{"id":65118,"date":"2016-12-09T13:51:07","date_gmt":"2016-12-09T12:51:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/morabito-morto-parla-la-vicenda-del-presunto-suicida-nel-carcere-paola\/"},"modified":"2023-01-17T12:21:04","modified_gmt":"2023-01-17T11:21:04","slug":"125622-morabito-morto-parla-la-vicenda-del-presunto-suicida-nel-carcere-paola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/125622-morabito-morto-parla-la-vicenda-del-presunto-suicida-nel-carcere-paola\/","title":{"rendered":"Morabito morto che parla, la strana storia del detenuto suicida nel carcere di Paola"},"content":{"rendered":"<h4>Temeva di essere ucciso. Ufficialmente, si \u00e8 tolto la vita dando fuoco ad una coperta ignifuga.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PAOLA (CS) \u2013 Maurilio Pio Morabito aveva le ore contate. Ne era consapevole e chiedeva di essere tutelato. Il quarantaseienne reggino si trovava ristretto in una cella \u2018liscia\u2019 nel carcere di Paola quando \u00e8 stato ritrovato privo di vita. Metterlo nudo in isolamento con a disposizione solo una coperta e un secchio per gli escrementi, era la soluzione migliore che la direzione della casa circondariale paolana aveva posto in essere per garantire l\u2019incolumit\u00e0 del detenuto. In realt\u00e0 non \u00e8 servita a nulla. Morabito doveva scontare una pena definitiva di quattro mesi di reclusione per un\u2019<strong>evasione dai domiciliari denunciata dieci anni fa, quando era stato arrestato per detenzione di stupefacenti<\/strong> e a causa di un malessere si era allontanato da casa per andare dal medico senza avvisare l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un reato banale che il quarantaseienne voleva scrollarsi di dosso chiudendo definitivamente i carichi pendenti con la giustizia. Era stato lui stesso una volta ricevuta la notifica a consegnarsi alle forze dell\u2019ordine spontaneamente chiedendo di essere accompagnato in carcere. \u201c<strong>Voglio entrare subito \u2013 spieg\u00f2 arrivato in Questura con le valigie \u2013 cos\u00ec per la fine dell\u2019estate sono fuori<\/strong> e posso ricominciare a lavorare\u201d. Un proposito chiaro che nulla lasciava percepire sugli intenti suicidi del detenuto. Conviveva da sette mesi con una donna e voleva continuare a progettare la sua vita da uomo libero. A parte lo psichiatra del carcere, nessuno tra parenti, amici e detenuti ha mai confermato che Maurilio soffrisse di una forte depressione e che voleva togliersi la vita. Anzi. Temeva di essere ucciso e non ne faceva mistero.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-125629 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/12074846_1063047610393098_8249752397081314458_n-374x280.jpg\" alt=\"12074846_1063047610393098_8249752397081314458_n\" width=\"374\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>Inizialmente ristretto nel penitenziario di Arghill\u00e0 di Reggio Calabria aveva chiesto di essere trasferito a pochi giorni dal suo arrivo dopo che in cella gli era stato fatto il \u2018cappotto\u2019. Coperto e pestato nell\u2019indifferenza dei secondini del penitenziario reggino. Nelle ore successive all\u2019aggressione la sua cella va in fiamme, lo salvano gli agenti della penitenziaria affrettandosi a chiarire che si \u00e8 trattato \u2018semplicemente\u2019 di un tentato suicidio. Intanto nonostante sia in isolamento continuano a recapitargli \u2018pizzini\u2019 intimidatori. Arrivato finalmente a Paola, la situazione non pare migliorare. <strong>Morabito \u00e8 un uomo \u2018scomodo\u2019 anche se non sa esattamente il perch\u00e9.<\/strong> Pare si fosse rifiutato di fare un \u2018favore grosso\u2019, ma sulla natura dell\u2019indiscrezione non \u00e8 dato sapere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSe dovesse accadere un mio eventuale decesso, \u2013 scrisse Morabito \u2013 facendo il tentativo di farlo passare per un suicidio, non \u00e8 cos\u00ec in quanto amo troppo la vita e il mio fine pena \u00e8 imminente, 30 giugno. Ovvio che l\u2019agente che fa la notte sa. Chiedo a tutela della mia incolumit\u00e0 di essere trasferito in una struttura sita in qualsiasi punto della Penisola purch\u00e9 sia dotata di un\u2019area protetta, inoltre chiedo che per il tempo di attesa affinch\u00e9 avvenga il mio trasferimento sia mantenuto il cancello e il blindo chiuso 24 h e aperto soltanto per i vari colloqui, il divieto