{"id":64433,"date":"2016-11-23T11:49:33","date_gmt":"2016-11-23T10:49:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scorie-radioattive-interrate-in-calabria-ma-cosenza-non-e-esclusa-dalla-presenza-di-veleni-video\/"},"modified":"2023-01-17T12:19:35","modified_gmt":"2023-01-17T11:19:35","slug":"122466-scorie-radioattive-interrate-in-calabria-ma-cosenza-non-e-esclusa-dalla-presenza-di-veleni-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/122466-scorie-radioattive-interrate-in-calabria-ma-cosenza-non-e-esclusa-dalla-presenza-di-veleni-video\/","title":{"rendered":"Scorie radioattive interrate in Calabria, ma Cosenza non \u00e8 esclusa dalla presenza di veleni (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Calabria &#8216;radioattiva&#8217;, dai tumori di Africo alla galleria Limina fino ad una delle pi\u00f9 belle spiagge della regione, quella di Montepaone Lido piuttosto che Calalunga; ma non \u00e8 affatto escluso che anche il territorio della provincia di Cosenza &#8216;nasconda&#8217; rifiuti radioattivi interrati o &#8216;affondati&#8217;<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Da anni si parla di una delle minacce pi\u00f9 temibili soprattutto per la salute pubblica, ovvero scorie e rifiuti radioattivi &#8216;sepolti&#8217; o &#8216;inabissati&#8217; in mare. Negli ultimi giorni di questo argomento se n&#8217;\u00e8 occupato anche Giulio <strong>Golia<\/strong>, inviato della trasmissione<strong> &#8216;Le Iene&#8217; di Italia 1<\/strong>, che dopo l\u2019inchiesta sui tumori di Africo e sui sospetti rifiuti radioattivi sotterrati nonch\u00e8 sull&#8217;affondamento della Nave Rigel, causato volontariamente con l&#8217;intento di nascondere rifiuti radioattivi \u00e8 tornato in Calabria per dedicare un importante servizio alla presunta presenza di fusti radioattivi nel mare e sul territorio calabrese, in particolare nel Catanzarese.<\/p>\n<p>Golia infatti, avrebbe ricevuto dopo i suoi primi servizi, tantissime segnalazioni e nell&#8217;ultimo, andato in onda, ha parlato della galleria Limina situata sul tratto di strda che collega Rosarno a Gioiosa Jonica\u00a0dove i rifiuti radioattivi sarebbero stati mischiati al calcestruzzo impastati e incastonati nel cemento; o almeno quelli che non si potevano &#8216;nascondere&#8217; in mare.<\/p>\n<p>Ma la<strong> storia pi\u00f9 agghiacciante<\/strong> \u00e8 quella che arriva dalla provincia di Catanzaro, in particolare da Calalunga, dove due cugini, <strong>Augusto e Fausto Squillacioti,<\/strong>\u00a0anni fa, morirono di <strong>leucemia mieloide<\/strong>, malattia comparsa &#8216;improvvisamente&#8217; a seguito di una battuta di pesca. In mare infatti, i due cugini avevano pescato &#8220;<strong>una palla di <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-122482 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/inquinamento-golia.jpg\" alt=\"inquinamento-golia\" width=\"482\" height=\"300\" title=\"\">fango<\/strong>&#8221; sospetta, che addirittura in un primo momento caus\u00f2 loro un forte prurito alle mani. Golia infatti parla con Donato Squillacioti , fratello di Fausto e con la vedova di Augusto\u00a0i quali gli raccontano di una massa compatta &#8216;pescata&#8217; dal mare che provoc\u00f2 loro un fortissimo prurito alle mani.<\/p>\n<p>Dopo questo ritrovamento, rientrato con la barchetta, si sono lavati senza minimanente immaginare le conseguenze. Ma quello stesso giorno trovarono anche un bidone con i &#8216;segni&#8217; della &#8216;radioattivit\u00e0&#8217;. E poi hanno ricostruito il tutto.\u00a0Erano convinti che ci fosse un nesso per\u00f2 bisognava avere le prove. <strong>Il medico del reparto di ematologia di Catanzaro<\/strong> dichiar\u00f2 alla vedova di Squillacioti di essersi imbattuto in diversi casi nella provincia di Catanzaro di leucemia mieloide,\u00a0una malattia rara, che colpisce in Italia, due persone ogni 100 mila e l\u2019unico fattore ambientale di rischio \u00e8 l\u2019esposizione ad alte dosi di radiazioni.<\/p>\n<p><strong>Sar\u00e0 una coincidenza?