{"id":65069,"date":"2016-12-07T23:06:30","date_gmt":"2016-12-07T22:06:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pianificare\/"},"modified":"2023-01-17T12:20:57","modified_gmt":"2023-01-17T11:20:57","slug":"125428-pianificare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/125428-pianificare\/","title":{"rendered":"Case popolari negate mentre spariscono i fondi. A Cosenza il malaffare si combatte con le occupazioni"},"content":{"rendered":"<h4>Assemblea pubblica\u00a0Sabato 10 Novembre a partire dalle 18.00 nello stabile occupato di via Savoia.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>COSENZA &#8211; &#8220;Domenica 20 novembre un palazzo tristemente vuoto e abbandonato all\u2019incuria, nel pieno centro di Cosenza, ha ripreso vita. A due passi dalla storica villetta di via Roma, all\u2019angolo tra via Savoia e via Cattaneo, un edificio di propriet\u00e0 dell\u2019Aterp \u00e8 stato occupato da famiglie di cosentini e migranti. Gi\u00e0, l\u2019Aterp, l\u2019azienda territoriale che dovrebbe pre-occuparsi dell\u2019edilizia pubblica. Chi dovrebbe dare e distribuire secondo criteri di giustizia ed equit\u00e0 sociale, invece, colpevolmente, lascia che uno stabile di sua propriet\u00e0 venga sommerso dalle erbacce e fatto oggetto di atti vandalici e razzie. <strong>Un palazzo che avrebbe dovuto ospitare i nuovi uffici dell\u2019azienda ma che, si stenta quasi a crederlo, dopo pochissimo tempo, si \u00e8 rivelato troppo piccolo per accogliere tutti i dipendenti.<\/strong> La sceneggiatura &#8211; scrive in una nota il comitato Prendocasa &#8211; \u00e8 sempre la stessa, vista e rivista.<\/div>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<div>Si spendono impunemente soldi pubblici, si costruisce senza criterio, si sperpera, poi si affida ai privati per cercare di racimolare qualche euro, mentre <strong>1200 famiglie, da anni iscritte nella liste per l\u2019assegnazione di un alloggio popolare, aspettano ancora un tetto sulla testa<\/strong>. Lo abbiamo scritto, detto e gridato per le strade: \u201cse le case non ce le date voi, ce le riprendiamo noi\u201d. E di case, attorno alla nuova occupazione di via Savoia, ce ne sono veramente tante, le case di un quartiere popoloso che si \u00e8 immediatamente mostrato caldo e accogliente nei confronti della nuova occupazione, portando solidariet\u00e0, mettendo a disposizione le proprie competenze, offrendo il proprio sostegno sincero e spontaneo. Sono diverse le occupazioni abitative che, in questi ultimi anni, puntellano la citt\u00e0 di Cosenza: piccole sfere di resistenza allo spietato regime della speculazione degli im-prenditori locali, forme di auto-organizzazione che si oppongono ai crudi interessi di politicanti e malavitosi.<\/div>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<div>Da corpi estranei, alieni, le occupazioni abitative sono diventate, con il trascorrere dei mesi, parti attive di una citt\u00e0 che si \u00e8 sempre ispirata ai principi della solidariet\u00e0 e della cooperazione. Per questo, <strong>chi miseramente si appella, invece, ai principi della legalit\u00e0 e della sicurezza, evidentemente, vive un\u2019altra Cosenza, la Cosenza della paura, del compromesso, dell\u2019arrivismo, del malaffare,<\/strong> la Cosenza che abbandona i suoi figli e ghettizza i suoi fratelli. Per fortuna, per\u00f2, si tratta di una Cosenza marginale, una Cosenza che vogliamo mettere definitivamente a tacere. Non siamo pi\u00f9 disposti a cedere agli squallidi ricatti di omuncoli in giacca e cravatta. E la citt\u00e0, quella vera, quella che i suoi figli e i suoi fratelli li tutela e protegge, lo sta cominciando a capire. Illegale non \u00e8 chi recupera, rivitalizza, sottrae al degrado per dare un tetto sulla testa ai propri bambini, ma chi specula, devasta i territori, cementifica selvaggiamente, chi costruisce per riciclare, regala immobili, raccatta appalti, fa scomparire milioni di euro destinati all\u2019edilizia popolare con la disinvoltura del migliore Houdini. Di maghi, per\u00f2, noi non ne vogliamo.<\/div>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<div>Siamo abituati a giocare a carte scoperte, noi, mettendoci la faccia, ogni giorno. I prestigiatori li rispediamo volentieri ad allietare le patinate serate dei salotti buoni della Cosenza che conta. Gli spacciatori di illusioni e false promesse sono il vero cancro della nostra societ\u00e0. Da estirpare, subito, alimentando e diffondendo a macchia d\u2019olio le pratiche politiche che si costruiscono dal basso, quelle pratiche che rivendicano il diritto alla casa, come quello alla salute, al reddito, alla dignit\u00e0 della persona. Cosenza, adesso, deve scegliere da che parte stare, o, forse, lo ha gi\u00e0 fatto, a giudicare dagli attestati di solidariet\u00e0 che hanno travolto l\u2019occupazione di via Savoia. Scegliere se stare dalla parte degli illusionisti o dalla parte di chi lotta senza trucchi e senza inganni. Per questo<strong>, Sabato 10 dicembre alle ore 18 il quartiere e tutta la cittadinanza sono invitati a partecipare attivamente a un\u2019assemblea pubblica che si terr\u00e0 nella nuova occupazione di via Savoia (al civico 24, 200 metri sopra la villetta di via Roma)<\/strong>, per conoscerci, scambiarci opinioni, discutere della questione abitativa a Cosenza. Siamo cosentine e cosentini, uomini, donne, bambini, migranti, disoccupati, precari, siamo abitanti di questa citt\u00e0. Siamo un pezzo del quartiere e con chi lo vive da anni vogliamo lavorare, gomito a gomito, per migliorarlo e ravvivarlo. Una sola grande opera: casa, reddito e dignit\u00e0 per tutte e tutti&#8221;.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Assemblea pubblica\u00a0Sabato 10 Novembre a partire dalle 18.00 nello stabile occupato di via Savoia.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":65070,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-65069","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65069","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65069"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65069\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65070"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65069"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65069"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}