{"id":64771,"date":"2016-12-01T09:05:04","date_gmt":"2016-12-01T08:05:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/catturato-rosarno-latitante-marcello-pesce\/"},"modified":"2023-01-17T12:20:22","modified_gmt":"2023-01-17T11:20:22","slug":"123956-catturato-rosarno-latitante-marcello-pesce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/123956-catturato-rosarno-latitante-marcello-pesce\/","title":{"rendered":"(FOTO-VIDEO) Finita la latitanza del boss Marcello Pesce. &#8220;U ballerinu&#8221; arrestato a Rosarno"},"content":{"rendered":"<p><strong>E&#8217; stata la Polizia di Stato a comunicare la cattura del latitante con un messaggio\u00a0sul profilo Twitter. Pesce era ricercato da 6 anni. Quando alle 5 di stamattina gli uomini della polizia\u00a0hanno fatto irruzione, il boss\u00a0non ha opposto resistenza<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROSARNO (RC) &#8211; Con un blitz alle 5 di questa mattina \u00e8 stato catturato dalla Polizia di Stato a Rosarno il latitante M<strong>arcello Pesce<\/strong>, boss della &#8216;ndrangheta ricercato per associazione di stampo mafioso. <strong>Marcello Pesce, detto &#8221;U ballerinu&#8221;<\/strong>, fa parte dell&#8217;omonima cosca guidata da Antonino Pesce, operativa nella Piana di Gioia Tauro e con ramificazioni\u00a0in Lombardia e tutto il Nord Italia.\u00a0Marcello Pesce, classe 1964, risulta essere l&#8217;ultimo grande latitante della potente dinastia \u2018ndranghetista, regina assoluta\u00a0di Gioia Tauro. Pesce era inserito nell\u2019<strong>elenco dei latitanti pericolosi e dal 2015<\/strong> era destinatario anche di un <strong>mandato di arresto europeo<\/strong>, emesso dalla Corte d\u2019appello di Reggio Calabria.\u00a0<strong>Si occupava di traffico di droga<\/strong>, concludendo anche\u00a0accordi con i <strong>broker del narcotraffico di cocaina. \u00a0<\/strong>Pesce <strong>era ricercato da sei anni.<\/strong>\u00a0Dalle indagini \u00e8 emerso che ha frequentato per qualche anno l\u2019universit\u00e0 ed ha girato il mondo, soprattutto in Sudamerica sulle rotte della droga. Appassionato di discoteche e della movida,<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>IL VIDEO COMPLETO DELLA SUA CATTURA<\/strong><\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-xXpX--NnB4?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Pesce\u00a0<strong>ama il calcio tanto da aver ricoperto addirittura incarichi in societ\u00e0 dei campionati minori.<\/strong> Quando i poliziotti\u00a0lo hanno scovato in un <strong>appartamento del centro storico di Rosarno<\/strong>, facendo irruzione nell\u2019abitazione, il boss si trovava in camera da letto e non era armato. Non ha opposto resistenza e si \u00e8 subito reso conto della situazione. Rivolgendosi al dirigente della Squadra mobile <strong>Francesco Ratt\u00e0<\/strong>, gli ha detto \u201c<em>Io la conosco, l\u2019ho gi\u00e0 vista in TV<\/em>\u201d. Insieme al boss nell&#8217;appartamento c\u2019erano altri due uomini, padre e figlio, anch&#8217;essi arrestati dalla polizia.<\/p>\n<p>L\u2019annuncio dell\u2019arresto \u00e8 stato dato dalla stessa <strong>Polizia,<\/strong> attraverso un messaggio sul canale social\u00a0twitter. In mattinata sono arrivati anche i complimenti del <strong>ministro degli interni<\/strong> <strong>Agelino Alfano<\/strong> che ha dichiarato con un posto sempre su twitter: &#8220;<em>Oggi \u00e8 una bella giornata per l&#8217;Italia: Marcello Pesce, latitante tra i pi\u00f9 pericolosi, \u00e8 stato assicurato alla giustizia<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-123961\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/arrestoPesce-440x144.png\" alt=\"arrestopesce\" width=\"605\" height=\"198\" title=\"\"><\/p>\n<h4>MARCELLO PESCE \u00a0E LA SUA ESCALATION MAFIOSA<\/h4>\n<p>Marcello Pesce, 52enne originario di Rosarno, detto &#8220;U ballerinu&#8221;, \u00e8 figlio di Rocco e nipote del defunto boss Giuseppe Pesce. Inserito nell&#8217;elenco dei latitanti pericolosi stilato dal Viminale, \u00e8 destinatario dell&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 20 maggio 2010 dal Gip di Reggio Calabria per i delitti di<strong> associazione mafiosa <\/strong>ed intestazione fittizia di beni<strong>.\u00a0<\/strong>Pesce \u00e8 ritenuto il<strong> capo indiscusso dell&#8217;omonima cosca,\u00a0<\/strong>tra le pi\u00f9 potenti\u00a0dell&#8217;intera &#8216;ndrangheta calabrese e del nord Italia, ha <strong>precedenti di polizia per associazione mafiosa, omicidio doloso, reati legati agli stupefacenti e altro.