{"id":65387,"date":"2016-12-16T04:37:14","date_gmt":"2016-12-16T03:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/a-cosenza-i-segreti-della-vita-e-della-famiglia-di-francis-ford-coppola\/"},"modified":"2023-01-17T12:21:43","modified_gmt":"2023-01-17T11:21:43","slug":"126682-a-cosenza-i-segreti-della-vita-e-della-famiglia-di-francis-ford-coppola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/126682-a-cosenza-i-segreti-della-vita-e-della-famiglia-di-francis-ford-coppola\/","title":{"rendered":"A Cosenza i segreti della vita e della famiglia di Francis Ford Coppola"},"content":{"rendered":"<div>\n<h4>Per la Primavera del Cinema Italiano oggi pomeriggio una proiezione speciale del docufilm dedicato al noto regista italo americano.<\/h4>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div>\n<div><\/div>\n<div>COSENZA &#8211; \u00a0Continua la lunga maratona di proiezioni all&#8217;interno della IX edizione del festival \u201cLa Primavera del Cinema Italiano. Oggi, alle 18.30, al Cinema San Nicola di Cosenza in programma, la proiezione speciale \u201cIl fischio di Famiglia\u201d del regista lucano, Michele Salfi Russo. \u201dIl Fischio di Famiglia\u201d (The family wisthel) \u00e8 un film\/documentario che attraverso interviste, testimonianze e ricostruzioni storiche racconta la vita della famiglia Coppola tra gioie e dolori<strong>.\u2028 Agostino Coppola nasce a Bernalda, in provincia di Matera, nel 1882 in un periodo storico caratterizzato da una profonda povert\u00e0 sociale e culturale.<\/strong> Il suo talento per la meccanica e la musica riescono miracolosamente a farlo sopravvivere in quella realt\u00e0 storica della Basilicata, una delle regioni pi\u00f9 disastrate del sud Italia, e segneranno per sempre il suo destino.\u2028 Terzo di quattro figli, riesce a conseguire la licenza di quinta elementare, un grande risultato in quella terra pregna di analfabetismo e ignoranza.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nel 1904 Agostino lascia il suo paese ed emigra in America per trovare fortuna a New York, dove diventa capostipite di una delle pi\u00f9 celebri famiglie italo\/americane. \u2028Una volta in America Agostino sposa Maria Zasa, che dar\u00e0 alla luce sette figli maschi ai quali ricorder\u00e0 con fermezza: \u201cSeguite la vostra strada, ma non perdete mai la musica\u201d. <strong>Negli anni \u201920 lavora come meccanico-inventore nella sua bottega a New York dove realizza la prima macchina per dividere, classificare e contare le monete.<\/strong> \u2028Nel 1924, in un\u2019impresa destinata a segnare la via a molti, incluso i propri discendenti, Agostino costruisce il vitaphone, il primo ingranaggio di sincronizzazione tra le immagini e il suono, che contribuir\u00e0 a dare vita al sonoro nel cinema. La straordinaria storia di Agostino finora non \u00e8 mai stata raccontata eppure \u00e8 nel percorso umano e sociale della sua vita che i talenti di ormai quattro generazioni di Coppola hanno cominciato a prendere forma chiaramente. \u2028Da suo figlio Carmine, primo flauto nella NBC Symphony Orchestra diretta da Arturo Toscanini, a suo nipote Francis Ford, ai suoi pronipoti Sofia, Nicolas Cage, a Gia Coppola.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div>L\u2019ago e il filo che provano a ricucire lo strappo procurato da quella lacerante emigrazione sono la curiosit\u00e0 e la volont\u00e0 di Michele Russo, <strong>un parente dei Coppola che, dopo pi\u00f9 di un secolo, riesce a ristabilire i contatti con i cugini oltreoceano e attraverso una lunga ricerca ricostruisce l\u2019albero genealogico di famiglia<\/strong>. E\u2019 un viaggio attraverso le radici di questa interessante famiglia per cercare di scoprire i segreti della linfa vitale che continua ad alimentare la loro vena artistica. \u2028Attraverso la storia umile, ma avventurosa di Agostino, il documentario mette in luce l\u2019ispirazione umana e artistica della famiglia Coppola, cercando di scoprire come e quanto lo stesso Agostino sia riuscito a conservare e trasferire la storia, i suoni, i sapori e la passione della sua terra ai suoi eredi, aprendo loro la strada verso un futuro luminoso. \u201cBernaldabella\u201d \u00e8 una delle espressioni pi\u00f9 usate da Agostino Coppola per raccontare ai suoi figli la bellezza della sua terra, un luogo povero di opportunit\u00e0 di lavoro ma ricco di cultura, di passione e amore per la vita.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p>A Cosenza in occasione della Primavera del Cinema Italiano<strong> dal 9 al 17 dicembre, attori e registi di fama nazionale e internazionale popoleranno le nove giornate, tra proiezioni di film, incontri- dibattiti, mostre, concerti ed eventi glamour.<\/strong> Una full immersion nelle nuove tendenze del grande schermo. Cosenza sar\u00e0 lo scenario di una kermesse che si distingue per la sua originalit\u00e0 nel panorama nazionale: un festival con su due comode scarpe da tennis. L\u2019inconfondibile logo che lancia un evento fuori dagli schemi e che promuove i nuovi talenti del cinema italiano, questa volta sotto il sole del Sud. Ad ideare la manifestazione l\u2019Associazione culturale \u201cLe Pleiadi\u201d, il suo Presidente, Giuseppe Citrigno e il direttore artistico, Alessandro Russo.\u00a0Le sei pellicole in concorso, proiettate al SuperCinema Modernissimo e al Cinema San Nicola, sono tra le novit\u00e0 pi\u00f9 interessanti del panorama nazionale.\u00a0\u201cFuocoammare\u201d di G. Rosi; \u201cLo chiamavano Jeeg Robot\u201d di G. Mainetti; \u201cUn Paese quasi perfetto\u201d di M. Gaudioso; \u201cPerfetti Sconosciuti\u201d di P. Genovese, \u201cVeloce come il vento\u201d M. Rovere, \u201cGli ultimi saranno gli ultimi\u201d di M. Bruno. Circa trenta film in programmazione, nelle giornate del festival, articolate nelle sezioni: Primavera off; Primavera under; Backstage; Set Calabria; Set Italiani; Il giardino dei talenti e Una finestra sull\u2019Europa.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la Primavera del Cinema Italiano oggi pomeriggio una proiezione speciale del docufilm dedicato al noto regista italo americano.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":65388,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,571,34],"tags":[],"class_list":["post-65387","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-in-evidenza","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65387"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65387\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}