di incontro con qualunque detenuto anche lavorante\u201d. Richieste vane. Il 28 aprile i genitori di Morabito, anziani ed invalidi, partono in treno alle 5.00 del mattino da Reggio Calabria per andare a fargli visita. L\u2019uomo si rifiuta di incontrarli. \u201cNon lo avrebbe mai fatto \u2013 sostiene la sorella \u2013 aveva troppo rispetto ed era troppo premuroso nei loro confronti per fare una cosa del genere. <strong>Sapeva con quale fatica avevano raggiunto Paola e non li avrebbe mai fatti tornare indietro senza neanche salutarli<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-125631\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/carcere-di-paola-735x400-440x239.jpg\" alt=\"carcere-di-paola-735x400\" width=\"396\" height=\"215\" title=\"\"><\/p>\n<p>Dopo poche ore a casa Morabito arriva la telefonata che annuncia il dramma. Maurilio \u00e8 morto. Si \u00e8 tolto la vita mentre un secondino si era allontanato per prendergli una sigaretta. <strong>In pochi minuti sarebbe riuscito a: bruciare una coperta ignifuga con una sigaretta (che pare avesse gi\u00e0 fumato visto che ne aveva chiesta un\u2019altra all\u2019agente<\/strong>), creare un cappio con i brandelli di stoffa, legarlo ad una finestra con una rete a nido d\u2019ape, appendersi e lasciarsi morire. Ai familiari non \u00e8 stato mai consentito di vedere dove Maurilio \u00e8 stato ritrovato cadavere. Sono per\u00f2 riusciti a richiedere l\u2019autopsia ed assistervi. Degli esami necroscopici si attende ancora l\u2019esito, dovevano essere depositati a luglio, ma sono stati formalizzati solo a fine ottobre e la famiglia e i suoi legali non sono ancora riusciti ad averne copia. L\u2019unica certezza ad oggi \u00e8 che sul corpo del quarantaseienne pare sia stato ritrovato un piccolo solco sul collo, un segno compatibile con un cavo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La morte sarebbe avvenuta, secondo il medico legale, perch\u00e9 nella caduta pare si sia spezzato l\u2019osso del collo. Gli agenti per\u00f2 avrebbero affermato di averlo trovato in cella che ancora respirava (con una frattura del genere sarebbe dovuto morire sul colpo) e di aver provato a rianimarlo con un defibrillatore di cui nella casa circondariale si \u00e8 persa traccia. Le indagini intanto proseguono mentre la direttrice del penitenziario Caterina Arrotta latita, evitando ogni tipo di confronto con la stampa. La sorella di Morabito nel frattempo, con amarezza esprime il suo scetticismo \u201cspero che il dramma di mio fratello non si risolva come \u2018l\u2019epilessia di Cucchi\u2019. Io non mollo, lo faccio per lui e per tutti le migliaia di figli di mamma buttati in cella senza dignit\u00e0\u201d. <strong>A distanza di pochi mesi dalla morte di Morabito nel carcere di Paola si \u00e8 registrato un altro presunto suicidio<\/strong>. Si tratta di un trentunenne marocchino Youssef Mouhcine, il quale quindici giorni prima di essere scarcerato si sarebbe tolto la vita inalando una bomboletta di gas. Anche in questo caso i familiari, contattati diversi giorni dopo la morte del ragazzo dopo che il corpo era gi\u00e0 stato tumulato nel cimitero di Paola, hanno inteso sporgere denuncia per fare chiarezza sulla vicenda.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-125633\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/images_CRONACA2014_carcere3-860x450_c-440x230.jpg\" alt=\"images_cronaca2014_carcere3-860x450_c\" width=\"440\" height=\"230\" title=\"\"><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1993\">Detenuto \u2018suicida\u2019 a Paola prima di morire: \u201cL\u2019agente che fa la notte sa\u201d<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1844\">Giovane detenuto morto nel carcere di Paola quindici giorni prima della scarcerazione<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1994\"><span style=\"color: #0000ff;\">Detenuto magrebino morto a Paola, il Governo del Marocco chiede chiarezza<\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Temeva di essere ucciso. Ufficialmente, si \u00e8 tolto la vita dando fuoco ad una coperta ignifuga.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":65119,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,28],"tags":[],"class_list":["post-65118","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65118"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65118\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}