{"id":65175,"date":"2016-12-10T16:58:08","date_gmt":"2016-12-10T15:58:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/petardi-a-capodanno-pericolosi-per-luomo-e-per-gli-animali\/"},"modified":"2023-01-17T12:21:16","modified_gmt":"2023-01-17T11:21:16","slug":"125827-petardi-a-capodanno-pericolosi-per-luomo-e-per-gli-animali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/125827-petardi-a-capodanno-pericolosi-per-luomo-e-per-gli-animali\/","title":{"rendered":"Petardi a Capodanno pericolosi per l&#8217;uomo e per gli animali"},"content":{"rendered":"<h4>La Lipu chiede a cinquanta Comuni della provincia di Cosenza di vietare l&#8217;utilizzo di fuochi d&#8217;artificio.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; Ogni anno si riapre la discussione circa l\u2019uso dei petardi e fuochi d\u2019artificio durante le festivit\u00e0 natalizie. Ogni anno si ripetono innumerevoli incidenti, anche mortali, di persone e di animali selvatici e domestici. Con una lettera inviata ai Sindaci di 50 comuni della provincia di Cosenza, la LIPU chiede di emanare un\u2019ordinanza che vieti l\u2019utilizzo di petardi e fuochi artificiali durante il periodo natalizio e di Capodanno. L\u2019appello lanciato dal coordinamento regionale della LIPU vuole per\u00f2 essere <strong>un invito a tutti i sindaci dei 409 comuni calabresi affinch\u00e9 possano emanare l\u2019ordinanza di divieto; sarebbe una scelta di grande civilt\u00e0 e rispetto verso la fauna selvatica e gli stessi cittadini.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>GLI EFFETTI SULL&#8217;ORNITOFAUNA<\/h2>\n<p>Riguardo gli animali selvatici, in particolar modo per l\u2019avifauna che spesso non viene considerata, lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte provoca danni inimmaginabili. Nell\u2019avifauna selvatica un botto causa uno spavento tale che pu\u00f2 provocare la morte per infarto o <strong>indurre gli animali a fuggire dai dormitori costituiti da alberi e a volare al buio alla cieca anche per chilometri, andando a morire addosso a vetrate, edifici o cavi elettrici.<\/strong> Quelli che riescono ad atterrare o a posarsi su un manufatto, spesso muoiono investiti, predati o assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo. Nelle zone rurali la minaccia \u00e8 aumentata ancora di pi\u00f9: l\u2019uso eccessivo di fuochi d&#8217;artificio o botti forti possono compromettere seriamente gli uccelli selvatici, volpi, tassi, arvicole e molti altri animali endemici. Oltre al grave shock e alle ustioni, gli animali possono anche soffrire per la rottura dei timpani. In Inghilterra &#8220;Looking-Glass&#8221; ha studiato questo problema per molti anni e ha constatato come ci siano conseguenze estreme sulla fauna selvatica: uccelli ed altri animali trovati gravemente feriti o in difficolt\u00e0 o morti in giardini e aree boschive nei pressi delle localit\u00e0 dove siano stati utilizzati botti e fuochi d\u2019artificio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>GLI EFFETTI SUGLI ANIMALI DOMESTICI<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto riguarda, invece, gli animali domestici (soprattutto cani e gatti), un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini, <strong>per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio<\/strong>. Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti e ci\u00f2 \u00e8 dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente pi\u00f9 sviluppata e sensibile di quella umana. L&#8217;Unione Europea si propone di vietare la vendita al pubblico di botti e fuochi d&#8217;artificio ad alto livello di rumore, ma il livello di suono viene calcolato solo per il danno potenziale per l\u2019udito umano e non per gli animali domestici o selvatici. Attualmente sono disponibili in commercio &#8220;Bombe&#8221; che stanno raggiungendo livelli di oltre 105 decibel che \u00e8 pi\u00f9 forte di un Concorde in fase di decollo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA NORMATIVA VIGENTE<\/h2>\n<p>Esiste gi\u00e0 una normativa sul divieto di utilizzo dei botti: l\u2019Art. 703 del Codice Penale (\u201cAccensioni ed esplosioni pericolose\u201d) che dice che \u201cChiunque, senza la licenza dell&#8217;autorit\u00e0, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi da fuoco [c.p. 704] (2), accende fuochi d&#8217;artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o, in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, \u00e8 punito con l&#8217;ammenda fino a euro 103 (3). <strong>Se il fatto \u00e8 commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena \u00e8 dell&#8217;arresto fino a un mese [c.p. 420]<\/strong> (4)\u201d. La LIPU nello specifico ha chiesto, a 50 comuni della provincia di Cosenza, quelli a pi\u00f9 alta densit\u00e0 di popolazione, di emanare un\u2019ordinanza per il divieto di utilizzo dei botti e fuochi artificiali (quantomeno dalla vigilia di Natale fino al 6 gennaio) chiedendo anche di farla rispettare in modo da salvare centinaia di animali dalla morte, da probabili incidenti e da traumi da stress. Ci\u00f2 non toglie, e anzi sarebbe auspicabile, che tutti gli altri comuni calabresi si sentano investiti di tale responsabilit\u00e0 e possano approvare una specifica ordinanza sul proprio territorio. Sono gi\u00e0 centinaia i Comuni italiani che, negli anni passati, hanno emanato il divieto di usare i botti a Capodanno, anche grandi citt\u00e0 come Milano, Venezia, Genova, Torino, Bari, Bologna e in Calabria anche Rende, Cosenza e Reggio Calabria. Chi malauguratamente avesse gi\u00e0 acquistato i botti pu\u00f2 decidere di non utilizzarli. La LIPU chiede quindi ai cittadini, a prescindere da normative e ordinanze, di non utilizzare botti, razzi o altri fuochi aerei che emettano esplosioni, fischi o altri rumori in modo da far trascorrere un sereno fine anno anche ai nostri amici animali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Lipu chiede a cinquanta Comuni della provincia di Cosenza di vietare l&#8217;utilizzo di fuochi d&#8217;artificio.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":65176,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,34,13],"tags":[],"class_list":["post-65175","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-magazine","category-qui-green"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65175","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65175"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65175\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65176"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65175"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65175"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}