{"id":64738,"date":"2016-11-30T08:48:18","date_gmt":"2016-11-30T07:48:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/terzo-appuntamento-a-castrovillari-con-stagioni-teatrali-2016-in-scena-aspettando-antigone\/"},"modified":"2023-01-17T12:20:18","modified_gmt":"2023-01-17T11:20:18","slug":"123831-terzo-appuntamento-a-castrovillari-con-stagioni-teatrali-2016-in-scena-aspettando-antigone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/123831-terzo-appuntamento-a-castrovillari-con-stagioni-teatrali-2016-in-scena-aspettando-antigone\/","title":{"rendered":"Terzo appuntamento a Castrovillari con &#8216;Stagioni Teatrali 2016&#8217;, in scena &#8216;Aspettando Antigone&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Lo spettacolo \u00e8 previsto per sabato 3 dicembre, alle 21,00, al teatro Sybaris del protoconvento francescano.\u00a0<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nCASTROVILLARI (CS) \u00a0\u2013 \u201cAspettando Antigone\u201d, di Claudio Zappal\u00e0 \u00e8 il terzo appuntamento con la rassegna <strong>\u201cStagioni Teatrali di Calabria 2016\u201d<\/strong>, ideata e promossa da <strong>Teatri Calabresi Associati<\/strong>, con il contributo della Regione Calabria \u2013 assessorato alla cultura e in collaborazione con il Comune e l\u2019ACT di Castrovillari. \u201cAspettando Antigone\u201d \u00e8 un testo originale, vincitore lo scorso anno della prima edizione del<strong> Premio Cendic-Segesta<\/strong> promosso dal Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea; Premio sulla tematica del <strong>\u201cMito\u201d<\/strong>. Il giovane autore catanese \u00e8 stato capace di scrivere una storia reinventando il mito e introducendolo all\u2019interno di un immaginario contemporaneo. Il linguaggio \u00e8 asciutto, ironico, le quattro guardie protagoniste sono ricche di un\u2019umanit\u00e0 molto poco \u201ceroica\u201d e per questo \u00e8 immediata l\u2019empatia con loro. Interpretate da<strong> Dario Battaglia, Vladimir Randazzo, Nicasio Catanese e Ivan Graziano<\/strong> le guardie ci somigliano nelle pigrizie, nelle vigliaccherie e nelle paure ma anche, poich\u00e9 mediocri, nei desideri di pace, di vita tranquilla e in un senso dell\u2019obbedienza e dell\u2019onest\u00e0 agita ma non del tutto capita. I personaggi delle guardie ricordano Beckett: Beckett \u00e8 nel titolo e si tiene conto di lui anche nel dare \u201cluogo\u201d al testo. Tutto \u00e8 estremo, ferocemente contrastato. Un posto fuori da tutto, svuotato (solo un piccolo colle e un albero), cos\u00ec pieno di luce e di caldo e poi di silenzio e infine di gelo e di buio\u2026. e quattro uomini, piccoli, che nella Tragedia di Sofocle non meritavano di esser visti ma che sullo sfondo di quella storia ci sono certamente stati e che qui, come i Rosencranz e Guildenstern di Stoppard, a loro modo e per quel che possono, con coraggio quasi eroico, vorrebbero capire in che gioco sono finiti, che decisione \u00e8 giusto prendere. La vita \u00e8 una roba difficile da decifrare. Poetici e commoventi, ci dimostrano come i grandi testi di teatro di ogni epoca offrano materia preziosa e possibilit\u00e0 nuove per essere riscritti, riletti e parlare ancora di noi.<\/p>\n<p>La regia dello spettacolo \u00e8 affidata a<strong> Mauro Avogadro<\/strong>, attore e regista torinese. Ha curato decine di spettacoli come assistente di Luca Ronconi, e, dal 1987 in maniera indipendente. Attualmente insegna recitazione presso l\u2019Accademia d\u2019Arte del Dramma Antico INDA e presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano. L\u2019autore Claudio Zappal\u00e0 frequenta la Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo di Palermo diretta da Emma Dante e studia drammaturgia con Beatrice Monroy. La produzione \u00e8 realizzata dal<strong> Centro Teatrale Meridionale<\/strong>, diretto da Domenico Pantano, organismo di produzione teatrale riconosciuto dal 1985 dal Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturale e dalla Regione Calabria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo spettacolo \u00e8 previsto per sabato 3 dicembre, alle 21,00, al teatro Sybaris del protoconvento francescano.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":64739,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,34],"tags":[],"class_list":["post-64738","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64738\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}