati al piano di rientro, senza una reale verifica del fabbisogno territoriale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Tagli \u00a0che non garantirebbero la totale copertura dei servizi per l\u2019intero anno solare, con un monte di prestazioni convenzionate che al Biolife andrebbero ad esaurirsi nei prossimi giorni.<\/p>\n<p class=\"p1\">Insieme a tale restrizione del monte complessivo delle prestazioni convenzionate, le ultime disposizioni legislative della Regione Calabria prevedono inoltre una rimodulazione delle attuali piante organiche nella misura dei budget riconosciuti, (se l\u2019Asp contrattualizza il 20% in meno delle prestazioni, i padroni possono operare riduzioni del personale proporzionali al budget contrattualizzato), con l\u2019ulteriore possibilit\u00e0 di applicare a \u00bc dei propri dipendenti forme di contrattazione diverse dai ccnl, precarie o libero professionali.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>La situazione, di per se difficile, rischia di precipitare al Biolife\u00a0 considerato che per espressa dichiarazione dell\u2019azienda, in assenza di interventi da parte dell\u2019Asp di Cosenza che riformuli l\u2019assegnazione dei budget, le soluzioni su tavolo sono: la riduzione della forza lavoro, una rimodulazione del salario, la sospensione di prestazioni alla naturale scadenza o, addirittura, la chiusura per l\u2019esaurimento del budget che la convenzione riconosce.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Tutte opzioni che riteniamo siano inaccettabili.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u00c8 evidente che se si dovessero attuare percorsi del genere questi avranno forti ripercussioni sul nostro territorio e al solito a pagare saranno gli elementi pi\u00f9 deboli della societ\u00e0: <strong>i lavoratori da una parte e i pazienti dall\u2019altra. Non esageriamo\u00a0 se affermiamo che a Cosenza dal 1\u00b0 al 31 Dicembre non sar\u00e0 riconosciuto il diritto alla salute e l\u2019accesso alle cure.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Cosa dovrebbero fare allora i cosentini oltre a sperare di non ammalarsi in periodi di fine budget: \u00a0prenotare per tempo treni ed aerei della speranza per andare a curarsi nelle altre regioni, o privarsi del pane per racimolare un bel gruzzoletto per pagare di tasca propria le cure sanitarie non pi\u00f9 convenzionate?<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Nei giorni scorsi abbiamo inviato una richiesta al dott. Mauro per sollecitare la convocazione di un tavolo di confronto con l\u2019ASP di Cosenza, azienda Biolife e l\u2019USB per trovare una soluzione condivisa alla crisi aperta.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Ciononostante, a distanza di dieci giorni dall\u2019invio della comunicazione, non abbiamo avuto alcuna risposta.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Pertanto, viste le posizioni dell\u2019azienda Biolife e la superficialit\u00e0 con cui il DG Mauro ha valutato \u00a0lo scenario che stiamo delineando, siamo costretti ad attivare le procedure di raffreddamento e conciliazione imposte dal codice di autoregolamentazione e dalla Lg 146\/90 e s.s.m.i.\u00a0 <strong>proclamando lo stato di agitazione di tutto il personale dipendente<\/strong>.&#8221;<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>\u00a0(USB Federazione Provinciale Cosenza sanit\u00e0 privata\u00a0 dirigenza RSA Biolife)<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: center;\"><strong>LEGGI ANCHE\u00a0<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1861\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #0000ff;\">Ancora crisi nella sanit\u00e0 privata, Regione taglia i servizi: sul piede di guerra il Biolife di Cosenza<\/span><\/a><\/h2>\n<p class=\"p1\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevano chiesto d&#8217;incontrare il Dg dell&#8217;Asp Mauro, per discutere sulle criticit\u00e0 dei tagli regionali. 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