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-123993 size-full\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Pesce3.jpg\" alt=\"pesce3\" width=\"560\" height=\"315\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il suo nome compare negli atti giudiziari degli anni &#8217;90, quando alcuni rapporti di polizia ne ipotizzano l&#8217;appartenenza alla criminalit\u00e0 organizzata di Rosarno capeggiata da Giuseppe Pesce. Nel 2010, Marcello Pesce sfugge alla cattura nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione di polizia &#8220;All Inside&#8221;: al termine del processo di primo grado, <strong>viene condannato a 15 anni e 6 mesi di reclusione<\/strong>, verdetto poi riformato in appello con una nuova condanna alla <strong>pena di 16 anni e 2 mesi.\u00a0<\/strong>Nel 2015, in considerazione dei possibili appoggi su cui conta anche all&#8217;estero, le ricerche vengono estese anche in ambito comunitario con un mandato di arresto europeo della Corte di Appello di Reggio Calabria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-123988\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Pesce2.jpg\" alt=\"pesce2\" width=\"609\" height=\"342\" title=\"\"><\/p>\n<p>Numerosi, come detto, i precedenti: nel febbraio 1989, viene colpito da mandato di cattura emesso dal Tribunale di Palmi per associazione mafiosa, l&#8217;anno dopo viene sottoposto alla sorveglianza speciale con divieto di soggiorno in Calabria, Basilicata e Puglia, nel dicembre 91 e&#8217; raggiunto da un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere di Reggio Calabria in quanto ritenuto appartenente ad un&#8217;associazione mafiosa.\u00a0Assolto dai reati di associazione mafiosa e violazione delle leggi sugli stupefacenti in un procedimento nato dalle dichiarazioni di Giuseppe Scriva e Salvatore Marasco, e poi in un altro processo per rapina e detenzione di armi, <strong>nel 2002 viene arrestato nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Gatto Persiano&#8221; per avere &#8220;promosso, organizzato e diretto la cosca Pesce, operante in federazione con la cosca Albano.\u00a0<\/strong>Del ruolo di Pesce hanno parlato anche diversi collaboratori di giustizia, tra cui Salvatore Facchinetti e Giuseppina Pesce. Di Marcello Pesce parl\u00f2 anche il suo ex avvocato Vittorio Pisani,\u00a0nel corso del\u00a0processo &#8220;All Inside&#8221;.\u00a0Pisano fu arrestato e condannato a 4 anni e mezzo per violenza privata nei confronti di &#8220;<strong>Maria Concetta Cacciola<\/strong>&#8221; la giovane mamma avvelenata dai suoi parenti perch\u00e9 collaboratrice di giustizia. Marcello \u00e8 stato fra quelli che pi\u00f9 ha insistito per &#8220;diversificare&#8221; gli investimenti necessari a riciclare i milioni incassati con il traffico di droga, puntando alla ramificazione e al malaffare nel nord Italia.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Le prime immagini del covo dove si nascondeva il latitante\u00a0<\/strong><\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pECy70qzXOQ?rel=0&amp;controls=0&amp;showinfo=0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Il blitz e l&#8217;arresto<\/strong><\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/OsfebfFFxvs\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La passione del boss per il calcio e quelle voci\u00a0sul Cosenza Calcio<\/strong><\/h3>\n<p>Tra le attivit\u00e0 del boss, oltre a quello principale della droga, c&#8217;era il calcio, diventato negli anni un vero e proprio affare di famiglia. Nel 2015 c&#8217;era proprio Marcello Pesce, come esponente della societ\u00e0, a fare gli onori di casa ed essere anche intervistato dalla TV di stato e da diverse emittenti, all&#8217;inaugurazione del nuovo manto erboso in sintetico dello<strong> stadio Papa Giovanni Paolo II di Rosarno<\/strong>.\u00a0Pesce allora ricopriva il ruolo di\u00a0<strong>direttore generale della Libertas Rosarno<\/strong>, formazione che nel 2001\/2002 arriv\u00f2 fino al campionato di serie D, poi per lui incarico nella<strong> Nuova Rosarnese<\/strong>, che in due anni pass\u00f2 dalla Promozione all&#8217;Interregionale. Marcello Pesce avere grandi aspirazioni nel modo &#8220;pallonaro&#8221; e voleva arrivare a gestire squadre pi\u00f9 blasonate.Nella stagione 2004\/2005 lasci\u00f2 la Rosarnese per assumere il ruolo di direttore generale del <strong>Sapri,<\/strong> squadra che militava allora sempre nei dilettanti. Di lui, come riporta anche una notizia del Corriere della Sera, si era addirittura vociferato per\u00a0un <strong>possibile incarico dirigenziale nel Cosenza Calcio. <\/strong>Ma poi, fortunatamente, la trattativa non si concluse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; stata la Polizia di Stato a comunicare la cattura del latitante con un messaggio\u00a0sul profilo Twitter. Pesce era ricercato da 6 anni. 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