{"id":65055,"date":"2016-12-07T13:15:26","date_gmt":"2016-12-07T12:15:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bullismo-le-iene-e-la-storia-di-pierluigi-e-di-quei-compagni-che-gli-hanno-rovinato-la-vita\/"},"modified":"2023-01-17T12:20:56","modified_gmt":"2023-01-17T11:20:56","slug":"125366-bullismo-le-iene-e-la-storia-di-pierluigi-e-di-quei-compagni-che-gli-hanno-rovinato-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/125366-bullismo-le-iene-e-la-storia-di-pierluigi-e-di-quei-compagni-che-gli-hanno-rovinato-la-vita\/","title":{"rendered":"Bullismo: la commovente storia di Pierluigi alle Iene. Quei &#8220;compagni&#8221; gli hanno rovinato la vita"},"content":{"rendered":"<p><strong>Oggi il bullismo ha una definizione ed \u00e8 un fenomeno sociale molto combattuto. Ma negli anni &#8217;90 erano solo &#8220;ragazzate&#8221;. Eppure no, la violenza non ha un periodo e un&#8217;epoca, ed in questo caso ha rovinato la vita di un ragazzino felice, dolce, amante dello sport, che voleva fare il portiere, e che ora non mostra pi\u00f9 emozioni.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Ancora una volta la trasmissione &#8220;Le Iene&#8221; di Italia 1 torna in Calabria, in un paesino del territorio silano, ed in questo caso per raccontare una storia che fa gelare il cuore e altrettanto vergognosa, fatta di omert\u00e0, bullismo e di una vita segnata per sempre dalla cattiveria e dalla violenza. E&#8217; la storia di Pierluigi, un ragazzo oggi di 36 anni, ed \u00e8\u00a0una vita&#8230; &#8220;che non c&#8217;\u00e8&#8221;, perch\u00e9 non \u00e8 cresciuto di\u00a0emozioni e desideri, ma di paura. La madre lo <strong>definisce un &#8216;sasso&#8217;<\/strong> dopo quello che gli \u00e8 accaduto, ovvero un&#8217;aggressione a scuola da parte di un gruppo di bulli. Tre persone lo hanno \u00a0fatto cadere in una trappola e lo hanno massacrato di botte, percosse&#8230; Oggi \u00e8 una persona che <strong>&#8220;non piange, non ride, non sente fame, non sente freddo, non sente caldo&#8230;non chiede mai niente. E&#8217; vuoto dentro&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>La mamma racconta che oggi a distanza di 20 anni da quel <strong>31 ottobre 1996<\/strong>, Pierluigi non dice molto, parla pochissimo, ha paura di sbagliare e vive in un&#8217;insicurezza totale: &#8220;Ci guarda negli occhi e chiede il permesso per ogni cosa, anche per andare al bagno&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-125375 alignright\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Pierluigi-Le-Iene.jpg\" alt=\"pierluigi-le-iene\" width=\"451\" height=\"272\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Erano le 11.30 del 31 ottobre &#8217;96,<\/strong>\u00a0quando tre ragazzi lo hanno tratto con l&#8217;inganno in una classe\u00a0e l\u00ec \u00e8 scattata la trappola. <strong>L&#8217;hanno preso a calci, pugni, sbattuto con la testa al muro, alla lavagna&#8230; il tutto nel &#8220;silenzio&#8221; generale.<\/strong> Nessuno ha chiamato i genitori, un&#8217;ambulanza, nessuno ha visto e nessuno ha sentito.<\/p>\n<p>Pierluigi tornato a casa, si \u00e8 chiuso in bagno, ma alla preoccupazione dei genitori rispondeva che non era successo nulla. Poi per\u00f2 la mamma e il pap\u00e0 hanno visto i segni. E ancora non voleva raccontare niente, perch\u00e9 quei ragazzi lo avevano minacciato: &#8220;ti faccio arrivare a casa in una bara&#8221;.<\/p>\n<p>Persino il Preside della scuola, gli aveva fatto promettere di non raccontare nulla perche lui avrebbe sistemato la faccenda. E invece, nessuno ha fatto nulla e tutti l&#8217;hanno definito un semplice &#8220;litigio da ragazzi&#8221;.<strong> Omert\u00e0 totale,<\/strong>\u00a0ma la mamma di Pierluigi sa bene che il figlio non si \u00e8 certo picchiato da solo.\u00a0E anzich\u00e8 trovare la solidariet\u00e0 \u00e8\u00a0stato emarginato, deriso, abbandonato&#8230;loro erano i forti, e lui no!<\/p>\n<p>Sta di fatto che da quel giorno Pierluigi non \u00e8 pi\u00f9 lo stesso e il colpo di grazia arriva quando i genitori pensano di fare un bene al proprio figlio e riportarlo a scuola tra gli amici che, si sperava, gli volessero bene. In quei giorni invece, alcuni delinquenti gli hanno anche rubato il motorino.