<\/strong> Sembrerebbe proprio di no, perch\u00e8 l&#8217;inviato delle Iene, \u00e8 andato ad indagare riscontrando in una zona in particolare della spiaggia di Calalunga, valori di radioattivit\u00e0 addirittura paragonabili al livello di qualche anno fa registrato a Chernobil.<\/p>\n<p>Il tutto, su una<strong> spiaggia bellissima<\/strong> e soprattutto frequentata da <strong>centinaia di turisti<\/strong> provenienti da tutto il mondo, ogni estate.<\/p>\n<p>Sulla spiaggia Calalunga sono stati numerosi, nel corso degli anni le segnalazioni di fusti\u00a0di colore nero e giallo, tanto da spingere alcuni cittadini ad avviare degli accertamenti. Il risultato? Un livello di radioattivit\u00e0 spaventoso.<\/p>\n<p>Giulio Golia, gazie al Geiger, particolare &#8216;congegno&#8217; per misurare la radioattivit\u00e0 \u00a0ha rilevato poi valori di 3-4 volte oltre la normalit\u00e0 addirittura sulle reti usate per pescare, e ancora sul terreno, sulla sabbia&#8230;. In tutti i casi i livelli sono superiori alla norma di almeno 2-3 volte. Ma poi in un punto preciso dove era stata segnalata la presenza di un bidone, Golia ha iniziato a scavare insieme ad un cittadino, e mano mano che si andava pi\u00f9 gi\u00f9 il contatore registrava \u00a0un aumento del valore vertiginoso. \u00a0Addirittura il contatore Geiger impazzisce a soli due metri di profondit\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>GUARDA IL SERVIZIO de &#8220;Le Iene&#8221;<\/strong><\/span><br \/>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-64433-1\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/prd.video.mediaset.net\/mp4\/2016\/11\/1588d8ec2c6965-07_0.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/prd.video.mediaset.net\/mp4\/2016\/11\/1588d8ec2c6965-07_0.mp4\" rel=\"noopener\">http:\/\/prd.video.mediaset.net\/mp4\/2016\/11\/1588d8ec2c6965-07_0.mp4<\/a><\/video><\/div><\/p>\n<p>E se nel Reggino e nel Catanzarese, la situazione si fa allarmante non \u00e8 certamente escluso il rischio di rifiuti radioattivi interrati in mare e sul territorio della provincia di Cosenza. \u00a0E&#8217; un esempio infatti, la nave &#8220;Jolly Rosso\u201d che si aren\u00f2 ad Amantea, in provincia di Cosenza e che secondo varie inchieste trasportava duemila tonnellate di uranio. Ad Amantea e dintorni, da quella mattina del 1990 il tasso tumorale \u00e8 aumentato vertiginosamente.\u00a0Per non parlare delle\u00a0dichiarazioni del collaboratore di giustizia Mattia Pulican\u00f2, un pusher legato alla potente cosca cosentina dei Lanzino-Ru\u00e0, che avrebbe rivelato di veleni e scorie interrate a Lattarico a pochi chilometri da Cosenza. Pulican\u00f2 rivel\u00f2 al sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Pierpaolo Bruni e al capitano Michele Borrelli di scorie radioattive &#8220;nascoste nel sottosuolo della provincia di Cosenza in cambio degli appalti dell\u2019Enel e dell\u2019Anas&#8221; che l\u2019avvocato napoletano Cipriano Chianese, di 62 anni, avrebbe fatto avere al suo ex suocero, Marcello Aloise (Pulican\u00f2 era fidanzato con la figlia). Il verbale firmato da Pulican\u00f2 il 27 giugno 2014, riporta dichiarazioni di veleni interrati nella frazione Regina di Lattarico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Calabria &#8216;radioattiva&#8217;, dai tumori di Africo alla galleria Limina fino ad una delle pi\u00f9 belle spiagge della regione, quella di Montepaone Lido piuttosto che Calalunga; ma non \u00e8 affatto escluso che anche il territorio della provincia di Cosenza &#8216;nasconda&#8217; rifiuti radioattivi interrati o &#8216;affondati&#8217;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":64434,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,571],"tags":[],"class_list":["post-64433","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64433","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64433"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64433\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64433"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64433"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64433"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}