{"id":64906,"date":"2016-12-04T04:34:00","date_gmt":"2016-12-04T03:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/prelibatezze-da-fuori-regione-piccole-perle-di-cucina-valdostana\/"},"modified":"2023-01-17T12:20:37","modified_gmt":"2023-01-17T11:20:37","slug":"124560-prelibatezze-da-fuori-regione-piccole-perle-di-cucina-valdostana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/124560-prelibatezze-da-fuori-regione-piccole-perle-di-cucina-valdostana\/","title":{"rendered":"Prelibatezze da fuori regione, piccole &#8216;perle&#8217; di cucina Valdostana"},"content":{"rendered":"<h4>Lo chef di QuiCosenza insegna a preparare i piatti migliori del Belpaese, partendo dalla Valle d&#8217;Aosta.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inizia il nostro viaggio dedicato alla gastronomia regionale italiana. Ogni settimana parleremo di un territorio diverso e dei suoi piatti tipici con le proprie caratteristiche organolettiche e i vini che ne esaltano i sapori.Si parte dal\u00a0Settentrione, in particolare dalla piccola Valle d&#8217;Aosta, per conoscere la cucina valdostana. Un modo di cuocere i cibi in cui si evidenzia soprattutto l&#8217;assenza del frumento e la limitazione dell&#8217;olio di oliva: il primo sostituito dal pane di segale, il secondo invece dal burro.\u00a0Vivendo di prodotti locali e limitando gli scambi con l&#8217;esterno al minimo, si pu\u00f2 definire la tradizione culinaria della Valle d&#8217;Aosta come <strong>l&#8217;unica cucina locale che si distacca dalla tradizione delle altre cucine italiane<\/strong>, mostrando grandi affinit\u00e0 con le regioni transalpine vicine.\u00a0I prodotti locali sono essenzialmente cereali di montagna, prodotti caseari bovini e caprini, carni e derivati di bovini, suini e di camoscio. Oltre ai Prodotti agroalimentari tradizionali locali, gli ingredienti principali sono: verdura (rape, porri, cipolla), patate, castagne, mele e pere. Si tratta\u00a0di una cucina robusta tipica delle cucine di montagna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra i primi tipici di questa zona abbiamo la Chn\u00e9fflene, <strong>bottoncini di pastella (farina, acqua, latte, uovo) cotti in acqua bollente e conditi con fonduta<\/strong>, panna e speck oppure cipolla brasata, e chnolle, gnocchetti di farina di mais, da mangiare in un brodo di carne di maiale.\u00a0La p\u00e8il\u00e0, una minestra di farina di segale e di frumento, con pane, fontina e burro. Secondo il dottor C\u00e9sar-Emmanuel Grappein di Cogne, suo inventore, questa zuppa ha virt\u00f9 curative. Da non dimenticare la polenta, le zuppe con il riso e le castagne con il latte.\u00a0Tra i secondi spicca la carbonade, antico piatto tipico delle Alpi occidentali, diffuso anche nel sud-est della Francia, a base di carne bovina salata per 12 giorni e cotta lentamente con aglio e lardo affumicato sotto sale e poi condita in una salsa di vino bianco secco, uovo, farina, cannella, chiodi di garofano, pepe e noce moscata. Come non ricordare le Cotolette di vitello alla valdostana, con fontina e uova, fritte nel burro. E poi ancora i fricandeau, una noce di vitello a pezzetti con cipolla, rosmarino, erbe aromatiche e vino bianco da mangiare con la polenta.\u00a0Tra i vini tipici di questa zona \u00e8 da citare il Valle d&#8217;Aosta DOC. Tra i bianchi spicca il Valle d&#8217;Aosta Chardonnay e il Valle d&#8217;Aosta Muller Thurgau un vino bianco aromatico molto particolare, tra i vini rossi non si possono non provare il Valle d&#8217;Aosta Chambave rosso e il Valle D&#8217;Aosta Donnas.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1964\"><span style=\"color: #0000ff;\">CLICCA QUI PER SCOPRIRE LE\u00a0<\/span><\/a><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1964\"><span style=\"color: #0000ff;\">ALTRE RICETTE DELLO CHEF DI QUICOSENZA<\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo chef di QuiCosenza insegna a preparare i piatti migliori del Belpaese, partendo dalla Valle d&#8217;Aosta.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":64907,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[34,124],"tags":[],"class_list":["post-64906","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine","category-ricette-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64906"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64906\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}