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>GUARDA IL VIDEO CON IL SERVIZIO DE &#8220;LE IENE<\/strong><strong>&#8220;<\/strong><\/span><br \/>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-65055-1\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/prd.video.mediaset.net\/mp4\/2016\/12\/158d5da95d5a2f-07_0.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/prd.video.mediaset.net\/mp4\/2016\/12\/158d5da95d5a2f-07_0.mp4\" rel=\"noopener\">http:\/\/prd.video.mediaset.net\/mp4\/2016\/12\/158d5da95d5a2f-07_0.mp4<\/a><\/video><\/div><br \/>\n&#8220;Abbiamo denunciato<strong> la scuola<\/strong> che non aveva vigilato e i genitori dell&#8217;esecutore materiale del pestaggio&#8221;, ma oltre ad una &#8216;multa&#8217; e alla sospensione per tre giorni da scuola, tutto \u00e8 passato inosservato. Ma il volto perso di Pierluigi quello non \u00e8 visibile a tutti nella sua immensa tristezza. Nel 1996 era una denuncia inusuale quella contro i bulli e la parola bullismo non esisteva. Pierluigi per\u00f2 sopportava quotidianamente quelle bestie da tempo:<strong> quaderni stracciati, la colazione che non poteva mangiare, le mille lire da pagare come pizzo per il posto nello scooter.\u00a0<\/strong>E cos\u00ec il mondo intorno a lui scompare. Nel tempo nessuno \u00e8 riuscito ad entrare nel suo cuore, nel suo pensiero ed una famiglia felice \u00e8 stata distrutta.\u00a0Addirittura, raccontano i genitori, era arrivato a tagliarsi i capelli da solo e a minacciare che doveva andare in Sila dove voleva togliersi la vita. Da vent&#8217;anni non esce da solo e\u00a0non sarebbe affrontare la vita senza il padre.<\/p>\n<p>Il Tribunale di Cosenza e la Corte d&#8217;Appello hanno deciso per Pierluigi solo il pagamento di alcune spese mediche e un indennit\u00e0\u00a0ma solo in parte hanno dato ragione al ragazzo; il medico del CTU infatti, avrebbe addirittura escluso postumi permanenti di tipo psichico. E allora vorrebbe dire che quei ragazzi hanno aggredito un disabile e questo sarebbe ancora pi\u00f9 grave. Pierluigi invece era sano, rideva, scherzava, giocava a calcio&#8230;\u00a0Vergognoso il comportamento adottato nella scuola dove si \u00a0\u00e8 insegnata l&#8217;omert\u00e0 oltre al comportamento di quei ragazzi che in vent&#8217;anni non hanno mai chiesto scusa e l&#8217;hanno fatta franca.<\/p>\n<p>La Iena Nina Palmieri rintraccia anche <strong>Luca<\/strong>, <strong>l&#8217;aggressore<\/strong> che risponde cos\u00ec: <strong>&#8220;Guardi mi dispiace ma siamo andati per vie legali&#8221;&#8230; tutto qui!<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-125372 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Luca-aggressore-di-Pierluigi.jpg\" alt=\"luca-aggressore-di-pierluigi\" width=\"378\" height=\"223\" title=\"\"><\/p>\n<p>Pierluigi non ha pi\u00f9 la sua vita ma forse dentro conserva ancora il suo sogno di fare il portiere. \u00a0Nina\u00a0Palmieri nonostante il volto senza emozioni prova ad esaudire un suo desiderio e lo porta allo stadio San\u00a0Paolo per assistere alla gara tra Napoli e Inter essendo Pierluigi interista.<\/p>\n<p>Insieme alla sua famiglia si sono recati a vedere l&#8217;Inter, dove Pierluigi ha potuto seppure per poche ore, allontanarsi dalla realt\u00e0 pur senza far trasparire particolari emozioni.<\/p>\n<p>Alla fine \u00e8 tornato a casa dopo quella partita vista dall&#8217;area Vip del San Paolo, ed ha parlato tanto di quel ricordo.<\/p>\n<p>Ora \u00e8 attiva una pagina Facebook per parlare, coinvolgere, invitare e dialogare con Pierluigi che merita di provare le emozioni che in questi anni gli sono state strappate dalla mano crudele di ragazzi che non hanno avuto rimorsi e parole di scuse nei suoi confronti. <strong>Noi tifiamo per Pierluigi: &#8220;No al bullismo<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi il bullismo ha una definizione ed \u00e8 un fenomeno sociale molto combattuto. 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